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23 Sep Camera di Commercio Firenze Il 4.0 è oggi
Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Fallimenti, nei primi sei mesi del 2021 restano sotto i valori pre-covid

" "Resta contenuto, e al disotto dei valori del periodo pre-pandemia, il numero delle imprese costrette a portare i libri in tribunale per chiudere l'attività. Nei primi sei mesi del 2021, infatti - secondo i dati Unioncamere-InfoCamere tratti dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio - sono state 4.667 (337 in Toscana) le imprese che hanno avviato una procedura fallimentare, contro le 5.380 (470 in Toscana) del corrispondente periodo del 2019, prima dell'irrompere dell'emergenza Covid.

 

Nel mezzo, si colloca il dato delle 2.924 (259 in Toscana) dichiarazioni di fallimento presentate dei primi sei mesi del 2020, segnati tuttavia dall'imposizione del lockdown e dal prolungato stop alle attività dei tribunali.

Il tasso di fallimento delle imprese italiane - dato dal numero di procedure fallimentari aperte ogni mille imprese registrate - si attesta dunque al valore di 0,76 (0,82 in Toscana).

 

E' quanto risulta dall'indagine condotta da Unioncamere e InfoCamere, a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, sulle aperture di procedure fallimentari nei primi sei mesi degli ultimi tre anni.

 

Prendendo come riferimento il primo semestre del 2019 - l'ultimo non affetto dalle conseguenze legate all'emergenza sanitaria - il bilancio della prima metà del 2021 mostra per quasi tutte le regioni valori in diminuzione, per una media nazionale che si attesta al -13,3%. Fanno eccezione alcune tra le regioni più piccole come la Basilicata (+53,6%) e Molise (+41,7%)  dove però bastano pochi casi in più per determinare forti variazioni relative; tra le regioni più grandi, a far segnare un incremento rispetto a due anni fa si segnala la sola Sicilia (+1,4%). L'unica regione che, pur in forte riduzione rispetto ai primi sei mesi del 2019 (-16,1%), si colloca sopra la soglia dell'uno per mille nel tasso di fallimento è la Lombardia.

 

La dinamica attenuata dei fallimenti si distribuisce in modo diffuso anche tra i settori di attività delle imprese. A mostrare un accelerazione rispetto al primo semestre 2019 sono la fornitura di energia (+60%), la sanità e assistenza (+21,6%), il trasporto e magazzinaggio (+19%), l'istruzione (+13.3%) e le attività assicurative e finanziarie (+3,2%). 

Ad Arezzo il convegno “Quali modelli di sviluppo sostenibile per le imprese?”

" "La pandemia ha avuto un impatto fortemente negativo nel nostro sistema imprenditoriale ed ha evidenziato la necessità di una reale transizione ecologica indispensabile per rendere più sostenibile la stessa economia. 

Il tema della sostenibilità sta quindi divenendo sempre più centrale per le aziende, che hanno necessità di operare scelte ed attivare strumenti non soltanto economici e finanziari ma che interessino anche la dimensione sociale ed ambientale in cui operano.

Occorre che gli imprenditori acquisiscano strumenti e modelli operativi utili alla ripartenza in chiave di rigenerazione economica, anche per rispondere alle sfide poste dalla nuova progettazione comunitaria Next Generation EU.

Per sensibilizzare professionisti ed imprenditori sugli strumenti operativi necessari all'adozione dei modelli di sostenibilità utili alla rigenerazione economica si svolto l'8 settembre scorso, presso la Borsa Merci di Arezzo il convegno "Quali modelli di sviluppo sostenibile per le imprese?"

 

Il Convegno è stato organizzato da Camera di Commercio di Arezzo-Siena in collaborazione con l'Università degli Studi di Siena, il Comitato per l'Imprenditoria Femminile di Arezzo-Siena e con gli Ordini professionali degli Avvocati, degli Ingegneri degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dei Consulenti del Lavoro della provincia di Arezzo.

