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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  1 -  Tuesday, January 25, 2022 - anno  21

 

Attività Istituzionale
Anche gli enti del sistema camerale tra i soggetti attuatori del PNRR

" "Anche il sistema camerale, nelle sue articolazioni (Unioncamere, Camere di Commercio, Unioni regionali, Organismi strumentali e Camere italiane all'estero), potrà essere coinvolto nella realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo stabilisce il DL Recovery (decreto legge 152/2021).

 

Le Camere di Commercio e gli enti ad esse collegate potranno dare il proprio contributo alle amministrazioni centrali, alle Regioni e agli enti locali, titolari dei programmi del PNRR, per l'attuazione ai progetti attraverso la propria rete territoriale.

 

Modificando il Decreto Legge 77/2021 (Governance del PNRR), il Decreto Recovery, la cui legge di conversione è entrata in vigore il 1° gennaio, stabilisce che, per assicurare l'efficace e tempestiva attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le amministrazioni centrali, regionali e locali possono avvalersi del supporto tecnico-operativo, oltre che di enti vigilati e di società a prevalente partecipazione pubblica, anche degli enti del sistema camerale.

 

"Con questa previsione, introdotta dal Parlamento, si è ampliato il numero dei soggetti che possono essere chiamati a dare attuazione al PNRR", chiarisce il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete. "E' una misura importante perché permette di mettere in campo le Camere di Commercio che sono presenti nei diversi territori e questo consentirà di raggiungere più facilmente le imprese, soprattutto di piccole dimensioni, che rappresentano l'ossatura portante del sistema produttivo nazionale". 


BuyWine 2022 scalda i motori
L’11 e 12 febbraio si apriranno i battenti della dodicesima edizione della fiera vitivinicola toscana. Oltre 270 le domande di partecipazione

" "A meno di un mese dalla dodicesima edizione della più grande iniziativa commerciale di respiro internazionale per il settore vitivinicolo toscano, BuyWine fa già registrare due risultati importanti: in primis l'edizione in presenza (dopo quella a distanza dello scorso anno) e l'alto numero di domande di partecipazione (270) rispetto ai posti disponibili (200).

 

La manifestazione, in programma a Firenze l'11 e 12 febbraio 2022 alla Fortezza da Basso, aprirà dunque le porte a 200 cantine toscane toscane e buyer selezionati che potranno quest'anno incontrarsi di persona nel padiglione Spadolini della Fortezza durante 3 giorni di incontri d'affari e attività di approfondimento sulle migliori produzioni vinicole a denominazione regionale

 

I paesi di provenienza dei buyer selezionati dallo staff ExportHub - PromoFirenze sono principalmente Stati Uniti, Sud America ed Europa, in funzione delle normative anti-Covid che pongono diverse limitazioni per chi arriva dai paesi orientali.

 

L'evento è promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze ed organizzato da PromoFirenze - Azienda  


Le imprese lucchesi programmano 2.830 assunzioni a gennaio

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Sono 2.830 le assunzioni che le imprese lucchesi programmano di effettuare nel mese di gennaio 2022, e salgono a 7.150 nel corso dei primi tre mesi dell'anno.

 

La domanda di lavoro delle imprese si conferma in recupero, con una previsione di assunzioni superiore sia a gennaio 2020 (2.530 nel mese e 7.030 nel trimestre) che a gennaio 2021 (1.910 nel mese e 5.250 nel trimestre), quando la recrudescenza della pandemia aveva inciso nuovamente sui programmi occupazionali delle imprese.

 

 

Solo un'impresa lucchese su dieci prevede di assumere personale nel mese di gennaio.

 

Il 69% delle entrate previste avverrà in imprese con meno di 50 dipendenti, mentre per quanto riguarda i settori, il 60% delle assunzioni è previsto nei servizi. Le imprese prevedono difficoltà nel reperimento dei profili professionali desiderati in 37 casi su cento, pertanto la domanda di lavoro potrebbe non essere del tutto soddisfatta.

Sono queste le previsioni per la provincia di Lucca rilevate dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, ed elaborate dalla Camera di Commercio di Lucca.

