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Giunto alla sua XI edizione il Premio Nazionale per l'Innovazione nei Servizi (ri)cerca idee innovative nei settori del Commercio, Turismo, ICT e Service Design nei Servizi

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Appuntamenti
24 Sep Camera di Commercio Pistoia INDUSTRIA 4.0 LA SFIDA DELLA CRESCITA DIGITALE
25 Sep - 25 Oct Camera di Commercio Firenze Progetto per le imprese del territorio - Presentazione
27 Sep Camera di Commercio Firenze “Firenze per la tua idea innovativa”
Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Al via Didacta 2019: Unioncamere partecipa al programma scientifico con 4 seminari

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A partire dal prossimo 10 ottobre, presso lo stand di Unioncamere, sarà possibile incontrare, insieme con Assocamerestero, i rappresentanti delle Camere italiane all'estero per definire azioni e strumenti di sostegno alle scuole per avviare progetti di mobilità internazionale.

 

Unioncamere parteciperà anche quest'anno alla terza edizione della Fiera Didacta Italia in programma a Firenze dal 9 all'11 ottobre presso la Fortezza da Basso. Didacta è un punto di riferimento e uno spazio privilegiato di incontro tra scuola e impresa, tra soggetti dell'istruzione e della formazione e del lavoro, che intende favorire e facilitare il dibattito sul mondo dell'istruzione tra entiassociazioni imprenditoriNell'area espositiva sono presenti le aziende che lavorano nel mondo della scuola, della formazione e più in generale delle transizioni scuola-università-lavoro, nell'area degli eventi, un fitto programma di convegni e seminari  - che spaziano dall'area tecnologica a quella scientifica e umanistica, allo spazio d'apprendimento - aggiorna e completa la panoramica specialistica di settore La partecipazione è aperta a tutti coloro che operano nel settore dell'istruzione, dell'educazione e della formazione professionale, con particolare interesse per rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltreché professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

Unioncamere è presente nel programma scientifico della manifestazione con una propria offerta formativa, accreditata, valida quindi per il rilascio di attestato di partecipazione, dedicata ai docenti. Sono 4 gli appuntamenti seminariali nel programma ufficiale, ciascuno di essi progettato e strutturato sia come aggiornamento di contenuti e strumenti innovativi che spazio di discussione tra pari, grazie alla partecipazione/testimonianza di funzionari e operatori camerali, docenti e tutor scolastici che utilizzano gli strumenti e partecipano alla realizzazione dei percorsi formativi e di orientamento. 

Nel primo semestre l’export pisano non brilla +2,2%

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Il commercio mondiale, a causa dell'intensificarsi della crisi commerciale tra Stati Uniti e Cina e alle incertezze relative alla Brexit, rischia di segnare la prima contrazione dalla crisi finanziaria del 2008. Secondo i dati diffusi dall'istituto di ricerca olandese CPB Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis, i primi sei mesi del 2019 segnano infatti una "crescita zero" del commercio mondiale rispetto al primo semestre 2018.

All'interno di questo quadro, l'analisi dei dati Istat sulle esportazioni dei primi sei mesi del 2019, diffusi oggi dalla Camera di Commercio di Pisa, mette in evidenza un vero e proprio balzo in avanti dell'export toscano (+17,9% rispetto al primo semestre 2018) mentre più indietro, ma sempre in crescita, troviamo l'Italia (+2,7%) e la provincia di Pisa (+2,2%).

Il dato estremamente positivo della Toscana è tuttavia riconducibile ad alcune evoluzioni estremamente favorevoli registrate su alcuni territori che dovranno essere verificate nei mesi a venire. Tra queste si segnalano la forte crescita della pelletteria e del sistema moda fiorentino, l'exploit dei lingotti d'oro aretini (bene rifugio durante i momenti di crisi), le vendite di prodotti meccanici di Massa-Carrara e di materiale rotabile di Pistoia. L'export italiano dei primi sei mesi del 2019 è invece sostenuto dalla farmaceutica, seguita dal sistema moda, dalla meccanica e dai metalli.