Dopo i saluti istituzionali delle autorità, accolti dalla Vice Presidente Vicaria Anna Lapini, il Direttore di Teletruria Luca Caneschi ha moderato gli interventi di Marco Randellini - Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Angelo Riccaboni dell'Università di Siena, Teresa Dina Valentini della Eni Divisione R&M e di Mauro Del Barba, parlamentare e Presidente dell'Associazione Assobenefit.

Hanno inoltre presentato la loro esperienza di imprenditori impegnati nel perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile nelle proprie aziende Mariangela Alterini, Paola Butali, Gianni Gori, Piero Jacomoni, Jacopo Orlando e Cristina Squarcialupi. 

AAA cercasi aggregazione di imprese per commercializzare le “Terre di Pisa”

" "La Camera di Commercio di Pisa e l'Ambito turistico Terre di Pisa mettono a disposizione 50mila euro a fondo perduto per supportare la start-up di un soggetto imprenditoriale privato che si specializzi nella commercializzazione della destinazione turistica "Terre di Pisa". Il soggetto dovrà nascere dall'aggregazione di agenzie di viaggio e tour operator tra loro indipendenti operanti in provincia di Pisa e l'attività dovrà essere realizzata a partire dal 2022 in stretta collaborazione con l'Ambito turistico "Terre di Pisa".

 

La destinazione turistica "Terre di Pisa" sta crescendo: aumenta infatti il numero di imprese che aderiscono al disciplinare di qualità, ad oggi sono oltre 400, e si infittiscono le loro relazioni. Il brand, grazie agli sforzi profusi dalla Camera di Commercio sul versante della comunicazione digitale e non, comincia ad avere una certa riconoscibilità. A valle della promozione, informazione e accoglienza, che spettano alla parte pubblica, diventa necessario sviluppare i servizi di vendita. La commercializzazione dei servizi e dei prodotti turistici sono infatti attività propria di un soggetto che ha una visione imprenditoriale: quello che in gergo tecnico si chiama una DMC (Destination Management Company).

 

Il commento di "Il lavoro costante di promozione che ci ha visti al lavoro, sia in proprio sia come soggetto co-attuatore delle politiche promozionali dell'Ambito turistico "Terre di Pisa" - ha commentato Valter Tamburini, Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Pisa - sta dando i suoi frutti. La collaborazione è pressoché giornaliera con tutti i partner: la Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, il Comune di Pisa che è Capofila dell'Ambito, le categorie economiche, i musei, gli attrattori culturali e ambientali, le Proloco e tutti i 26 Comuni che ne fanno parte. Ma è arrivato il momento in cui questo non basta più. È infatti necessario fare un passo avanti supportando la nascita di una realtà imprenditoriale che, affondando le radici nel territorio, sia in grado di venderlo a turisti e tour operator come solo un soggetto privato è in grado di fare."

 

I candidati intenzionati a costituire una DMC dell'Ambito "Terre di Pisa" e ottenere il contributo camerale dovranno presentare un business plan di medio termine (3 anni) con previsioni annuali coerenti le linee strategiche della destinazione esplicitate nei programmi approvati. Nel dettaglio, il business plan dovrà contenere informazioni sulla governance, sui mercati target, sulle linee di prodotto, sugli obiettivi e target misurabili (contratti sottoscritti, pacchetti turistici prodotti e offerti, pacchetti sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed economico, prenotazioni ottenute, livello di qualificazione del team di lavoro, attività promozionali realizzate e molti altri).

 

L'aggregazione che vorrà ottenere il contributo dovrà prevedere la partecipazione di imprese turistiche, con almeno tre agenzie di viaggio incoming o tour operator o DMC o Tour organizer, cooperative sociali aventi sede operativa nella provincia di Pisa e indipendenti tra loro. Le aggregazioni non ancora costituite dovranno impegnarsi a costituirsi entro 30 giorni dall'approvazione della graduatoria. 

Firenze - Tutta l'informazione economica a portata di click

" "La Camera di Commercio di Firenze informa che sul proprio sito web sono disponibili direttamente in home page gli aggiornamenti periodici sugli indicatori dell'economia fiorentina, i pagamenti elettronici in tempo reale e i dati congiunturali rilevati dall'ufficio studi e statistica.

