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Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Il mercato del Credito in toscana nel primo trimestre 2017

Il Presidente Sereni

Il Presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni, commentando i dati sul Credito in Toscana relativi al primo trimestre dell'anno ha detto:

 

 

"I segnali provenienti dal mercato del credito regionale presentano ancora andamenti contraddittori, con miglioramenti non generalizzati soprattutto nel campo delle imprese. I prestiti alle piccole imprese continuano ad esempio ad arretrare di circa il 2%, ed ancor più negativa è l'evoluzione per le imprese artigiane. Permangono inoltre elementi di fragilità sul fronte della qualità del credito, in particolare nel caso delle costruzioni. Come abbiamo già avuto modo di dire, preoccupa in particolare una propensione ad investire da parte delle imprese che rimane ancora debole, nonostante qualche miglioramento sia stato registrato anche in questo caso. Su questo come su altri fronti occorrono dunque strumenti di accompagnamento volti a rafforzare il posizionamento competitivo delle nostre imprese, ponendo le basi per la costruzione di solide ed innovative sinergie tra il sistema delle garanzie ed il mercato dei capitali che, per effetto della riforma approvata lo scorso anno, le Camere di Commercio, non sono purtroppo più in grado di offrire."

Lavoro: 1 ricerca di personale su 5 difficile da mandare in porto

LavoroSul teriitorio nazionale una ricerca di personale su cinque rischia di restare disattesa per le difficoltà di reperimento delle figure professionali richieste. Analista programmatore, operatore commerciale per l'Italia, addetto alla logistica di magazzino, specialista della gestione e del controllo: questi i principali profili che secondo le aziende tra luglio e settembre 2017 si farà più fatica a trovare sul mercato. In tutto sono circa 200mila le posizioni di lavoro considerate problematiche da coprire con candidati idonei, ovvero il 20,6% delle 969mila entrate previste dalle aziende nel periodo considerato. Più complicato, nonostante l'elevato tasso di disoccupazione, appare trovare il profilo giusto tra i giovani (23% la difficoltà di reperimento) ai quali si indirizza il 35% degli ingressi programmati (339mila in tutto). Sono soprattutto le imprese dell'Ict e delle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (37% in entrambi i casi) che segnalano maggiori criticità nel reperire personale adeguato. E all'interno delle diverse aree aziendali, quella tecnica e di progettazione sarà destinata a incontrare più di altre ostacoli nella ricerca.

 

E' quanto emerge dall'analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in accordo con l'ANPAL, sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell'industria e dei servizi per il periodo tra luglio e settembre 2017. A 20 anni dalla sua nascita Excelsior è diventato un monitoraggio mensile ma con un orizzonte temporale anche trimestrale, per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Un borsino delle professioni richieste dalle imprese, con dati disponibili non solo per settore economico e singola provincia ma anche per ciascuno dei circa 550 centri per l'impiego operanti sui territori.

 

Per il terzo trimestre di quest'anno, il 17% delle imprese italiane con almeno un dipendente in media nel 2016 (pari a circa 214mila aziende) ha programmato 969.190 entrate che formalizzeranno nel 56% dei casi con contratti a tempo determinato, nel 19% a tempo indeterminato e per la restante parte con contratti di somministrazione e di collaborazione non dipendente. Maggiori opportunità di lavoro si troveranno in Lombardia (20% delle entrare previste), in Lazio (10%) e, a pari merito, in Veneto e in Emilia Romagna (9%). 

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Mercato del credito: ancora in negativo i prestiti alle imprese nel primo trimestre 2017

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Tenui segnali di miglioramento, in apertura del 2017, dal mercato regionale del credito: la dinamica dei prestiti alla clientela residente è leggermente positiva (+0,3%); i tassi di interesse sono in ulteriore lieve ribasso (al 4,6% quelli a breve, al 2,6% quelli a medio/lungo termine); migliora la qualità del credito (il tasso di deterioramento scende al 2,9%).

 

Continuano tuttavia ad avere dinamiche divergenti i finanziamenti alle famiglie ed i prestiti verso le imprese: nel primo caso si assiste infatti ad una crescita (+3,0%), che è anche la più elevata dell'ultimo quinquennio; nel caso delle imprese si registra invece ancora una volta una leggera flessione (-0,3%), anche se meno accentuata rispetto a quella di fine 2016. Differenze non trascurabili permangono inoltre anche sul fronte della qualità del credito: malgrado una progressiva riduzione del gap esistente fra le due tipologie di "prenditori", il tasso di deterioramento è infatti all'1,8% nel caso delle famiglie, al 3,7% per le imprese.