 

Il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato: a gennaio il 42% delle assunzioni verrà effettuato con tale tipologia contrattuale (in calo rispetto al 55% di dicembre), cresce nel mese il ricorso al tempo indeterminato (26%) e ai contratti di somministrazione (11%). Seguono i contratti di collaborazione (6%), di apprendistato (5%) e le altre tipologie contrattuali dipendenti (2%) e non dipendenti (10%).

 

L'industria, nonostante le difficoltà legate ai rincari dell'energia e di molte materie prime, prosegue nella tendenza positiva già registrata nei mesi precedenti e programma 1.140 entrate per il mese di gennaio e 2.570 tra gennaio e marzo: nel dettaglio, l'industria manifatturiera e le public utilities prevedono 860 entrate a gennaio e 1.850 nel trimestre, mentre le costruzioni hanno in programma di effettuare 280 assunzioni a gennaio e 720 nei primi tre mesi dell'anno.

Nei servizi si rileva una ripresa dei programmi occupazionali, con 1.690 ingressi a gennaio e 4.590 nei primi tre mesi del 2022: nel dettaglio, a gennaio sono previste 700 assunzioni nei servizi alle imprese, 390 nel commercio, 330 nell'alloggio, ristorazione e servizi turistici e 280 nei servizi alle persone.

 

Tra le figure professionali maggiormente richieste dalle imprese nel mese di gennaio ci sono i cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (260 unità) e gli operai specializzati nell'edilizia e nella manutenzione degli edifici (220). Seguono i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (180 unità richieste) e gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici, richiesti sia da imprese del settore che di altri settori (170 per entrambi). Le aziende lucchesi chiedono poi tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (160), personale di amministrazione, segreteria e dei servizi generali (150), conduttori di mezzi di trasporto (140) e commessi e altro personale in esercizi al minuto e all'ingrosso (130).

Il 15,9% delle assunzioni programmate sarà rivolto a personale laureato, per 450 assunzioni: le lauree più ricercate sono quelle con indirizzo economico (120 entrate) e ingegneria industriale (50).

 

Per i diplomi secondari sono previste 980 assunzioni (34,6% del totale): tra i più richiesti si segnalano gli indirizzi in amministrazione, finanza e marketing (280), meccanica, meccatronica ed energia (120), trasporti e logistica (110), elettronica ed elettrotecnica (80). Per gli ITS la domanda si ferma invece all'1,1% del totale (30 unità).

 

Tra i diplomi/qualifiche professionali (550 entrate; 19,4%) l'indirizzo di studio più richiesto è quello meccanico (160 entrate), seguito da ristorazione (80) ed elettrico (60).

Per il 29,0% (820) delle assunzioni previste non è invece richiesto un titolo di studio specifico.

Il 20,6% delle assunzioni programmate sarà rivolto specificamente a giovani (under 30), mentre per il 19,9% delle entrate le imprese non ritengono l'età un fattore rilevante.

 

Le difficoltà delle imprese lucchesi nella ricerca dei profili professionali richiesti restano elevate, seppure in calo rispetto a dicembre: il 36,5% delle assunzioni programmate a gennaio è ritenuto di difficile reperimento, un valore più elevato rispetto al 34,8% del gennaio 2021 ma in linea con il 2020. La mancanza di candidati è la motivazione più segnalata dalle imprese (20,0%), seguita dall'inadeguata preparazione degli stessi (12,1%). Per il 45,5% delle assunzioni viene richiesto di aver già maturato un'esperienza nel settore, mentre per il 28,6% di aver avuto una precedente esperienza nella professione.

Le maggiori difficoltà di reperimento si rilevano nella ricerca di dirigenti e tecnici con elevata specializzazione (54,3%), seguiti da operai specializzati (42,5%) e impiegati, addetti commerciali e nei servizi (23,2%), mentre per le professioni non qualificate (13,3%) si rilevano minori difficoltà.

 

Tra i profili più difficili da reperire secondo il "Borsino Excelsior delle professioni" di gennaio 2022 si segnalano: i progettisti e gli ingegneri (difficile reperimento nel 77,5% dei casi), gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (75,9%), gli operai specializzati nelle attività metalmeccaniche richieste da altri settori (74,3%) e dal settore metalmeccanico ed elettromeccanico (56,4%), i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (63,0%) e i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione (61,4%).