 

L'Ufficio Studi e statistica della Camera di Commercio elabora periodicamente analisi dell'economia dei comparti produttivi del territorio dell'area metropolitana, report congiunturali e raffronti annuali, analizza l'andamento del mercato del lavoro attraverso il sistema di rilevamento Excelsior-Unioncamere e i dati dei pagamenti elettronici in collaborazione con Axepta, per valutare tendenze di spesa, andamento merceologico, presenza di turisti sul territorio fiorentino divisi per provenienza geografica.

 

L'Ufficio rileva inoltre settimanalmente i prezzi all'ingrosso delle merci e dei prodotti più rappresentativi sulla piazza provinciale; con la Legge Finanziaria 2008 ha, inoltre, assunto la funzione di ricevere le segnalazioni e di verificare le dinamiche concernenti le variazioni dei prezzi di beni e servizi praticati ai consumatori.

  

A Lucca nuovi contributi su turismo e cicloturismo per enti ed imprese

" "Nuove risorse a sostegno del comparto turistico stanziate dalla Camera di Commercio di Lucca a favore di enti e imprese che lavorano nel comparto: l'obiettivo è il rilancio del turismo tout court e il supporto del cicloturismo, che ogni anno vede accrescere appassionati e potenziali consumatori, in un mercato in continua espansione.

 

Il turismo è senza dubbio uno dei settori più colpiti dalla pandemia COVID19, per questo l'Ente Camerale ha stanziato nuove risorse con l'approvazione di tre misure a favore di imprese, per investimenti specifici nel cicloturismo, e di enti pubblici ed organismi no profit, per interventi sia sul settore turismo che sul cicloturismo, con un budget complessivo di € 250.000.

 

Le domande di ammissione dei progetti possono essere inviate a partire dal 1° settembre 2021.

 

La prima misura, che ha uno stanziamento di € 100.000,00, a favore delle imprese del territorio che operano nel cicloturismo è diretta alla concessione di contributi a fondo perduto, per un massimo di € 5.000,00, per la copertura di spese che, a titolo di esempio, possono consistere in: realizzazione di banchi di lavoro o angoli attrezzi per la manutenzione e per la riparazione, acquisto degli attrezzi di base per le riparazioni ordinarie e per la messa in sicurezza, realizzazione di angoli attrezzati per la pulizia, acquisto di colonnine per la ricarica di bici elettriche, di rastrelliere, di panche e armadietti ad uso dei clienti per noleggio, di biciclette per noleggio gratuito, spese assicurative e promozionali.

La seconda misura, che ha uno stanziamento di € 100.000,00, è a sostegno del cicloturismo, e sostiene i progetti di enti pubblici (Comuni e Unioni di Comuni) ed organismi no profit che vogliano realizzare manifestazioni volte alla diffusione e promozione del cicloturismo, allestire aree attrezzate per la ricarica di bici elettriche, acquistare colonnine per la ricarica di bici elettriche, realizzare materiale promozionale, organizzare corsi di formazione sull'uso e sulla manutenzione di Roadbike, MTB ed Ebike. 

L’effetto filiera fa bene alle imprese: il 41% fuori da crisi già quest'anno

" "Le imprese che operano all'interno di filiere sono più innovative, più aperte ai mercati stranieri e più ottimiste sul futuro di quelle che lavorano in maniera isolata. Il 41% di queste imprese prevede di recuperare i livelli produttivi pre-COVID già entro quest'anno, contro il 36% delle altre aziende. Una quota che sale al 45% per le imprese in filiera che hanno investito nelle tecnologie 4.0 contro il 35% delle altre digitalizzate. Innovazione e export sono tra le leve strategiche su cui puntano per stare sul mercato. Il 62% delle imprese che lavorano insieme ha fatto investimenti per innovare (contro il 38% delle altre) e il 22% esporta, con punte che arrivano al 30% nelle filiere 4.0 (contro il 24% delle altre digitalizzate). La collaborazione tra imprese che hanno attività interconnesse lungo tutta la catena del valore - dalla creazione sino alla distribuzione- di un bene o servizio - si rileva quindi un importante fattore di competitività per gli imprenditori, soprattutto se abbracciano il digitale avanzato.

