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Notizie dalle Camere
Arezzo - Celebrati in Camera di Commercio i trent'anni del primo collegamento internet in Italia.

Firenze - #InternetDay a Firenze: «Mancano giovani per digitalizzare le imprese»

Grosseto - Il 29 e 30 aprile in tutta Italia è #InternetDay

Livorno - INTERNET DAY: trenta anni di rete in Camera di commercio

Lucca - #InternetDay: on line il nuovo sito camerale

Massa Carrara - 29 aprile 2016: Internet Day in Camera di Commercio

Pisa - La Camera di Commercio aderisce all’#InternetDay

Prato - Internet Day alla Camera di Commercio con 300 studenti

Pistoia - Inaugurato a Monsummano Terme il Palazzo del Lavoro e della Tecnologia

Prossimamente il Consiglio dei Ministri varerà il decreto legislativo di riordino del Sistema delle Camere di Commercio

Secondo le indiscrezioni, il Governo intenderebbe spogliare il Sistema delle  Camere Commercio di buona parte delle loro funzioni: 

  • addio a contributi e finanziamenti alle imprese
  • niente più sostegno all'internazionalizzazione
  • niente più sostegni ai confidi
  • addio ai servizi di conciliazione e mediazione
  • niente più camere arbitrali
  • niente più servizio di marchi e brevetti
  • niente più corsi di formazione
  • fine degli studi sull'economia del territorio
  • niente più Alternanza Scuola-Lavoro
  • niente più iniziative gratuite sullo StartUp d'Impresa

I lavoratori delle Camere di Commercio toscane e di Unioncamere Toscana, manifestano la propria indignazione per l'assurdo spreco di competenze e capacità operative cui la riforma condurrebbe ed esprimono preoccupazione per il proprio destino lavorativo  anche in virtù dei previsti tagli del personale dei circa 3.000 esuberi a livello nazionale

In tutta Italia è stato pertanto indetto lo stato di agitazione del personale delle Camere di Commercio
 
 
 
 
 
Appuntamenti
15 Apr - 15 May Camera di Commercio Prato Obiettivo impresa: nuovo ciclo di Webinar
16 May Camera di Commercio Arezzo 14a Giornata dell'Economia
Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
La Congiuntura Manifatturiera Toscana a fine 2015

Andrea SereniCommentando i dati di fine anno dell'Industria manifatturiera toscana, emersi dall'ultima analisi condotta da Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana, Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana, ha detto:

 

"Gli ultimi dati confermano che l'industria toscana, nella seconda metà del 2015, ha imboccato la via della ripresa, consolidando alla fine dell'anno gli andamenti positivi già osservati nel trimestre precedente. Ad eccezione degli ordinativi, che rivelano il permanere di alcune criticità sul mercato interno, fra ottobre e dicembre gli altri indicatori sono in generale positivi, supportando anche un miglioramento del clima di fiducia.

Segnali confortanti arrivano fra l'altro anche dal segmento delle piccole imprese, con un arresto della flessione produttiva dopo oltre quattro anni di continui cali: questo consente agli imprenditori di guardare con maggiore ottimismo al futuro, anche se questa ritrovata solidità economica non consente rilassamenti.

Permangono infatti elementi di incertezza nello scenario globale, e fattori strutturali anche interni al nostro sistema produttivo sui quali lavorare per aumentare la competitività di imprese e territori.

È il momento del coraggio da parte di tutti gli attori sulla scena, siano essi economico-produttivi o istituzionali, per mettere in campo misure concrete a sostegno della capacità delle nostre aziende di innovare, internazionalizzarsi, fare rete.

Sforzi che il Sistema camerale, nonostante le difficoltà finanziarie che lo coinvolgono al pari di altri enti pubblici, sta continuando a mettere in campo per fornire un contributo importante nella definizione di politiche orientate allo sviluppo ed alla crescita."