 

  

 


Cresce a gennaio la domanda di lavoro in provincia di Pisa

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+3% rispetto al gennaio 2020, mese ancora prepandemico. Frena la domanda di lavoro per il manifatturiero e per l'edilizia, in crescita quella dei servizi alle imprese e alle persone. Ancora in flessione i dati del commercio e turismo. 36 lavoratori su 100 sono difficili da trovare.

 

Il 2022 si apre con una domanda di lavoro in lieve crescita nella provincia di Pisa. I dati del Sistema informativo Excelsior, indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con ANPAL ed elaborati dalla Camera di Commercio di Pisa segnalano infatti una crescita della domanda di lavoro delle imprese pisane con dipendenti del settore industriale e dei servizi del 3% tra il gennaio 2020 (mese ancora prepandemico) ed il gennaio 2022.

Il dato relativo al primo mese del 2022, rispetto al 2020, torna perfettamente in linea rispetto al dato della Toscana e lievemente superiore al complesso del Paese che ha fatto registrare una flessione di circa l'1%). In termini di valori assoluti, a gennaio 2022 le imprese pisane prevedono di assumere 3.160 persone pari ad un incremento di 90 unità rispetto al gennaio 2020 e di 930 rispetto al gennaio 2021 quando, però, eravamo nella fase acuta della pandemia. Le imprese che prevedono assunzioni nel primo mese del 2022 saranno pari al 11% del totale e si conferma, anche se in lieve calo, il gap domanda-offerta di lavoro in provincia: il 36% delle assunzioni previste saranno difficili da attuare per la difficoltà delle imprese nel reperire i profili desiderati.

 

 "Si conferma nel primo mese del 2022 - dichiara Valter Tamburini, Commissario Straordinarione della Camera pisana - la tendenza a crescere della domanda di lavoro espressa dalle aziende pisane e il dato, pur non essendo entusiasmante, torna almeno ad allinearsi a quello regionale e nazionale rispetto ai quali eravamo al di sotto nelle rilevazioni dei mesi precedenti. Preoccupante il dato del turismo e del commercio sui quali continuano a pesare le rinnovate incertezze legate all'andamento dell'epidemia nelle ultime settimane. Perdono terreno anche il manifatturiero e l'edilizia che nei mesi scorsi avevano dato segnali incoraggianti. Si ripresenta, infine, come a livello nazionale, lo scarto tra domanda e offerta di lavoro ed un impegno per mitigare questo fenomeno si impone ormai come autentica priorità . Un quadro complesso e non certo rassicurante, soprattutto per le difficoltà di settori, come il commercio e il turismo, che nella nostra Provincia sono strategici e sui quali, prima della recrudescenza dell'emergenza sanitaria, si potevano prevedere momenti di ripresa.  La programmazione per il 2022 - prosegue Tamburini - terrà conto della necessità di operare su più fronti, dal sostegno finanziario per la ripartenza a quello per l'internazionalizzazione delle imprese, dal marketing territoriale alla formazione professionale e all'orientamento scolastico, coordinando le iniziative con quelle degli altri livelli istituzionali, nazionale e locale."

 

Sostanziamente costante il rapporto tra le varie tipologie di contratti di assunzione: nel 72% dei casi, la domanda di lavoro è trainata dai contratti a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita) mentre per il restante 28% le assunzioni saranno di tipo stabile, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Le assunzioni si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 67% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

 

Per una quota pari al 24% dei contratti il lavoro sarà offerto a personale under 30 e per il 74% delle entrate continua, anche rispetto al gennaio 2020, ad essere richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

 

Cambiano le dinamiche dei mesi precedenti: frena la domanda nel manifatturiero e nelle costruzioni, crescono i servizi ma si confermano le difficoltà nel commercio e nel turismo

Con riferimento ai settori, la tendenza si inverte rispetto ai mesi precedenti. Il settore dei servizi è quello che pesa di più in termini di assunzioni (+180) rispetto al gennaio 2020, mentre ri registra una flessione del 7%, con una previsione di assunzioni di -90 unità, per il settore dell'industria che nei mesi scorsi aveva segnato crescite significative, spinte soprattutto dal boom nell'edilizia.

