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Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Emergenza credito e lavoro: gli ultimi dati rivelano nel complesso andamenti ancora negativi, seppur con qualche schiarita su entrambi i fronti

Il Presidente Sereni

Nel primo trimestre dell'anno in corso le imprese toscane hanno programmato l'attivazione di 12.310 contratti, il 14% in più nei confronti dello stesso trimestre del 2014, e di ridurre le uscite del 5% (12.730 le cessazioni programmate nel periodo gennaio-marzo 2015. Il saldo complessivo tra entrate ed uscite nel mercato del lavoro toscano resta tuttavia negativo (-420 unità), seppure in miglioramento rispetto al primo trimestre 2014. Il lavoro dipendente continua a rappresentare la componente debole del mercato del lavoro regionale (assunzioni effettuate direttamente dalle imprese), con un saldo negativo di -3.280 unità cui si contrappongono saldi positivi per i contratti di somministrazione (+1.440 unità), per le collaborazioni occasionali e gli incarichi a professionisti con partita IVA (+730 unità) e per le altre forme di lavoro indipendente (+690). In termini settoriali, la performance negativa è riconducibile alla dinamica dell'industria (-660 unità), principalmente a causa dell'edilizia (-960), mentre il saldo dei servizi è positivo (+240 unità), con tuttavia una flessione nei comparti del commercio e del turismo (-560).

 

Anche sul fronte del credito, i dati più recenti segnalano una persistente riduzione dei prestiti alle imprese (-1,0% nel III trimestre 2014), condizionati dal debole andamento del ciclo economico e della domanda per investimenti. La situazione su tale fronte sembra tuttavia tornare molto gradualmente verso una situazione di "normalità", nella misura in cui nel corso del 2013 la flessione dei prestiti alle imprese aveva toccato anche il 3%. Continuano a calare soprattutto i prestiti alleimprese di piccola dimensione (-2,1%), nel cui ambito si collocano - con una riduzione di pari entità - anche le aziende artigiane; la flessione è invece contenuta per le imprese più grandi (-0,6%). A livello settoriale è ancora intensa la contrazione del credito soprattutto con riferimento alle imprese dei servizi(-2,3%) e delle costruzioni (-1,6%), mentre risulta meno intenso l'andamento negativo dei finanziamenti concessi alle imprese manifatturiere (-0,9%).

 

Alla luce di ciò, commentando i dati, il Presidente Andrea Sereni ha sottolineato:

 

In attesa di valutare nei fatti le tante aspettative positive riposte nella recente riforma del lavoro e negli interventi della BCE sul mercato monetario  i dati presentati confermano che l'inversione del ciclo economico tardi a concretizzarsi per due tematiche, quella occupazionale e quella dell'accesso al credito, che tuttora costituiscono un pesante handicap sulla via della ripresa. Vanno tuttavia colti positivamente i segnali di alleggerimento degli andamenti che, su entrambi i fronti, erano stati molto negativi nel corso del 2013. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l'auspicio è che grazie alle novità introdotte dal Jobs Act i saldi tornino presto finalmente positivi, anche grazie ad un assorbimento della domanda di giovani e donne che, tradizionalmente, costituiscono l'anello debole nel mercato del lavoro, soprattutto nelle fasi di crisi come quella attraversata negli ultimi anni. In questo senso, cogliamo con ottimismo, sperando che abbia continuità, il dato per cui le "opportunità lavorative" per le donne risulteranno in Toscana pari al 46% del totale, un buon 3% in più rispetto a fine 2014. Per quanto riguarda invece i dati relativi al credito, nella nostra regione rileviamo - e forse non è un caso - che anche questi subiscano un progressivo miglioramento. Importante, in tal senso, è soprattutto la riduzione del livello dei tassi di interesse sui prestiti a breve termine concessi dalle banche, condizioni di non poco conto per il sistema economico-produttivo toscano, nonostante sia ancora ampio lo stock di sofferenze detenute dalle banche a causa delle difficoltà di rimborso dei crediti."

"Impresa Toscana", la rivista economica di Unioncamere Toscana

" "E' uscito il numero di marzo 2015 di "Impresa Toscana", la rivista, oggi online, che Unioncamere Toscana edita fin dai primi anni ottanta del secolo scorso con l'intento di testimoniare il ruolo centrale dell'impresa in una società nella quale la conoscenza ed il valore innovativo iniziavano sempre più ad essere rappresentati dai beni immateriali.

