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Notizie dalle Camere
Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno - assegnati i seggi per il nuovo consiglio

L'eccellenza pisana incanta Dubai

Firenze - Prodotti falsi smascherati da 450 studenti

Lucca - Positivo l’andamento dell’industria manifatturiera alla fine del 2015

Arezzo - Premio Fedeltà al Lavoro e Sviluppo Economico 2016 - Riapertura dei termini per la presentazione delle domande .

Prato - Riforma del Terzo Settore, approvata alla Camera di Commercio

Prossimamente il Consiglio dei Ministri varerà il decreto legislativo di riordino del Sistema delle Camere di Commercio

Secondo le indiscrezioni, il Governo intenderebbe spogliare il Sistema delle  Camere Commercio di buona parte delle loro funzioni: 

  • addio a contributi e finanziamenti alle imprese
  • niente più sostegno all'internazionalizzazione
  • niente più sostegni ai confidi
  • addio ai servizi di conciliazione e mediazione
  • niente più camere arbitrali
  • niente più servizio di marchi e brevetti
  • niente più corsi di formazione
  • fine degli studi sull'economia del territorio
  • niente più Alternanza Scuola-Lavoro
  • niente più iniziative gratuite sullo StartUp d'Impresa

I lavoratori delle Camere di Commercio toscane e di Unioncamere Toscana, manifestano la propria indignazione per l'assurdo spreco di competenze e capacità operative cui la riforma condurrebbe ed esprimono preoccupazione per il proprio destino lavorativo  anche in virtù dei previsti tagli del personale dei circa 3.000 esuberi a livello nazionale

In tutta Italia è stato pertanto indetto lo stato di agitazione del personale delle Camere di Commercio
 
 

 
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Si ricorda che venerdì 24 giugno, in occasione della ricorrenza di San Giovanni Battista - Santo Patrono di Firenze - Gli Uffici di Unioncamere Toscana rimarranno chiusi

 
 
 
Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Il Presidente Sereni commenta gli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio Studi su Natalità/Mortalità delle imprese ed Export toscano

Il Presidente Sereni

Commentando i dati al primo trimestre 2016 di "Movimprese", l'Indagine Demografica sull'Imprenditoria Toscana che rileva la natalità e la mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana e quelli relativi all'Export toscano alla fine del 2015, il Presidente Andrea Sereni ha detto: 

 

"In mezzo a segnali ancora incerti sull'intensità della ripresa, il dato positivo proveniente dalla demografia delle imprese evidenzia come il percorso di recupero avviatosi nel 2015 si stia consolidando in questa prima parte dell'anno. L'incremento registrato è tuttavia tutt'altro che generalizzato: si nota, perlopiù, un aumento delle società di capitali, che costituisce un fenomeno di consolidamento del tessuto economico regionale da sostenere e rafforzare. Continuano invece a diminuire le imprese dell'edilizia e quelle giovanili, elementi di vulnerabilità su cui occorre intervenire, nel primo caso, per favorire una ripresa della domanda interna, nel secondo per migliorare le condizioni di accesso dei giovani al mondo dell'impresa, come accaduto nel caso dell'agricoltura grazie ai provvedimenti messi in campo lo scorso anno dalla Regione Toscana".

 

 

"Ancora una volta i dati dell'export confermano che in Toscana esiste un nucleo di imprese fortemente dinamico, che ha saputo puntare sulla qualità, sull'innovazione e sulla rappresentazione dei valori della nostra tradizione per affermarsi sui mercati mondiali. Le imprese toscane che sono riuscite ad internazionalizzarsi costituiscono di fatto una vera e propria élite all'interno del nostro sistema produttivo, riuscendo in molti casi a superare le difficoltà degli ultimi anni grazie ad un innalzamento dei propri livelli di competitività e malgrado un sistema-paese che non sempre è stato in grado di sostenerne gli sforzi. Per tale motivo, le iniziative volte ad accrescere e consolidare il numero di imprese che operano con l'estero è importante non solo in sé, ma per le ripercussioni positive che può generare anche sul resto del tessuto economico. L'avvio di percorsi di internazionalizzazione costituisce una vera e propria discontinuità nell'orizzonte strategico delle nostre imprese, richiedendo un salto qualitativo nel modo stesso di «fare impresa» ed un rafforzamento delle competenze imprenditoriali che appare quanto mai necessario, nel momento in cui la competizione globale si fa sempre più intensa."