Il +2,2% messo a segno da Pisa nel primo semestre 2019, si inserisce all'interno di risultati non proprio lusinghieri realizzati negli ultimi tempi. A sostenere lo sviluppo dell'export pisano contribuiscono le due-tre ruote, la meccanica e le bevande mentre pesano le flessioni di cuoio, calzature, metalli e farmaceutica.

 

Buono il momento della meccanica e dei motocicli. Male il cuoio

I primi sei mesi del 2019 evidenziano l'exploit della meccanica pisana (+23,8% rispetto al medesimo periodo del 2018, +3,75 il contributo alla crescita). Considerando i paesi di destinazione delle vendite emerge con forza la spinta della domanda asiatica: Cina, Corea del Sud, Bangladesh, Taiwan, Iran, India e Iraq. A questi paesi vanno ad aggiungersi le performance altrettanto interessanti di Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Tra le diverse branche della meccanica deciso passo in avanti (+30,3%, +3,17 il contributo alla crescita) per le macchine di impiego generale (motori e turbine, apparecchiature fluidodinamiche, pompe, compressori, valvole, ecc.) e le altre macchine per impieghi generali (forni, macchine per il sollevamento, utensili portatili a motore, refrigeratori non domestici, ecc.) che mettono a segno un +56,2% (+0,74 il contributo alla crescita) mentre registrano una battuta d'arresto le vendite di altre macchine per impieghi speciali (macchine specifiche per l'industria, -0,2%).

Molto positiva anche la dinamica dell'export pisano di cicli e motocicli: si tratta di un +10,7% che spinge le vendite estere pisane di ben 2,16 punti percentuali e porta il settore al primo posto a livello provinciale. Il dato, a livello di paese, è spiegato dagli ottimi risultati messi a segno sul mercato europeo: Germania (+26,6%), Francia (+16,8%), Spagna (+12,8%), Svizzera (+25,4%) e Austria (+9,2%). Buoni però anche i dati delle vendite dirette negli Stati Uniti (+9,3%) e negli Emirati Arabi Uniti (+65,6%).

Terza piazza, in termini di contributo alla crescita dell'export pisano, per le bevande (+15,8%). Il vino pisano (il principale componente della voce bevande) mostra una forte capacità di penetrazione sui mercati esteri mettendo a segno il tasso di sviluppo più elevato tra le dieci province della Toscana. Scendendo a livello di paese, e seguendo l'ordine del contributo alla crescita, triplicano le vendite dirette in Giappone, +47,4% quelle verso la Germania, crescita esponenziale per la Romania (dove Pisa non aveva esportato nei primi sei mesi del 2018), +86,1% verso la Finlandia, +4,1% dirette negli Stati Uniti, sestuplicate quelle imbarcate per Singapore, +48,8% quelle verso il Regno Unito e più che triplicate quelle con destinazione Hong-Kong.

Tra i settori in crescita, piccolo passo in avanti anche l'abbigliamento (+0,9%) e gli altri prodotti chimici (+0,4%).

Purtroppo altri comparti rilevanti per l'economia pisana segnano una battuta d'arresto. Primo fra tutti il cuoio che arretra del 9,9% spiegando ben -2,37 punti sui +2,18 della crescita complessiva dell'export pisano. Il cuoio pisano cede molti punti su importanti mercati di riferimento come Hong-Kong (-22,6%), Svizzera (-53,5%) ma anche Cina (-14,0%) e Spagna (-6,1%). Perdono quota anche le vendite dirette in Guatemala che molto bene avevano fatto nel 2018. A poco servono gli incrementi registrati nelle Filippine, Corea del Sud e Taiwan.

