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Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
L'Economia toscana si muove a due velocità ormai da quattro anni

Il Presidente Stefano Morandi

Il "doppio binario" sul quale l'economia toscana si muove da circa quattro anni che vede, da un lato le imprese agganciate alla crescita della domanda internazionale, dall'altro quelle maggiormente dipendenti da una domanda interna che resta estremamente debole, continua a rappresentare una delle principali chiavi di lettura delle tendenze in atto.

Su questo tema, i cui dati sono contenuti negli ultimi tre report, Export, Artigianato e Servizi, realizzati dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, Stefano Morandi - Vicepresidente di Unioncamere Toscana - ha detto: 

"I dati sul commercio estero a metà 2014 - sottolinea Stefano Morandi, Vicepresidente di Unioncamere Toscana - continuano ad essere largamente positivi e confermano ancora il ruolo trainante dei paesi extra europei, ed in particolare del continente americano e di quello asiatico a sostegno alla crescita della domanda estera, ma anche le buone performance realizzate dall'export toscano sui mercati dell'euro. L'andamento dell'export non tralascia dunque occasione per indicarci come vi sia un pezzo dell'apparato produttivo toscano che continua ad essere estremamente dinamico ed altamente competitivo, pur in una fase in cui l'economia internazionale sta rallentando. Non altrettanto può dirsi per la più ampia fascia di imprese che operano per un mercato prevalentemente - o esclusivamente - interno, e che risentono pesantemente del "vuoto di domanda", privata ma anche pubblica, generatosi negli ultimi anni. Le anticipazioni forniteci da un campione rappresentativo composto da 110mila imprese artigiane e da 88mila imprese dei servizi, per lo più di piccolissime dimensioni ed operanti su mercati "di prossimità", ci dicono che l'anno in corso è purtroppo destinato a chiudersi per molte di queste con risultati ancora una volta negativi, soprattutto nel caso delle imprese artigiane operanti nella filiera dell'edilizia e per quelle dei servizi attive nei trasporti. E' chiaro - dichiara infine Morandi - che tutte le imprese, quelle che si devono confrontare con i mercati esteri come quelle più piccole ma ben radicate sul territorio, devono

 

avere la possibilità di competere almeno ad armi pari sul fronte dei costi dei servizi necessari alla produzione, ed è per questo che è prioritario far ripartire un trend positivo di investimenti pubblici e privati, puntando su priorità chiare come efficienza e riqualificazione energetica, banda larga, insieme a servizi che facilitino l'accesso al credito ed alla realizzazione delle riforme che veramente servono alle imprese, dalla semplificazione burocratica alla giustizia civile." 

Grande successo di Expo Rurale al Parco delle Cascine di Firenze

" "Con oltre 200 mila presenze, Expo Rurale 2014 ha battuto ogni record rispetto alle edizioni precedenti sconfiggendo perfino il maltempo. Un successo così non si era mai visto, tanto che con l'approssimarsi della chiusura qualcuno vociferava che sarebbe stato bello proseguire per tutta la settimana. Sono state queste infatti le richieste, i commenti lasciati da tanti visitatori: "perché non proseguite anche durante la settimana?"

 

Insomma, un successo strepitoso sia per gli allestimenti, alcune dei quali addirittura scenografici, che per i prodotti proposti dalle 160 aziende agricole presenti e per le attività della zootecnia che ha esposto i migliori soggetti delle razze bovine, ovine, suine, equine allevate in Toscana.

 

Emblematico il successo ottenuto dal padiglione dell'olivicoltura coordinato dal Laboratorio Chimico di Promofirenze - Azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze che, anche 15 minuti prima della chiusura della manifestazione, vedeva al suo interno oltre 300 che gustavano l'aperiolio noncuranti dei microfoni che annunciavano la chiusura.

 

Un successo a tutto tondo che ha visto spalmati di marmellate e miele oltre 40 kg di pane per le merende dei bimbi nel padiglione Volti e Racconti; cotti 1200 panigacci alla Multifunzionalità; finita tutta la pasta civica; versati 250 litri di vino all'enoteca della Viticoltura, andata quasi sempre in overbooking per le degustazioni; utilizzati 15 kg di sardine per il laboratorio di salatura all'Itticoltura; versati oltre 300 litri di olio per degustazioni e aperiolio all'Olivicoltura. E così via, si potrebbe proseguire con ancora molti dati eclatanti.