“Impresa in azione 2016 – Finale Regionale Toscana”

24 maggio 2016 piazza Vittori Emanuele a PisaAnche quest'anno si è conclusa nella tradizionale cornice di Piazza Vittorio Emanuele II° "Impresa in azione 2016 - Finale Regionale Toscana" .

 

"Impresa in azione" a patrocinio dell'associazione internazionale Junior Achievement, è un progetto in materia di alternanza scuola lavoro che consente ai ragazzi delle classi quarte delle scuole medie superiori, nell'ambito di una competizione organizzata su vari livelli (regionale, nazionale e internazionale) di esplorare "concretamente" il mercato del lavoro dal punto di vista di una piccola società, con tutte le opportunità, ma anche le difficoltà, insite nel lavoro in proprio. 

 

Le imprese avviate dagli studenti, infatti, sono reali, pur se operanti in ambiente protetto…manca solo l'iscrizione al registro imprese!

 

Obiettivo di "Impresa in azione",è quello di valorizzare e promuovere lo spirito imprenditoriale tra i giovani per affrontare con maggiore consapevolezza le future scelte formative e professionali, nonché accrescere la consapevolezza dell'importanza della creatività e dell'innovazione, quali valori che ispirano gli studenti e li incoraggiano a trasformare le loro idee in progetti concreti.

 

 

“Impresa in azione – finale regionale 2016” la tavola rotonda “Imprenditori si diventa"

Da sinistra: Prof. Bandinelli, Assessore Grieco, Sindaco Filippeschi, Presidente Tamburini e Presidente SereniSi è svolta lo scorso 24 maggio a Pisa, in piazza Vittorio Emanuele, davanti ad una platea di docenti e studenti provenienti da 35 scuole impegnati nel progetto di orientamento all'imprenditorialità "Impresa in azione - finale regionale 2016" la tavola rotonda "Imprenditori si diventa: a scuola per farsi un lavoro" sul tema della collaborazione tra due sistemi, quello dell'istruzione e formazione da un lato e quello del lavoro dall'altro.

 

A discuterne Cristina Grieco, Assessore regionale all'Istruzione, alla Formazione professionale e alle Politiche attive per il Lavoro, Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana, Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa e Roberto Bandinelli, referente dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'alternanza scuola lavoro. A moderare il giornalista del Tg3 regionale Federico Monechi.

 

Da ormai molti anni il Sistema Camerale toscano supporta le scuole nella progettazione di percorsi di alternanza scuola lavoro tramite tirocini all'interno delle Organizzazioni, concorsi di idee, percorsi formativi sullo start up di impresa e/o di orientamento al lavoro educazione economica per la diffusione delle cultura economica d'impresa.

 

Tante buone prassi accumunate dall'intento di agevolare la costruzione di quel ponte fra scuole e imprese , ormai strategico fra Scuola, che con la riforma del 2015 che ha definito il monte orario dell'alternanza di e n. 200 per i Licei e n. 400 ore per le altre scuole, Imprese che hanno bisogno di skills e idee nuove per recuperare in termini di competitività e, infine, Istituzioni stesse che sono a servizio del territorio in ottica di crescita e di sviluppo.