Le imprese giovanili in Toscana

Andrea SereniCommentando i dati di fine anno relativi alle imprese giovanili in Toscana, emersi dall'ultimo Report condotto da Unioncamere Toscana, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"La vitalità imprenditoriale dei giovani sta dimostrando come questi sappiano giocare un ruolo determinante per la crescita del nostro tessuto produttivo e le numerose nuove realtà imprenditoriali targate under 35 che abbiamo registrato lo scorso anno ce lo confermano. Ora è necessario che queste giovani iniziative di business siano in grado di superare la fase di start-up e quindi riuscire ad affermarsi sul mercato. Molte sono le strade da percorrere per raggiungere questo fine: semplificare l'accesso all'occupazione giovanile dando ulteriore slancio ai servizi per l'impiego, attraverso una regia unitaria a livello nazionale che veda coinvolti sui territori diversi attori, tra cui le Camere di Commercio, che possono impegnarsi nel raggiungere in maniera mirata le aziende segnalando loro le professionalità che stanno cercando, ma indispensabile sarà soprattutto orchestrare forme di accesso facilitato al microcredito, anche attraverso l'utilizzo di fonti alternative di finanziamento."

#InternetDay: la Toscana non poteva mancare

" "Le Camere di Commercio,  Supportate da Unioncamere ed InfoCamere, hanno partecipano agli appuntamenti con l'Italian Internet Day che si sono svolti in tutt'Italia il 29 ed il 30 scorsi con eventi territoriali dedicati agli studenti delle scuole superiori.

 

A trent'anni esatti dall'avvio della prima connessione dell'Italia alla rete, gli incontri sono stati l'occasione per approfondire il ruolo di Internet nella società e raccontare come il digitale abbia cambiato le nostre vite e quali straordinarie opportunità possano aprirsi con l'ulteriore diffusione di servizi basati sulle nuove tecnologie.

 

E la Toscana, attraverso le sue Camere di Commercio, non poteva mancare a questa importantissima ricorrenza,  visto che proprio dalla Toscana che tutto ha avuto inizio; l'impulso che ha connesso l'Italia alla rete è partito infatti dal Centro universitario per il calcolo elettronico (CNUCE) di Pisa ed è arrivato alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. E' stata quella la prima volta che l'Italia si è connessa ad Internet. Un evento che ha cambiato letteralmente il mondo e le abitudini di tutti noi, modificando tra l'altro la percezione dei tempi di lavoro e di attesa. 

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Si consolida alla fine del 2015 la ripresa dell'industria toscana

" "L'indagine di Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana sull'ultimo trimestre del 2015 conferma i segnali di recupero già osservati nel corso della precedente rilevazione, dopo che fra la seconda parte del 2011 e la prima metà del 2015 si erano registrate quindici variazioni consecutive di segno negativo. Fra ottobre e dicembre, la produzione delle imprese manifatturiere toscane (con almeno 10 addetti) è infatti cresciuta del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, facendo marcare inoltre un'accelerazione rispetto al positivo andamento del III trimestre.

 

La crescita realizzata nella seconda parte dell'anno porta in positivo il bilancio dell'intero 2015, con un incremento della produzione che si è attestato al +0,9% rispetto ai livelli del 2014. Si tratta di un'inversione di tendenza importante dopo tre anni consecutivi di flessione, ma che ha consentito di recuperare solo in parte la contrazione registrata fra il 2012 e il 2014 (pari al 6,7% in termini cumulati).

 

In media d'anno, i segnali positivi provenienti dal fronte produttivo si accompagnano ad indicatori generalmente in crescita -o comunque in miglioramento- anche dal lato della domanda. Rispetto al 2014 torna infatti a crescere anche il fatturato (+1,0%), trainato dall'export (+3,1%), e si stabilizza la caduta degli ordinativi (solo -0,2%), anche in questo caso grazie al sostegno della componente estera (+1,6%). Riprendono poi a salire - in modo moderato - i prezzi alla produzione (+0,9%), nonostante il 2015 sia stato caratterizzato da un cedimento dei prezzi delle materie prime (-22% l'all commodity price index del FMI, espresso in euro): il leggero incremento dei prezzi alla produzione, in questo contesto, è dunque da interpretare come un ulteriore segnale di rafforzamento del ciclo economico, consentendo alle imprese di recuperare margini fortemente compressi nel corso degli ultimi anni.

 

Anche le variabili di natura più strutturale inviano segnali positivi, rafforzando l'impressione sia in corso una fase di consolidamento della ripresa del ciclo economico registrata durante gli ultimi mesi. A fronte dell'incremento produttivo di cui si è detto, la riduzione del grado di utilizzo degli impianti (circa due punti percentuali in meno rispetto al 2014), è coerente con una crescita dello stock di capitale investito, e dunque con una ripresa dell'attività di investimento dopo la forte contrazione seguìta alla crisi del 2008.