 

Tra i tantissimi appuntamenti che si sono succeduti in scaletta, spesso sovrapponendosi e intrecciandosi, ha sorpreso tutti l'eccezionale successo di pubblico della gara tra food blogger PANZANELLA sfida PANZANELLA ripresa anche da TG2 Eat Parade. Tra tradizione e variazioni sul tema, la palma del vincitore è andata alla blogger di Insalata Mista Cristina Galliti con una panazanella con variazione al sorbetto.

  

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Unioncamere Toscana alla xxv conferenza scientifica di AISRe

" "Nel corso dell'ultima Conferenza Scientifica dell'Associazione Italiana di Scienze Regionali (AISRe), svoltasi a Padova dall'11 al 13 settembre 2014, si è tenuta una sessione organizzata degli Uffici Studi delle Unioni Regionali su "Internazionalizzazione e rilocalizzazione delle imprese: esperienze ricerca del sistema camerale".

 

Unioncamere Toscana ha partecipato alla sessione con un proprio contributo su "Fra globalizzazione e radicamento locale: i percorsi di internazionalizzazione delle imprese toscane", nel quale si ripercorre l'evoluzione dell'export regionale a partire dal 2000, negli anni cioè in cui più intensi sono stati i processi di globalizzazione economica. La presentazione, cui seguirà una pubblicazione dei diversi contributi oggetto della sessione, ha utilizzato sia i dati ufficiali di fonte Istat sia quelli derivanti dalle indagini realizzate nel corso degli anni da Unioncamere Toscana direttamente presso le imprese, evidenziando la crescente diversificazione e rischiosità dei mercati serviti, la differente propensione all'export da parte delle diverse tipologie di imprese e settori, il processo di skill upgrading generalmente connesso ai percorsi di internazionalizzazione, alcune possibili ricadute in termini di policies. 

L'export tiene il passo anche nel secondo trimestre 2014

" "La Toscana mette a segno, tra aprile e giugno 2014, una nuova crescita dell'export (+7,1% al netto dei metalli preziosi), facendo registrare il miglior andamento tra le principali regioni esportatrici (Veneto +3,6%; Emilia Romagna +3,3%; Piemonte +3,0%; Lombardia -0,1%). La favorevole performance registrata sul fronte estero è trainata in primo luogo da un'accelerazione dei paesi extra-europei (+9,1%), cui hanno contribuito soprattutto l'America Settentrionale (+28,9% con gli Stati Uniti al +28,2%), l'Asia Centrale ed Orientale (+22,9% con un export verso la Corea del Sud più che raddoppiato nel corso dell'ultimo anno) e l'Oceania (+68,2%). In buona crescita, tuttavia, anche l'export verso il continente europeo (+5,3%), grazie soprattutto ai mercati dell'Area Euro (+6,1%), dove tengono sia il mercato tedesco (+3,4%) che quello francese (+1,1%). Restano particolarmente dinamici, tra i paesi al di fuori dell'area valutaria, Polonia (+23,4%), Regno Unito (+4,3%) e Svizzera (+3,0%), mentre flettono sia Russia (-3,4%) che Turchia (-9,3%).

A livello settoriale, le esportazioni toscane sono invece sostenute dalla vendita di macchinari (+33,6%), di mezzi di trasporto (+13,0% grazie in particolare al +26,6% della nautica) e di beni di consumo non durevoli (+6,9%), dove sono ricomprese tutte le produzioni del sistema moda: abbigliamento (+12,4%), calzature (+11,2%), concia e pelletteria (+9,6%), prodotti tessili (+3,6%). Prosegue inoltre, su ritmi più moderati, la ripresa delle vendite di prodotti intermedi (+2,5%), mentre difficoltà si registrano per la componente dei beni di consumo durevole (-8,5%), determinata principalmente della flessione della gioielleria/oreficeria (-10,9%) a seguito della crescente incertezza generata dalla situazione geo-politica del Medio Oriente. 

Artigianato: prospettive ancora negative per l'anno in corso

" "Le circa 110mila imprese artigiane registrate agli archivi delle Camere di Commercio rappresentano oltre un quarto (26,7%) del sistema imprenditoriale regionale, ed operano prevalentemente nell'edilizia (40%) e nel settore manifatturiero (29%). Si tratta di imprese che, anche a causa delle ridotte dimensioni, operano in larga parte su mercati "di prossimità" (l'87% del fatturato è realizzato all'interno dei confini regionali), e che solo nel caso dell'artigianato manifatturiero presenta una certa propensione internazionale (l'11% del volume d'affari è in questo caso realizzato all'estero).