 

 

Il commento di Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana "E' certamente importante creare occasioni di collegamento tra scuola e lavoro, ma è altrettanto prioritario, creare occasioni di lavoro favorendo l'insediamento e soprattutto il consolidamento del tessuto imprenditoriale, soprattutto da parte dei giovani. I progetti di alternanza scuola lavoro a sostegno dell'auto-imprenditorialità sono in linea con questo obiettivo. L'autoimpiego realizzato tramite il lavoro organizzato in forma di impresa, infatti, può e deve giocare un ruolo determinante per scoraggiare la crescita di quella nuova categoria di giovani, qualificati come generazione NEET (Not in Education, Employement or Training").

Unioncamere Toscana e Irpet presentano la situazione economica ed il mercato del lavoro in Toscana nel 2015

" "Nel 2015 si è finalmente affermata per la Toscana una ripresa chiara dell'economia regionale. A trainare la domanda sono state ancora una volta le esportazioni, che si confermano la componente più dinamica dell'economia, alle quali però si è affiancata in questa occasione anche una ripresa dei consumi delle famiglie, sospinti da una recupero del potere d'acquisto avvenuto dopo anni di flessione. Il positivo risultao della regione, ancora una volta più intenso di quello italiano è visibile anche sul mercato del lavoro, in cui è aumentata per effetto dello sgravio contributivo la componente stabile, sebbene le opportunità di impiego non siano cresciute in modo adeguato e per tutti. Nonostante l'inversione di tendenza quindi la ripresa dell'occupazione resta contenuta e disuguale.

 

Le previsioni per i prossimi mesi, migliori di quelle per l'Italia, confermano i segnali positivi del 2015 tanto nel ciclo economico quanto in quello occupazionale, ma rischiano di essere di tenore modesto dopo la lunga fase recessiva che anche la regione ha attraversato.

 

Sono questi alcuni degli spunti che verranno sviluppati nella presentazione del Rapporto sulla Situazione Economica in Toscana che abitualmente fornisce una occasione di confronto e riflessione sullo sviluppo regionale che si terrà lunedì 6 giugno 2016 dalle ore 9.30 presso l'Auditorium di Santa Apollonia in Firenze.

 

Iscrizione Online

 

Servizio per la qualità e qualificazione delle filiere del Made in Italy

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Le Camere di Commercio in questi anni, proprio per sostenere le imprese nel loro sforzo di riposizionamento competitivo sul mercato, hanno messo in campo diverse iniziative per meglio qualificare e rendere distintive le eccellenze italiane utilizzando la leva competitiva della certificazione come strumento per migliorare, valorizzare e differenziare i prodotti, servizi e competenze.

 

Tra le iniziative si segnala l'ideazione e lo sviluppo di Schemi di qualificazione per le imprese che operano in alcuni dei settori manifatturieri più rappresentativi e di eccellenza del Made in Italy, ovvero: agroalimentare, meccanica, nautica, edilizia, moda, metalli preziosi, arredamento. Gli Schemi di qualificazione rappresentano per le imprese degli strumenti di facile ed  immediata applicazione per differenziarsi sul mercato e valorizzare le competenze professionali, l'innovazione, la sostenibilità e l'origine dei prodotti realizzati.

Unioncamere Toscana partecipa con  6 Camere di Commercio al progetto, Servizio per la qualità e qualificazione delle filiere del Made in Italy, cofinanziato dall'Unione Italiana con il Fondo Nazionale di Perequazione 2014.

Regione e Unioncamere Toscana confermano "Vetrina Toscana"

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Regione e Unioncamere Toscana rinnovano la collaborazione nell'ambito del progetto Vetrina Toscana. La convenzione, che ha la durata di un anno e prevede un cofinanziamento regionale di 263mila euro (a cui si aggiungono altri 100mila euro provenienti dal sistema camerale toscano), ha lo scopo di potenziare il sistema creato tra la filiera delle imprese di produzione e il sistema produttivo locale composto da micro, piccole e medie imprese del commercio, in particolare della ristorazione.