 

Sul fronte dei prestiti alle imprese, la nuova leggera riduzione registrata nel I trimestre 2017 (-0,3%) è in realtà la sintesi di andamenti contrapposti in termini settoriali: da un lato si segnala infatti la buona dinamica dei prestiti alle imprese operanti nei servizi, con un balzo in avanti del +2,6% dopo aver chiuso il 2016 con un segno negativo; dall'altro lato arretrano i prestiti sia al settore manifatturiero (-2,9%) che - soprattutto - alle costruzioni (-5,3%), per i quali si assiste addirittura ad un peggioramento rispetto agli andamenti già negativi registrati in precedenza.

 

Il dato relativo alle costruzioni, in particolare, sembrerebbe dunque per il momento smentire le aspettative degli operatori per il 2017, un'annata in cui si attendeva un traino dal rilancio degli investimenti infrastrutturali e, per quanto concerne la componente privata, dalla copertura da parte del Governo degli interventi di messa in sicurezza sismica e di efficientamento energetico.

 

Discorso almeno in parte diverso sembra invece riguardare il manifatturiero, per il quale, considerando gli spunti congiunturali positivi nel frattempo maturati, è plausibile ritenere che tale risultato sia in una certa misura condizionato da un maggior ricorso all'autofinanziamento, piuttosto che al ricorso al credito bancario.

 

I tassi di interesse sui prestiti a breve termine concessi dalle banche in Toscana evidenziano una ulteriore limatura al ribasso, attestandosi al 4,6% nel primo trimestre 2017 (un decimo di punto percentuale al di sotto dei corrispondenti valori del terzo e quarto trimestre 2016). Nel caso dei prestiti alle imprese, i tassi a breve si attestano al 4,8% con, tuttavia, una forbice di entità costante fra i tassi applicati alle piccole imprese (7,7%) ed alle medio-grandi (4,4%). A livello settoriale, invece, le costruzioni realizzano un netto miglioramento su tale fronte (passando dal 7,0% del quarto trimestre 2016 al 6,6% di inizio 2017), sebbene permanga un divario sfavorevole rispetto ai servizi (5,0%) ed al manifatturiero (4,1%).

 

 

Per quanto concerne la qualità del credito, prosegue in Toscana il calo del tasso di deterioramento, indicatore che misura il rapporto fra flusso di nuovi prestiti deteriorati in rapporto allo stock dei prestiti in bonis alla fine del periodo precedente. Il miglioramento registrato nel caso delle imprese, con una discesa dal 5,3% del I trimestre 2016 al 3,7% del I trimestre 2017, interessa un po' tutti i settori, ma soprattutto le costruzioni, che chiudono il primo trimestre 2017 con un tasso di deterioramento (11,1%) inferiore di quasi sei punti percentuali rispetto al dato che ha segnato l'apertura del 2016. Per manifatturiero e servizi, i cui tassi di deterioramento si posizionano su livelli decisamente meno critici, la riduzione nello stesso arco cronologico è stata invece pari ad un punto percentuale, arrivando al 2,4% del primo trimestre 2017 nel caso del manifatturiero, ed al 3,2% nel caso dei servizi. 

L'industria manifatturiera in Toscana: prosegue anche nel 2017 il recupero registrato nel biennio 2015-2016