Sulla base delle indicazioni degli imprenditori, la quota di aziende che chiuderà il 2014 con una crescita del proprio fatturato è destinata ad aumentare, portandosi al 10% (era al 5% nel 2012 ed all'8% nel 2013), rimanendo tuttavia ampiamente al di sotto quella delle imprese che chiuderanno l'anno con una diminuzione del proprio volume d'affari (34%). Le maggiori difficoltà continuano ad interessare le imprese dell'edilizia (saldo fra aumenti e diminuzioni pari a -40 punti percentuali, contro una media di -26%), ma valori negativi si registrano anche per le imprese artigiane manifatturiere (-18%) e per quelle del terziario (-15%).

Il fatturato dell'artigianato, in termini aggregati, è destinato dunque a diminuire anche nell'anno in corso, sulla scia di quanto già registrato nel 2013 (la variazione del fatturato era stata del -7,4%) e - più in generale - da oltre un decennio a questa parte, sommando difficoltà congiunturali a problemi di natura strutturale. Nel 2014, la persistente situazione di criticità è inoltre destinata a trasmettersi nuovamente anche sui livelli occupazionali (solo il 2% delle imprese artigiane esprimono aspettative di aumento degli organici nell'anno in corso, contro il 10% di aziende che diminuiranno i propri addetti), così come sulla stessa tenuta del tessuto imprenditoriale artigiano: nell'ultimo anno disponibile (fra luglio 2013 e giugno 2014), le imprese artigiane sono diminuite di 1.395 unità (concentrate principalmente nell'edilizia e nei trasporti), una media di quasi 4 imprese in meno al giorno. 

Servizi: si attenuano le difficoltà nel corso del 2104 pur rimanendo in un contesto complicato

" "L'indagine relativa ai servizi (tutti i settori del terziario, ad eccezione di commercio e turismo) riguarda un universo che in Toscana comprende oltre 88 mila aziende iscritte al Registro delle Imprese (il 21,4% del totale regionale) caratterizzate da una marcata frammentazione e da una clientela prevalentemente locale: le imprese di servizi realizzano circa il 60% del proprio fatturato nella provincia di localizzazione, ed oltre l'80% all'interno del territorio regionale. Si tratta di imprese operanti principalmente nel comparto dei servizi sociali e alla persona (32% in termini di addetti) e dei servizi avanzati alle imprese (30%), seguiti da trasporti e logistica (12%), immobiliare (10%), servizi operativi alle imprese (9%), informatica e telecomunicazioni (5%), servizi dei media, culturali e creativi (2%).

Le aspettative sull'andamento dell'attività economica relative al 2014 rivelano un maggior numero di imprese con fatturato in aumento (il 19,2% invece del 5,1%) ed una decisa contrazione di quelle con fatturato in diminuzione (dal 44,8% del 2013 al 25,5% del 2014). Malgrado ciò, le imprese che prevedono una riduzione delle vendite rimangono dunque numericamente prevalenti (saldo pari a -6%.), con punte negative più elevate nei trasporti, nei servizi operativi alle imprese, nei servizi sociali/alla persona e nelle attività immobiliari, maggiormente contenute per i servizi avanzati alle imprese, ed un sostanziale equilibrio per informatica e servizi culturali.

Per il 2014 si profila dunque un nuovo, più moderato calo del fatturato, con perdite che vanno tuttavia ad accumularsi ad un andamento 2013 in cui la crisi dei servizi - pur essendosi allentata - aveva comunque segnato un una contrazione del volume d'affari pari al 5,3% con segni meno davanti a tutti gli andamenti settoriali (dal -9,8% delle attività immobiliari, al -2,7% di informatica e TLC). La riduzione dei livelli occupazionali registrata nel 2012 (-1,5%) e nel 2013 (-3,7%) sembra invece destinata ad arrestarsi: le aspettative degli imprenditori per il 2014 fanno infatti registrare un saldo leggermente positivo (ad eccezione dei trasporti), con il 6,3% delle imprese che prevede un aumento nel numero di addetti ed il 5,0% una riduzione. Analogamente, anche l'orientamento della spesa per investimenti evidenzia un saldo positivo delle aspettative per il 2014, in particolare per trasporti, informatica, servizi avanzati. Cresce tuttavia l'area della stabilità che denota un incremento dell'incertezza a fronte delle gravi perdite dello scorso anno (-58 milioni la contrazione della spesa per investimenti stimata nel 2013). 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


- Tavole di dati

Fra globalizzazione e radicamento locale: i percorsi di internazionalizzazione delle imprese toscane” XXXV Conferenza Conferenza Scientifica Annuale AISRe - Padova, 12 settembre 2014 - Contributo di Unioncamere Toscana


- Il Report dei dati

- Il Report dei dati

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