 

Vetrina Toscana, un progetto realizzato a livello locale dalle Camere di commercio, in collaborazione con gli enti locali e le associazioni di categoria, nasce per promuovere la rete di ristoranti e negozi alimentari che valorizzano i prodotti tipici.

 

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Le imprese toscane alla sfida della globalizzazione: una navigazione in mare aperto

" "L'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana ha partecipato al workshop su "L'economia internazionale, fra globalizzazione e nuove chiusure" -svoltosi a Pistoia lo scorso 24 maggio presso Confindustria Toscana Nord- con una relazione sui processi di internazionalizzazione delle imprese toscane.

 

L'intervento evidenzia come le opportunità offerte dalla globalizzazione dell'economia mondiale, e le difficoltà che da anni stanno caratterizzando l'economia italiana, abbiano creato un crescente "dualismo" all'interno del tessuto imprenditoriale regionale, fra imprese orientate ai mercati esteri da un lato ed imprese operanti per la domanda interna dall'altro. La "navigazione" nel mare aperto dell'economia mondiale richiede peraltro la capacità di affrontare nuovi e più distanti mercati cui spesso, oltre alle opportunità, sono associati anche maggiori rischi-paese, e comporta non soltanto un up-grading qualitativo dei beni prodotti, ma anche una crescita più complessiva del sistema-impresa che coinvolge competenze, struttura organizzativa ed orientamenti strategici. È stato infine posto in evidenza come i processi di internazionalizzazione e di innovazione costituiscano fenomeni sempre più interconnessi e complementari, il cui livello di complessità -soprattutto per le piccole imprese- rende la capacità di operare in rete un asset di fondamentale importanza. 

Export 2015: la Toscana rimane in territorio positivo (+3,0%)

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L'export toscano accelera e registra nell'ultimo trimestre del 2015 un deciso balzo in avanti, con aumento del 6,5%sul medesimo trimestre del 2014 (al netto dei metalli preziosi). Negli ultimi tre mesi dell'anno la Toscana recupera così terreno rispetto al dato nazionale (+2,9%), pur non raggiungendolo in riferimento alla crescita media annua, che per la Toscana si ferma al +3,0% (mentre per l'Italia raggiunge il +3,8%). La Toscana mette comunque a segno il sesto anno consecutivo di crescita delle proprie esportazioni che, in valore, sono oggi superiori del 45% rispetto al 2009(sempre al netto dei metalli preziosi).

 

Questa la fotografia che emerge dal commento ai dati ISTAT sul commercio estero della Toscana (IV trimestre e anno 2015), elaborati dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana e diffusi oggi.

 

La crescita delle vendite oltreconfine è condivisa dalla maggior parte dei comparti merceologici che, in molti casi, riescono a raggiungere incrementi a doppia cifra, sia nei prodotti tradizionali tipici del made in Italy, come quellialimentari (+18,5%), che nei comparti a maggiore contenuto tecnologico, come nel caso di computer ed elettronica(+17,3%) e di alcuni segmenti del settore dei mezzi di trasporto, fra cui nautica (+16,3%) e materiale ferro-tranviario (+12,2%), mentre altri registrano aumenti più contenuti (autoveicoli +5,6%, altri mezzi di trasporto +3,0%).

 

Crescono inoltre più della media regionale il cartario (+9,9%) e le macchine per impieghi speciali (+9,5%) e, nell'ambito del sistema moda, gli articoli diabbigliamento (+5,8%) e le calzature (+4,9%), mentre si limita al +1,0% la dinamica del tessile ed è leggermente negativa quella della pelletteria (-0,7%). In territorio negativo troviamo inoltre anche i prodotti della metallurgia (-1,6% al netto dei metalli preziosi), i mobili (-1,0%), l'orafo (-0,5%) e coke e prodotti petroliferi, il cui crollo verticale è determinato principalmente dalla discesa del prezzo del petrolio. 