In flessione troviamo anche le calzature che con un -15,5% pesano per -1,09 sulla dinamica complessiva dell'export provinciale. I paesi più importanti che hanno registrato arretramenti sono Svizzera (-46,6%), Stati Uniti (-16,9%) e Spagna (-40,6%).

Innestano la retromarcia anche i metalli di base non ferrosi (-20,3%, -0,37 il contributo alla crescita) con valori negativi in molti paesi europei: Germania (-33,2%), Svizzera (-47,5%), Paesi Bassi (-48,7%), Repubblica Ceca (export pressoché azzerato), Austria (-33,5%) e Belgio (-61,1%).

 

Maremma & Tirreno: Incentivi al turismo in bassa stagione

" "Una terra baciata dal sole quasi tutto l'anno, che regala paesaggi di armoniosa bellezza: 47 Comuni tra Livorno e Grosseto, tutto l'arcipelago, circa 200 Km di costa, una distesa di colline con vigneti ed olivi. Qui abitano anche storia, arte e cultura, antiche e moderne.

 

Le presenze turistiche - italiane e straniere - sono in costante aumento ma naturalmente è il periodo estivo quello in cui si registra la maggiore concentrazione di persone.

 

E' quindi la bassa stagione che deve essere promossa, perché visitare questo territorio quando il caldo lascia la sua presa può essere davvero piacevole per i turisti.

 

E forse non tutti sanno che la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno mette a disposizione di scuole, Cral aziendali, circoli ricreativi, parrocchie, tour operator e agenzie di viaggio un incentivo economico per coloro che, in gruppi di almeno 20 persone, soggiornino nel nostro territorio, da qualunque parte provengano.

 

La Cciaa dà un contributo a forfait di 350 euro a fronte di un soggiorno che preveda almeno un pernottamento nelle province di Livorno e di Grosseto. Tale importo può essere elevato fino a 500 euro nel caso in cui il pacchetto turistico preveda anche una visita a musei, teatri, parchi, cantine, acquari.

 

Quarantamila euro la somma complessiva stanziata dalla Camera di commercio per questa operazione, che è valida per tutto l'anno ad esclusione del periodo estivo, fino ad esaurimento fondi. Il periodo ammesso a contributo va dall'inizio di gennaio 2019 fino a tutto maggio e dal 1° ottobre fino al 31 dicembre 2019.

 

Si può fare domanda fino al 10 dicembre 2019. Bando e modulistica sul sito camerale.

Info: Michela Stasio 0564/430202 - Elisabetta Rimicci 0586/231313 - 

Email: promozione@lg.camcom.it 

Premio "Firenze e il Lavoro" 2019

Il salone della Camera di Commercio fiorentina

 

 

 

La Camera di Commercio di Firenze premia 100 imprese per l'attività che hanno svolto nel tessuto socio-economico fiorentino.

  • I premi consistono in riconoscimenti simbolici, che saranno consegnati nel corso di una cerimonia ufficiale da svolgersi in una data da stabilirsi, suddivisi tra le seguenti categorie:

 

 

  • imprese storiche: 30 premi a imprese individuali, società di persone, società di capitale, cooperative e consorzi dei settori commercio, industria, artigianato, agricoltura, servizi, con sede operativa nella provincia di Firenze, che vantino almeno 30 anni di attività ininterrotta o 50 anni se l'azienda è pervenuta per eredità familiare agli interessati, che ne hanno continuato l'attività nello stesso settore merceologico;
  • imprenditoria giovanile: 10 premi riservati agli imprenditori di età non superiore a 35 anni, compiuti alla data di pubblicazione del bando, che con il proprio spirito di iniziativa e con l'apporto di idee originali e capacità manageriali, abbiano ottenuto significativi risultati aziendali, nell'ambito della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • imprenditoria femminile: 10 premi riservati alle imprenditrici che abbiano contribuito, con idee ed esperienze significative, all'espansione della propria azienda e alla sua affermazione nel contesto economico della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • innovazione digitale (imprese 4.0): 10 premi riservati a imprenditori che abbiano apportato significative innovazioni tecnologiche e promosso la diffusione della cultura e della pratica digitale nel processo produttivo o commerciale della loro azienda negli ultimi 5 anni di attività, nel contesto economico della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • attività tradizionali e produzioni tipiche del territorio: 10 premi a titolari di imprese che si siano particolarmente distinte nel settore di attività tradizionali e prodotti tipici della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • green economy: 10 premi a titolari di imprese che si siano particolarmente distinte per attività e impianti che producono rilevanti benefici per l'ambiente (con potenziale di diffusione ad altri settori dell'economia), abbiano un contenuto innovativo e positivi effetti economici e occupazionali, nel contesto economico della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • attività agricole e agrifood: 10 premi a titolari di imprese che si siano particolarmente distinte nel settore agricoltura e agrifood, nella circoscrizione della Camera di Commercio di Firenze;
Lavoro: crescono i contratti nel mese di settembre