 

Il 2015 ha infine visto un sensibile rafforzamento degli organici aziendali (occupati +2,7%), pur in presenza di un ridimensionamento degli interventi di integrazione salariale per tutte le principali componenti (cassa integrazione ordinaria -12%, straordinaria -35%, in deroga -78%).

 

A livello dimensionale, le piccole imprese, quelle cioè con un numero di addetti variabile da 10 a 49, continuano ad essere le più penalizzate dal lato produttivo (-0,1%) mentre, sia in termini di fatturato che di domanda, il quadro degli ultimi mesi dell'anno appare in sensibile miglioramento: +0,2% il fatturato e +0,5% gli ordinativi, trainati in particolare dalla componente estera (+3,2%).

 

Si mantiene in crescita invece la produzione per le medie imprese (da 50 a 249 addetti), che infatti segnano nel trimestre un +3,7% che solleva la media annuale a +2,5%. Positivi anche gli indicatori del fatturato e quelli relativi agli ordinativi, che ancora una volta si dimostrano più brillanti sui mercati esteri rispetto a quelli interni; in crescita inoltre l'occupazione.

 

Infine le grandi imprese, quelle cioè con oltre 250 addetti, mettono a segno negli ultimi tre mesi dell'anno una positiva crescita produttiva, facendo registrare un +8,1% (+3,7% la media annua) che si accompagna ad un ampliamento degli organici aziendali (l'incremento occupazionale è del +3,1%). Dal lato della domanda, invece, si osservano andamenti contrapposti: mentre il fatturato sale del +9,4%, gli ordinativi flettono complessivamente del 10% per effetto soprattutto della componente interna, mentre quella estera si ferma al -5,4%.

In questo contesto di generale miglioramento, solo 4 comparti -tra i 15 complessivamente monitorati- rilevano dinamiche produttive in flessione nell'ultimo trimestre dell'anno. Si tratta della farmaceutica (-9%), del legno e mobilio (-4,7%), del pelli e cuoio (-2%) e delle calzature (-2,5%): per farmaceutica, pelli-cuoio e calzature si tratta della conferma di un andamento di segno negativo che ha caratterizzato in realtà la media dell'intero 2015 (-3,7% la media annua della filiera della pelle, -1,3% quella della farmaceutica), al contrario del legno-mobilio per il quale si registra una moderata crescita (+0,6%). 

Toscana: sono più di 39mila nel 2015 le imprese giovanili, il 9,5% delle imprese

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In Italia le imprese guidate da giovani con meno di 35 anni sono più di 600mila e di queste, circa il 6% si trova in Toscana, dove al 31 dicembre 2015 se ne contavano 39.331 (su un totale di 414.757 imprese).

Negli ultimi anni la componente giovanile dell'imprenditoria ha perso sempre più spazio nell'intero panorama nazionale, passando da un'incidenza dell'11,4% nel 2011 al 10,3% nel 2015.

 

In Toscana la percentuale dei giovani imprenditori è scesa dal 10,7% al 9,5% nell'ultimo quinquennio rimanendo sempre al di sotto della media nazionale.

Per quanto riguarda le iscrizioni di imprese under 35, in Toscana nell'ultimo anno sono state 8.252, con un'incidenza del 30,5% (contro il 32,1% nazionale); dal 2011 il loro peso sul totale delle iscrizioni è diminuito di quasi due punti percentuali.

In Italia un'impresa su dieci è guidata da giovani con meno di 35 anni, la Toscana risulta all'11° posto in termini di quota di imprese giovanili (9,5%), preceduta di gran lunga da tutte le regioni del Sud (Calabria in testa con il 14,8%) e di misura da Lazio (10,1%) e Piemonte (9,8%).

Se si osserva la percentuale di imprese giovanili sulla popolazione di persone 18-35 anni residenti nelle regioni, la graduatoria cambia notevolmente e la Toscana sale in 3° posizione, con un indicatore di 59 aziende giovanili ogni 1000 giovani residenti.

In testa alla graduatoria provinciale per incidenza delle imprese giovanili, troviamo Prato con 4mila aziende (il 12,2%), a seguire Pisa (4.400) e Pistoia (3.300), dove il 10% del sistema-impresa è guidato da persone con meno di 35 anni.