In particolare nell'ambito dei servizi si confermano le difficoltà del commercio e del turismo la cui previsione di domanda di lavoro ad inizio anno 2022 scende rispettivamente dell'8% e del 4%, mentre per i servizi alle imprese si prevede l'assunzione di 970 unità pari ad un +18% e di 340 unità, corrispondenti al +26%, per i servizi alle persone rispetto allo stesso mese del 2020.

Per l'industria i dati specifici indicano un calo della domanda di lavoro del 7% con riferimento al settore manifatturiero e del 9% nelle costruzioni, settore che nei mesi scorsi aveva fatto registrare significativi dati di crescita sospinti dagli effetti dei "bonus" per il settore edile.

 

Considerando i macro-gruppi professionali, la crescita più consistente si conferma tra le professioni non qualificate (+18% tra gennaio 2022 e lo stesso mese del 2020). Seguono, in termini percentuali, gli operai specializzati (+12%) e gli impiegati e le professioni del terziario (+7%). Flessione marcata invece per le professioni con elevata specializzazione (-18%).

 

Le assunzioni di difficile reperimento a gennaio 2022 si assestano al 36% delle figuere ricercate: un valore tutto sommato in linea con quello registrato a gennaio 2020 (34%). Tra le professioni ad elevata specializzazione sono difficili da reperire i progettisti, ingegneri e professioni assimilate, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione ed i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione (difficili da trovare, rispettivamente, nel 78%, nel 58% e nel 57% dei casi). Tra le professioni dei servizi, continuano a palesarsi le maggiori difficoltà di reperimento di cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (il 43% dei 190 posti offerti) e degli operatori dell'assistenza sociale (il 60% dei 90 posti disponibili). Gli operai specializzati più difficili da trovare sono quelli delle industrie del legno e della carta (60% dei casi), dell'edilizia e della manutenzione degli edifici (55% dei casi) e delle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (47% dei casi). Resta complessa la situazione dei conduttori di mezzi di trasporto (38% dei casi) e dei conduttori di macchinari mobili (41% dei casi). Difficoltoso reperire anche il personale non qualificato nei servizi di pulizia (il 30% dei 240 posti in offerta).

 

A gennaio 2022, le posizioni offerte ai laureati rappresentano il 16% di quelle complessivamente offerte e il dato è lievemente inferire a quello dello stesso mese del 2020 (19%). In calo la quota di personale in possesso di diploma (33% contro il 36% del 2020). Calo sensibile per la quota di ingressi di personale con qualifica o diploma professionale (il 16% contro il 24% del 2020). Considerando i titoli di studio chiesti ai neo-assunti, a gennaio la quota più consistente continua ad essere appannaggio del personale con la sola scuola dell'obbligo che peraltro cresce: 34% contro il 21% di due anni fa. 


Lavoro: le imprese prevedono 458mila entrate a gennaio
Prosegue la ripresa per l’industria, frena il turismo, cresce il mismatch e la domanda di lavoratori immigrati

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Sono poco meno di 458mila (di cui oltre 28.000 in Toscana) i contratti programmati dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento delle entrate previste (+112mila su gennaio 2021 e +265mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021). Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo dove pesano le crescenti incertezze legate all'andamento dell'epidemia nelle ultime settimane. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

L'industria, nonostante le difficoltà legate ai rincari dell'energia e di molte materie prime, prosegue nella tendenza espansiva già registrata nel corso dell'anno appena concluso e programma per il mese di gennaio 150mila entrate. Sono alla ricerca di personale soprattutto le imprese delle costruzioni (46mila entrate), seguite dalle imprese della meccatronica con 26mila entrate e da quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo che prevedono 22mila entrate. Nel complesso i settori del terziario totalizzano 307mila entrate: in testa i servizi alle imprese (142mila assunzioni), seguiti dal commercio (62mila entrate) e dai servizi alle persone (56mila). La nuova ondata pandemica fa sentire i suoi effetti negativi soprattutto sull'intera filiera turistica dove le imprese hanno previsto per il momento un calo del 14,6% nell'attivazione dei contratti rispetto a dicembre.