" "Nel mese di settembre le aziende italiane del comparto industriale e terziario intendono attivare oltre 435mila contratti di lavoro, circa 20mila in più rispetto allo stesso mese del 2018 con un incremento di 4,8 punti percentuali. Dinamiche si mostrano soprattutto le imprese di medie dimensioni. Quasi la metà (il 44,5%) di queste aziende ha infatti previsto di assumere personale a settembre (ed è il valore mensile più alto dallo scorso anno). Queste imprese, inoltre, presentano il più alto tasso di entrata (dato dal rapporto tra numero di contratti previsti e lavoratori già presenti in azienda) registrato nell'arco degli ultimi dodici mesi. Sono alcune delle informazioni inserite nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

I comparti più dinamici sono, per l'industria, la meccatronica e la filiera metallurgico-metallica, che prevedono di attivare rispettivamente 21mila contratti circa e 18,2mila (con incrementi tendenziali del 3,9% e del 7,7%). In calo, invece, il settore alimentare che presenta una flessione su base annua di circa 1.500 contratti.

 

Nei servizi, oltre alla filiera turistica che prevede circa 57,5mila entrate e dovrebbe registrare un incremento del 18,9% in chiave tendenziale, spicca la rilevante crescita rispetto a settembre 2018 del comparto media e comunicazione, che segna un aumento significativo di 1.370 unità; allargando poi la previsione all'intero trimestre settembre-novembre, l'incremento tendenziale di questo comparto dovrebbe superare le 5.000 unità.

 

Non poche anche in questo mese le difficoltà da parte delle aziende nel reperire le figure professionali richieste. Il 31% delle entrate previste risulta, infatti, non facile da trovare, con un incremento, rispetto a settembre 2018, di 5 punti percentuali.

Scorrendo poi il Borsino delle Professioni si nota come siano soprattutto gli operai specializzati (in particolare fabbri ferrai, saldatori, lattonieri, etc.), come pure i tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni ad essere maggiormente richiesti e, soprattutto, difficili da reperire, con percentuali superiori al 50% se non addirittura al 60%. Si tratta di figure principalmente richieste dalle medie imprese industriali dei comparti della metallurgia e della meccanica che presentano valori rilevanti dei contratti da attivare nel mese come pure nell'intero trimestre settembre-novembre.

 

 

A livello territoriale una più alta incidenza di contratti destinati a figure ad elevata specializzazione (quali dirigenti, professionisti, specialisti, etc.) si registra non solo nelle aree più dinamiche del Nord ma anche in contesti provinciali della Sardegna o della Sicilia, segnale questo di una crescente richiesta del sistema imprenditoriale meridionale che necessita non solo di operai e/o artigiani ma anche di figure manageriali e tecniche. 

L’export Aretino nel primo semestre 2019

" "Nel primo semestre 2019 il valore delle esportazioni della provincia di Arezzo è cresciuto complessivamente di oltre 754 milioni di euro (+23 % in termini percentuali) rispetto allo stesso periodo del 2018, attestandosi a circa 4,015 miliardi di euro.