Dopo un triennio (2012-2014) di recessione ed un primo modesto recupero nel 2015 (+0,9%), l'industria toscana ha rafforzato il proprio ritmo di crescita nel corso del 2016, con un incremento della produzione industriale pari al +2,6% in media d'anno. Il consolidamento dell'attività produttiva è stata accompagnato dalla contemporanea accelerazione sia del fatturato (+3,2% nel 2016) che degli ordinativi (+1,6%). Il miglioramento del quadro congiunturale ha a sua volta sostenuto un ulteriore recupero delle imprese che hanno effettuato investimenti, pari al 54% nel 2016 (erano il 49% nel 2015) dopo essere scese fino ad un minimo del 31% nel 2012. Una frenata ha invece caratterizzato l'evoluzione dei listini di vendita: i prezzi alla produzione, risaliti in prossimità del +1% nel 2015, sono infatti scesi attorno a «quota zero» nel 2016, rallentando soprattutto nella parte finale dell'anno. Sotto il profilo dimensionale, a fare da traino sono state ancora una volta soprattutto le grandi imprese (produzione +3,7% in media d'anno) e le medie imprese (+3,5%); dopo quattro anni di ripetute flessioni sono tuttavia tornate in positivo anche le piccole imprese (+1,6% per le aziende da 10 a 49 addetti). I comparti maggiormente dinamici sono risultati quelli a media tecnologia (+4,5% per la medio-alta tecnologia, +3,4% per la medio-bassa tecnologia); una crescita più contenuta si è invece registrata per i settori a bassa tecnologia (+1,8%), ed una battuta d'arresto ha caratterizzato l'andamento dei settori ad alta tecnologia (-0,4%).

 

Le aspettative sul 2017, se da un lato confermano la prosecuzione della ripresa in atto, dall'altro sembrano riproporre alcuni elementi di incertezza già riscontrati con riferimento al 2016. In termini di produzione, la quota di imprenditori che prevede un aumento (23%) resta infatti superiore alla quota di coloro che prevedono una riduzione (15%), ma il saldo positivo (+7 punti percentuali, tenuto conto degli arrotondamenti) è comunque in leggera contrazione rispetto alle aspettative sulla produzione di fine 2016. Un atteggiamento di «prudenza» è poi visibile soprattutto nelle aspettative sull'occupazione.

 

Sono queste, in sintesi, alcune fra le principali informazioni contenute nel rapporto " La congiuntura manifatturiera in Toscana. Consuntivo III-IV trimestre e anno 2016 - Aspettative anno 2017", realizzato da Unioncamere Toscana in collaborazione con Confindustria Toscana, e pubblicato sull'area territoriale Toscana del portale Starnet.

 

La cooperazione in toscana: crescono imprese ed occupazione

La CooperazioneSono quasi 4 mila le cooperative attive in Toscana, ed hanno fatto registrare una dinamica che, nel 2016, è stata leggermente positiva (+0,4%); si tratta di un risultato che, per quanto di modesta entità, consolida un trend di medio periodo che - pur fra risultati alterni - ha visto un incremento delle cooperative attive pari al 5,1% fra il 2011 e il 2016. A livello settoriale, nel 2016 la crescita ha interessato soprattutto i servizi non market (+3,3%) e l'agricoltura (+1,9%), confermando gli spunti positivi maturati nelle precedenti annualità; la crisi si abbatte invece ancora una volta sulle cooperative di costruzioni-immobiliare, in perdita di un ulteriore 4,6%.

 

Il sistema cooperativo regionale occupa nel complesso quasi 100 mila lavoratori dipendenti: la crescita registrata nel 2016 (+2,4%) porta al +27,4% l'incremento della base occupazionale rispetto al 2005. In parallelo, continua tuttavia anche un processo di invecchiamento dei lavoratori impiegati dalle cooperative toscane: nel 2016 sono infatti aumentate ancora una volta soprattutto le classi di età più anziane (+13,8% oltre 60 anni, +7,1% 51-60 anni), mentre le classi di età "inferiori" hanno riportato variazioni positive di modesta entità (+1,5% 41-50 anni, +2,8% per gli under 30) quando non addirittura negative (-2,1% per gli occupati fra 31 e 40 anni). Per maggiori dettagli sulla situazione e l'evoluzione del sistema cooperativo regionale si rimanda al rapporto "Le imprese cooperative in Toscana. Anno 2016 - Quadro strutturale ed occupazionale"), pubblicato sull'area territoriale Toscana del portale Starnet. 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Tavole di dati

Consuntivo III-IV trimestre e anno 2016 – Aspettative anno 2017 Report

Report e comunicato stampa

Report su  Imprese registrate (dati strutturali al 31.12.2016)  Imprese attive (dati strutturali al 31.12.2016)  Imprese registrate (dati congiunturali I trimestre 2017)  Imprese attive (dati congiunturali I trimestre 2017)  Bilanci (anno 2015)  Bilanci compresenti (triennio 2013-2015)

Quadro strutturale ed occupazionale
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