 

Nel complesso il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato (181mila unità, +55mila rispetto allo scorso anno), seguono i contratti a tempo indeterminato (116mila unità, +26mila rispetto all'anno scorso), quelli in somministrazione (70mila, +20mila rispetto allo scorso anno), di collaborazione (19mila, +6mila rispetto a gennaio 2021), in apprendistato (17mila, +3mila rispetto al 2021) e le altre forme di contratti alle dipendenze (11mila, +6mila rispetto al 2021) e non alle dipendenze (44mila, -4mila rispetto a un anno fa).

 

Anche a gennaio si presenta in crescita l'indicatore della difficoltà di reperimento: rispetto ad un anno fa aumenta di 5 punti percentuali raggiungendo il 38,6% delle entrate programmate. La mancanza di candidati è il motivo della difficoltà maggiormente segnalato dalle imprese (22,2%), seguito dalla preparazione inadeguata (13,4%) e da altri motivi (2,9%). A incontrare le maggiori difficoltà di reperimento sono le imprese delle costruzioni (53,3% dei profili ricercati), seguite dalle industrie del legno e del mobile (53,0%), dalle industrie metallurgiche (52,5%) e dalle imprese dei servizi informatici e delle telecomunicazioni (51,9%). Le figure più difficili da reperire, come evidenzia il Borsino Excelsior delle professioni, sono i tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni (68,1%), gli attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno (67,9%), i fonditori, saldatori, montatori carpenteria metallica (62,4%), gli artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (62,3%) e gli specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali (61,9%). Tra le azioni intraprese dalle imprese per fronteggiare la difficoltà di reperimento, la più diffusa è quella di assumere figure con competenze simili rispetto a quelle ricercate per poi formarle in azienda, soluzione adottata nel 38,6% dei casi. Mentre nel 17,2% dei casi le imprese affronteranno la difficoltà di reperimento offrendo una retribuzione superiore rispetto alle condizioni contrattuali mediamente proposte per il profilo ricercato.

 

A gennaio sono 73mila i contratti proposti a lavoratori immigrati, pari al 16% del totale entrate programmate. Cresce di 27mila unità la richiesta di immigrati rispetto allo scorso anno (+59,1%), quando gli ingressi programmati sono stati circa 46mila, con un incremento di circa 11 punti percentuali anche della difficoltà di reperimento (47,0% rispetto al 36,3% di 12 mesi fa). Servizi operativi e di supporto alle imprese, servizi alle persone, trasporto e logistica rappresentano i settori terziari a maggiore domanda di lavoratori immigrati (ciascuno con circa 11mila entrate previste). Per quanto riguarda l'industria spiccano le costruzioni e le industrie metallurgiche (rispettivamente con circa 8mila e 5mila entrate programmate). 

 

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Camera di Commercio Pistoia&Prato - Indagine di Soddisfazione degli Utenti
Risultati - anno 2021

" "La Camera di Commercio di Pistoia-Prato ha realizzato un'indagine di customer satisfaction con la finalità di rilevare il grado di soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi offerti, ma anche per favorire l'emersione di nuovi bisogni per poter verificare l'efficacia delle proprie politiche. La Camera di Commercio, infatti, è intenzionata a migliorare l'azione di supporto che quotidianamente fornisce alle imprese del suo territorio. L'opinione dei nostri utenti pertanto risulta particolarmente utile per verificare i servizi forniti e per pianificare e programmare le attività future.

 

A tal proposto Dalila Mazzi, Presidente della Camera ha commentato: "Nonostante i risultati ottenuti emergano da un contesto molto difficile, la rilevazione del gradimento dell'opinione degli utenti ha dato esiti inaspettati e molto soddisfacenti, a testimonianza dell'impegno della Camera di Commercio nello stare a fianco delle imprese del proprio territorio."

 

L'indice di soddisfazione complessivo è dell'85,2%, Il giudizio complessivo riscontrato è trasversale: quale che sia un'impresa o un libero professionista. Il voto riscontrato è, infatti, sempre superiore a 7, arrivando a 8 per i liberi professionisti.