È quanto emerge da un'analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne su dati Unioncamere/InfoCamere sulle 17 filiere individuate dal Ministero dello sviluppo economico. Un universo che conta oltre 3,8 milioni di imprese attive di cui quasi 270 mila in Toscana - il 75% (76,5% in Toscana) del sistema imprenditoriale italiano-, occupa più di 12 milioni addetti (71,4% del totale economia extra-agricola) e genera 2.500 miliardi di euro di fatturato (78,9% del totale industria e servizi).

 

"Più di 3 imprese su 4 del nostro paese operano all'interno di filiere, alcune più corte, di territorio, altre  più internazionali; tante si sono modificate per gli effetti della crisi pandemica", commenta il segretario generale di UnioncamereGiuseppe Tripoli. "In molte il rapporto tra le imprese non si esaurisce nel contratto di fornitura ma, come mostrano diverse analisi di Unioncamere, si arricchisce con fattori qualitativi, servizi, supporti finanziari, percorsi di certificazione, spesso indotti dalle aziende capo-filiere, normalmente medie o grandi. Questi fattori e supporti diventano molto importanti in questi anni in cui centinaia di migliaia di piccole aziende, il cuore della nostra economia, dovranno affrontare il ripido percorso della doppia transizione, digitale e ambientale. Sono perciò necessarie scelte pubbliche che aiutino l'irrobustimento delle filiere, dei legami forti che si istaurano al loro interno e le aggregazioni tra imprese, per salvaguardare la competitività del nostro sistema".

 

3 imprese su 5 attive nelle costruzioni e agrobusiness

Costruzioni e agrobusiness rappresentano quasi il 60% delle imprese attive coinvolte nel sistema delle filiere (rispettivamente il 29,1% e il 28,8%). Ma il loro peso percentuale scende intorno al 30% se si considerano i dati occupazionali (costruzioni: 18,8%; agrobusiness: 12,6%) e di fatturato (agrobusiness: 17,4%; costruzioni: 11,8%). Ampliando l'analisi alle altre attività si distinguono per numero di addetti: la sanità 9,8%, il turismo-beni culturali 8,7% e sistema moda 8,3%. Mentre per fatturato spiccano le filiere dell'energia 11,2%, dei mezzi di trasporto 9,8% e, ancora, del sistema moda 7,0%. 

Firenze, alcuni appuntamenti a cui non mancare

" "Mercoledì 15 settembre Richard Belluzzo alla Camera di Commercio di Firenze per parlare di digitale nella filiera del commercio.

L'ex Presidente e CEO di Microsoft sarà a Firenze per portare un contributo speciale sul tema insieme all'Assessore del comune di Fi Cecilia Del Re ed al Presidente della CdC Leonardo Bassilichi. L'evento prevede la traduzione consecutiva dall'inglese. E' previsto uno spazio per le domande dei partecipanti. Maggiori info http://www.fi.camcom.gov.it/il-digitale-firenze-come-cambia-la-filiera-del-commercio

 

La Camera di Commercio partecipa agli eventi "off" (concomitanti) al G20 Agricoltura che si svolgerà a Firenze il 17 e 18 settembre.

Nell'ambito del ciclo di incontri sul vino a cura dell'Associazione "Donne del vino" e del Comune di Firenze, mercoledì 8 settembre in Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, Giuseppe Salvini - Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze - parteciperà all'incontro sul tema "L'economia del vino - il credito bancario e il suo ruolo nello sviluppo dei territori del vino. Come il covid ha modificato gli stili di acquisto e consumo del vino" (foto); martedì 14 settembre Massimo Manetti , Presidente di PromoFirenze, Az. spec. della Ccamera di Commercio sarà presente al panel "il vino come strumento di marketing territoriale". 

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23 September Camera di Commercio Firenze Il 4.0 è oggi
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