Continuando con la classifica troviamo: Massa Carrara, Arezzo e Lucca con quote di imprese giovanili in linea con la media regionale, in coda FirenzeSiena eGrosseto con circa l'8% di imprese under35.

 

Questo in definitiva il ritratto dell'imprenditoria giovanile toscana nel 2015 che emerge dall'ultimo report di Unioncamere Toscana, realizzato sulla base delle informazioni disponibili nel Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

 

 

Per lo più si tratta di imprese individuali

La stragrande maggioranza delle imprese giovanili con sede in Toscana sono ditte individuali (75%, oltre 29mila), ovvero le forme di più piccole dimensioni, che vengono scelte anche dal 50% degli imprenditori non più giovani (con oltre 35 anni).

Il 15% delle aziende giovanili è costituito sotto forma di Società di capitali (quasi 6mila), la tipologia più strutturata e solida di impresa che negli ultimi anni sta prendendo sempre più quota anche fra gli imprenditori over35 (il 25% delle aziende toscane non giovanili sono Società di capitali).

 

La parte del leone la fa il commercio con oltre 10mila imprese under 35

Il 38% delle imprese giovanili della Toscana si occupa di produzione di beni ed il 62% produce servizi, in quest'ultimo ambito la parte del leone la fa il settore commerciale con oltre 10mila esercizi aperti al pubblico, che assorbono il 29% delle aziende di giovani.

Le imprese giovanili del turismo (alberghi e ristoranti) sono il 10% (circa 3.800 unità), mentre oltre 8mila sono quelle che svolgono servizi alle imprese (noleggio, pulizie, ecc..) e alla persona (estetiste, parrucchieri, ecc..).

Una fetta importante di giovani imprenditori si cimenta in attività operanti nel campo delle costruzioni (7mila, il 19%) e altri 4mila in quelle manifatturiere, soprattutto del sistema moda, che conta 2mila imprese a conduzione giovanile ed in particolare dell'abbigliamento (1.200, concentrate soprattutto a Prato).

Prende sempre più corpo anche il settore dell'agricoltura, che in Toscana raccoglie 41mila aziende di cui l'8% (quasi 3mila) sono guidate da giovani.

 

I settori più «giovanili» del 2015: attività finanziarie-assicurative e agricoltura

Nel corso del 2015, gli under35 hanno aperto in Toscana più di 8mila nuove imprese, il 30% del totale delle iscrizioni scegliendo soprattutto il commercio (1.730 iscrizioni), le costruzioni (914) e l'agricoltura (781).Le attività produttive manifatturiere avviate a opera di under 35 sono state 651 e 350 le nuove imprese turistiche (alberghi e ristoranti).

A caratterizzarsi come settori più «giovanili» del 2015 sono le attività finanziarie e assicurative (dove il 46% delle nuove iniziative è opera di under35) e quelle agricole (con il 38% delle iscrizioni dovuto ai giovani), in quest'ultimo caso grazie anche agli incentivi varati dalla Regione Toscana.

Nella graduatoria dei settori «più giovanili», il commercio si trova al terzo posto con il 35% di nuove iscrizioni, più sotto le costruzioni (33%) e il turismo (31%); nelle ultime posizioni l'industria (25% e le attività immobiliari (21%) che risultano le meno attrattive per i giovani che tentano l'avventura imprenditoriale.

 

Ma che tipo di aziende sono? …

Per completare l'identikit delle imprese under35 della regione, si evidenziano di seguito alcune caratteristiche.

Il 30% delle aziende giovanili della Toscana sono aziende femminili (11.754), cioè guidate in prevalenza da donne con meno di 35 anni.

In Toscana un'azienda giovanile su tre è straniera, 12.587 aziende guidate giovani nati oltreconfine su 39mila.

Come già evidenziato, la stragrande maggioranza delle aziende giovanili toscane sono ditte individuali di piccole dimensioni e spesso fanno parte dell'artigianato(12.314 aziende artigiane guidate da under35).

Tra queste tre tipologie di imprese, quelle straniere risultano le più giovanili, infatti su un totale di 52mila aziende straniere, l'incidenza delle giovanili è di circa un'impresa su quattro (il 24%). 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Dati del IV trimestre 2015 - Comunicato Stampa

Comunicato Stampa
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15 April - 15 May Camera di Commercio Prato Obiettivo impresa: nuovo ciclo di Webinar
16 May Camera di Commercio Arezzo 14a Giornata dell'Economia
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