 

Nove persone su dieci si rivolgeranno ancora alla Camera di Commercio di Pistoia-Prato. Il 94% del campione pensa di utilizzare in futuro i servizi offerti dalla Camera (il 51,8% ne è fermamente convinto) contro il 4,5% che non prevede di farlo.

 

I promotori (63,5%) superano nettamente i detrattori (28,51%). La probabilità che gli intervistati consiglino ad amici e colleghi di rivolgersi alla Camera di Commercio di Pistoia-Prato in caso di necessità è decisamente alta.

 

L'indagine di Customer Satisfaction ha portato risultati al di sopra delle aspettative e conferma un apprezzamento generale da parte degli utenti per il lavoro svolto. Gli utenti segnalano anche una forte voglia di informazione più istantanea. 


DOCUMENTI ALLEGATI
Firenze - Il Pil corre, Camera al fianco delle imprese

" "A fine anno la crescita dell'economia metropolitana supererà il 7% e il 4% nel 2022. Confermato l'impegno camerale di circa 5 milioni. Bassilichi: "Puntiamo su iniziative di qualità e collaborazione tra istituzioni". Salvini: "Più servizi gratuiti per imprese e professionisti".

 

L'economia della città metropolitana di Firenze crescerà di oltre 7 punti percentuali nel 2021 (+7,2%, un punto in più della media nazionale), dopo due anni di flessione (-10,5% nel 2020 e -0,4% nel 2019, sotto la media nazionale), con la prospettiva di mantenere un trend sostenuto anche nel 2022 (+4,4%). Questi numeri, elaborati dall'Ufficio studi della Camera di commercio di Firenze (fonte Prometeia), sono stati recentemente in conferenza stampa dal Presidente della Camera, Leonardo Bassilichi, e dal Segretario Generale Giuseppe Salvini, che hanno anche confermato l'impegno economico dell'Ente in favore delle imprese e dell'economia locale, circa 5 milioni nel 2022, in linea con il 2021, nonostante una consistente riduzione delle entrate (causa pandemia) nei conti del bilancio camerale.

 

A trainare il miglioramento del quadro economico dell'area metropolitana sono soprattutto le esportazioni, che quest'anno cresceranno del 20,1% (-15,7% nel 2020), ma anche i consumi delle famiglie fanno registrare un incoraggiante +5,7% dopo il crollo dello scorso anno (-12,8%). Invariato l'indice di produttività del lavoro, da sempre punto debole dell'economia toscana, e sostanzialmente stabile il tasso di disoccupazione (6,6%) che, a causa anche della crescente difficoltà di reperimento delle professionalità sul mercato del lavoro (45,2%), non dovrebbe ridursi nei prossimi anni (6,8 la stima per il 2022 e 6,7 per il 2023). In ripresa gli investimenti: +14,3% quest'anno e +6,7% il prossimo.

 

La Camera di Commercio, da parte sua, conferma per il prossimo anno l'impegno economico messo in campo nel 2021, con circa 5 milioni che, sia direttamente (attraverso i bandi) che indirettamente (con i servizi camerali e di PromoFirenze), andranno a sostegno della crescita di imprese e professionisti del territorio.

 

"Siamo la 'casa delle imprese' - dice Bassilichi - e lavoriamo insieme alle altre istituzioni per migliorare l'attrattività e l'efficienza del territorio, sul fronte della formazione, del lavoro e dei progetti in grado di sostenere la crescita dell'economia: dobbiamo puntare su poche iniziative ma d'impatto, sfruttando anche il clima di collaborazione che si è creato in questi mesi tra tutti gli attori del territorio". Per Salvini, "manifestazioni come BuyWine, BuyFood e Bto, realizzate grazie all'impegno di PromoFirenze e Regione, sono l'esempio di come si possa promuovere con successo le nostre eccellenze, coniugandole con un'azione di marketing territoriale e quindi anche con il turismo. Questo è carburante nel motore della ripresa - aggiunge Salvini - al quale affianchiamo i servizi gratuiti e le consulenze per far nascere nuove imprese, per la crescita digitale di attività e professionisti e per l'internazionalizzazione attraverso il progetto Exporthub".