 

Oltre la metà dell'export regionale (sempre al netto dei metalli preziosi) è rappresentato nel 2015 dalle merci vendute nel continente europeo, che grazie all'accelerazione degli ultimi tre mesi dell'anno (+10,5%) hanno raggiunto nel corso del 2015 un valore di oltre 16,5 miliardi di euro, il 3,7% in più rispetto all'anno precedente. I principali Paesi di sbocco appartenenti all'Unione Europea hanno tutti registrato incrementi positivi, più o meno elevati: il Regno Unito dell'8,9%, laFrancia del 7,1%, la Germania del 5,7%, la Spagna del +3,1%. In crescita anche Belgio (+6,9%), Portogallo (+1,6% nonostante le difficoltà dell'ultimo trimestre dell'anno) e Polonia (+11,6%). Arretrano invece le vendite dirette verso i Paesi Bassi (-3,0%), la Grecia (-11,1%) e l'Austria (-13,4%).

 

Tra i Paesi europei non appartenenti all'area Euro sorprende l'impennata delle vendite sul mercato russo, che nel corso del 2015 registrano un incremento superiore al 40%: tale andamento è determinato dalla consegna di un'importante commessa di macchine di impiego speciale avvenuta negli ultimi tre mesi del 2015, che ha compensato le perdite connesse alle restrizioni commerciali che hanno gravato sul mercato russo nell'ultimo anno. Tra i Paesi europei non-UE si rileva anche la crescita della Svizzera (+3,6%) ed il calo della Turchia (-9,3%).

 

La demografia imprenditoriale in Toscana nel primo trimestre 2016

" "Nei primi tre mesi del 2016 le iscrizioni di nuove imprese presso le Camere di Commercio della Toscana (8.463) sono cresciute dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre le imprese cessate non d'ufficio (9.147) sono risultate in calo del 2,9%; risultano inoltre 2.784 le aperture di nuove unità locali (+5,1%), contro 2.809 chiusure (-8,9%).

 

Nei dodici mesi che vanno dal 1° aprile 2015 al 31 marzo 2016 sono nate, dentro i confini regionali, 27.049 nuove imprese e ne sono cessate 23.119 (al netto delle cessate d'ufficio), per un saldo di 3.930 aziende in più rispetto al 31 marzo 2015: il tasso di crescita (+1,0%) è il più elevato da oltre quattro anni, risultando inoltre uno dei i migliori fra le principali regioni del Centro-Nord Italia.

 

Sono questi i principali risultati contenuti nel report dell'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, che aggiorna i dati sulla nati-mortalità imprenditoriale al I trimestre 2016.

 

 

In Toscana le imprese femminili sono quasi 95mila, il 22,9% del sistema imprenditoriale. Rispetto a fine marzo 2015 si registra un incremento dell'1,7%, pari ad un saldo netto positivo di 1.500 unità. Ad aumentare sono le società di capitali (+5,2%, +887) e le ditte individuali (+1,3%, +752).

 

Le imprese giovanili (35mila, l'8,5% del tessuto imprenditoriale regionale) risultano invece in calo (-1,3%). A diminuire sono le ditte individuali (-535 aziende) e le società di persone (-120), mentre aumentano le società di capitali guidate da under 35 (+3,9%, +196 unità).

 

Le imprese straniere (52.499), che rappresentano il 12,7% del sistema imprenditoriale toscano, sono aumentate del 4,5% (+2.284 aziende). L'incremento è riconducibile soprattutto alle ditte individuali (+1.600, +3,8%), anche se le società di capitali restano le più dinamiche in termini percentuali (+12,2% per un saldo positivo di 570 unità).

 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana - Slide Report e Comunicato Stampa

Confindustria Toscana Nord – Pistoia, 24 maggio 2016 - Relazione di Riccardo Perugi

Dati del IV trimestre ed anno 2015 - Comunicato Stampa - Slidereport
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