 

Il saldo commerciale presenta un avanzo di 1, 317 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018 (1,104miliardi di euro).

 

Dai dati provvisori elaborati dall'ufficio studi della Camera di Commercio emerge una significativa crescita dei metalli preziosi, con un valore complessivo di 1,598 milioni di euro. Il settore, nel secondo trimestre 2019, fa registrare un +51%, migliorando il già rilevante risultato positivo del primo trimestre (+40%) e chiudendo il semestre a +46% .

 

Occorre tuttavia estrema prudenza nel valutare questi dati in quanto la crescita deriva sopratutto dai consistenti acquisti effettuati dagli istituti bancari europei e dagli  investitori privati che considerano il metallo prezioso come "bene rifugio" per eccellenza. Un evidente segnale del previsto prossimo rallentamento dell'economia mondiale.

 

E i massicci acquisti stanno ovviamente incidendo anche sul prezzo dell'oro: sulla base dei fixing pomeridiani della London Bullion Market Association, il metallo  presenta una crescita media, da gennaio a giugno 2019, del 5,1% in dollari e del 6,3% in euro. Se spostiamo l'orizzonte al settembre 2019 (in attesa dei dati export del terzo trimestre) la crescita media raggiunge il +21% in euro ed il +17% in dollari.

 

Si tratta di valori in grado di condizionare anche la gioielleria ed oreficeria aretina, che comunque dopo il risultato positivo del primo trimestre (+18%), conferma il segno positivo anche per il secondo trimestre (+4%) portando il dato del primo semestre ad un +11% ed attestandosi a più di un miliardo di euro di esportazioni (per l'esattezza 1.051 milioni).

 

Il confronto con gli altri due distretti orafi nazionali evidenzia per il polo di Arezzo una crescita semestrale più alta sia di Alessandria (+10%) che di Vicenza (+3%). Analizzando i  principali mercati di riferimento dell'export orafo aretino per il primo semestre 2019, si evidenzia la ripresa della crescita del nostro mercato più importante, gli Emirati Arabi Uniti con un export complessivo pari a 290 milioni di euro, (+14,8%). Positivo anche l'andamento di Hong Kong, 159 milioni di euro  (+9,8%, ) e della Turchia, 92 milioni di euro (+3,9%). Gli Stati Uniti con una valore complessivo pari a quasi 84 milioni fanno registrare un rilevante +31%. Interessante anche l'exploit del mercato canadese che, con circa 20 milioni di euro, ha una crescita del 107% ed entra nella top dei 10 mercati più importanti per la gioielleria aretina.

 

Auto che passione !

" "La Camera di Commercio di Prato ha implementato la propria collana di "Manuali del consumatore" pubblicando la 10^ edizione del manuale "AUTO CHE PASSIONE!".


Si tratta di un documento, consultabile sul sito camerale, che raccoglie guide, vademecum, decaloghi e informazioni in pillole sul mondo dell'automobile, selezionate dalla Camera di Commercio di Prato attraverso le banche dati dello Sportello Consumatori on line.

Dal momento che si tratta di una raccolta soggetta a periodici aggiornamenti, invitiamo tutti i lettori a fornire qualsiasi contributo utile a migliorarne i contenuti.

Con l'occasione vi informiamo, altresì, che sono on line gli aggiornamenti di settembre della sezione Guide ai consumatori e della sezione Lo sapevate che..., dove trovate una raccolta di informazioni e consigli utili finalizzata a farvi risparmiare tempo e denaro e a farvi scegliere o utilizzare al meglio i prodotti e servizi di cui avete bisogno.


L'elenco delle nuove "Guide" e dei nuovi "Lo sapevate che..." è consultabile anche nei file allegati alla presente mail.

 

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25 September - 25 October Camera di Commercio Firenze Progetto per le imprese del territorio - Presentazione
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