 

Per quanto riguarda i servizi alle imprese, nel corso del 2021 la Camera di Commercio di Firenze, tra le altre cose, ha effettuato quasi 28mila aperture di cassetti digitali e rilasciato 12.704 dispositivi di firma digitale oltre a 16mila certificati di origine (necessari per esportare prodotti), di cui 15mila stampati direttamente in azienda. Il Punto impresa digitale (Pid) della Camera ha assistito circa mille aziende ed erogati bandi voucher impresa 4.0 per 160 imprese. Sono stati più di 5mila gli studenti coinvolti nei programmi di orientamento fatti nelle scuole superiori. E il progetto Exporthub di PromoFirenze ha permesso di offrire oltre 1.100 servizi di sviluppo e promozione all'estero e 129 consulenze specialistiche gratuite , grazie anche a 12 accordi con partner internazionali. 


I dati dell’Osservatorio Turistico nella Provincia di Siena
Nel 2020 si registra un calo generalizzato del fatturato per le imprese turistiche senesi

" "Presentati i dati dell'Osservatorio Turistico della Provincia di Siena. Nel 2020 il calo generalizzato del fatturato per le imprese turistiche senesi. La fortissima contrazione delle spese dei turisti stranieri, ridotta ad un quarto di quella 2019, compensata in parte dal forte aumento del turismo di provenienza nazionale. Ottimismo per l'andamento della stagione in corso e richiesta di maggiore promozione del territorio e di una nuova rimodulazione dei tributi locali.

 

Nasce da un progetto di Confcommercio Siena, Confesercenti Siena, Camera di Commercio con il sostegno economico della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l'Osservatorio Turistico della provincia di Siena, strumento in grado di offrire analisi delle dinamiche e delle tendenze della filiera turistica del territorio. Analisi particolarmente importanti considerato che possono essere utilizzate per individuare le strategie più appropriate da attuare, anche alla luce dell'impatto causato dalla emergenza pandemica, per il futuro sviluppo di uno dei settori più rilevanti per l'economia senese.

 

Tra le prime attività realizzate, la scorsa primavera, la somministrazione, alle strutture ricettive della provincia, di un questionario utile a restituire una fotografia quantitativa e qualitativa dello stato del settore.

E questa mattina, in Camera di Commercio sono stati presentati i risultati dell'indagine con gli interventi di Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, di Carlo Rossi, Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e di Andrea Favaretto, Direttore del Centro Studi Sintesi di Mestre,  società che ha curato la ricerca.

 

"Il report dell'Osservatorio - ha commentato Massimo Guasconi, Presidente dell'Ente camerale - ci presenta un settore che è stato il più penalizzato dalle conseguenze economiche della pandemia ma che dimostra nonostante tutto una straordinaria vitalità e capacità di innovarsi. Dobbiamo lavorare assieme, come istituzioni ed associazioni, per dare concrete risposte alle legittime richieste formulate dagli operatori ad iniziare da quella di una maggiore promozione del territorio. Sotto questo aspetto, va nella giusta direzione l'altro progetto che stiamo realizzando con l'Osservatorio: la creazione di un portale per contribuire a promuovere a livello internazionale l'offerta turistica del nostro territorio". 


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
23 September - 21 April Camera di Commercio Firenze Pid Impresa Digitale Firenze
19 October - 5 April Camera di Commercio Pistoia & Prato Programma sostenibilità ambientale
28 January PromoFirenze Progetto Smart Export - Webinar di presentazione
11 - 12 February PromoFirenze #buywinetoscana
11 March PID - Camera di Commercio Firenze Servizi dell’Ecosistema fiorentino dell’innovazione per la tutela della proprietà intellettuale - Webinar
14 March Camera di Commercio Pistoia&Prato Esiste un modo femminile di fare impresa? Ne parleremo il 14 marzo
16 March PromoFirenze WEBINAR Le opportunità del PNRR per le imprese e la guida al principio DNSH
23 March PID - Camera di Commercio Firenze Webinar - Bando Creazione d’Impresa della Regione Toscana
24 March Camera di Commercio Pistoia & Prato Reputazione aziendale e di Marca: come gestire al meglio il passaparola negativo e i danni di immagine
24 March PID - Camera di Commercio Firenze Il nuovo volto aziendale dei social media - Webinar


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