 

In questo numero:

 
  • Sistema Informativo Excelsior: la domanda di lavoro delle imprese toscane nel medio periodo (2007 - 2014)
  • Fra globalizzazione e radicamento locale: i percorsi di internazionalizzazione delle imprese toscane
  • Survey pmi 2014: "After the storm", le imprese toscane fra crisi e ripartenza.
ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Emergenza Lavoro: nel I trimestre 2015 aumentano le assunzioni programmate e diminuiscono le uscite

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I PROGRAMMI DI ASSUNZIONE DELLE IMPRESE TOSCANE [scarica report]

 

Ingressi, uscite e saldi occupazionali

 

Nel primo trimestre del 2015 le imprese toscane hanno previsto di attivare 12.310 contratti, il 14% in più nei confronti dello stesso trimestre del 2014. Questa variazione tendenziale positiva - superiore alla media nazionale - è il risultato di un aumento del 10% delle assunzioni dirette effettuate dalle imprese, e di un incremento del 20% dei contratti atipici. Parallelamente, le uscite programmate si riducono dalle 13.630 unità di inizio 2014 (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi) alle 12.730 di gennaio-marzo 2015, con una riduzione del 5%. Nononostante il progresso compiuto su entrambi i fronti, il saldo complessivo tra entrate ed uscite nel mercato del lavoro in Toscana è negativo (-420 unità), seppur in netto miglioramento rispetto al primo trimestre 2014, allorché lo squilibrio fra ingressi e uscite era paria -2.790 unità.

 

Sul fronte della domanda di lavoro resta debole soprattutto la componente del lavoro dipendente (assunzioni effettuate direttamente dalle imprese), in cui si registra un saldo di -3.280 unità mentre i saldi risultano positivi per i contratti di somministrazione (+1.440 unità), per le collaborazioni occasionali e gli incarichi a professionisti con partita IVA (+730 unità) e per le altre forme di lavoro indipendente (+690). In termini settoriali, la performance negativa è riconducibile alla dinamica dell'industria (-660 unità), mentre il saldo dei servizi è positivo (+240 unità).

 

Assunzioni dirette: profili contrattuali

 

In termini assoluti, nel I trimestre 2015 le assunzioni dirette effettuate dalle imprese saranno 8.260 (il 67% dei contratti totali). In tale ambito, anche in questo trimestre, si conferma una netta prevalenza dei contratti a termine: 4.940 assunzioni saranno infatti effettuate con un contratto a tempo determinatoPiù in dettaglio, queste assunzioni saranno utilizzate soprattutto per valutare candidati in vista di una possibile assunzione stabile, raggiungendo in questo caso le 1.640 unità. A queste si aggiungeranno 1.550 assunzioni per far fronte a picchi di attività, 920 per svolgere attività stagionali e 830 per sostituire lavoratori temporaneamente assenti dall'azienda. Le assunzioni "stabili" (cioè quelle a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato) saranno 3.090, il 37% del totale. In particolare, i contratti di apprendistato potranno interessare circa il 31% dei giovani di cui è prevista l'assunzione.

 

Emergenza Credito: un nuovo calo dei prestiti alle imprese, soprattutto il credito alle imprese di minori dimensioni

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I PROGRAMMI DI ASSUNZIONE DELLE IMPRESE TOSCANE [scarica report]

 

Ingressi, uscite e saldi occupazionali

 

Nel primo trimestre del 2015 le imprese toscane hanno previsto di attivare 12.310 contratti, il 14% in più nei confronti dello stesso trimestre del 2014. Questa variazione tendenziale positiva - superiore alla media nazionale - è il risultato di un aumento del 10% delle assunzioni dirette effettuate dalle imprese, e di un incremento del 20% dei contratti atipici. Parallelamente, le uscite programmate si riducono dalle 13.630 unità di inizio 2014 (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi) alle 12.730 di gennaio-marzo 2015, con una riduzione del 5%. Nononostante il progresso compiuto su entrambi i fronti, il saldo complessivo tra entrate ed uscite nel mercato del lavoro in Toscana è negativo (-420 unità), seppur in netto miglioramento rispetto al primo trimestre 2014, allorché lo squilibrio fra ingressi e uscite era pari a -2.790 unità.

 

Sul fronte della domanda di lavoro resta debole soprattutto la componente del lavoro dipendente (assunzioni effettuate direttamente dalle imprese), in cui si registra un saldo di -3.280 unità mentre i saldi risultano positivi per i contratti di somministrazione (+1.440 unità), per le collaborazioni occasionali e gli incarichi a professionisti con partita IVA (+730 unità) e per le altre forme di lavoro indipendente (+690). In termini settoriali, la performance negativa è riconducibile alla dinamica dell'industria (-660 unità), mentre il saldo dei servizi è positivo (+240 unità).

 

Assunzioni dirette: profili contrattuali

 

In termini assoluti, nel I trimestre 2015 le assunzioni dirette effettuate dalle imprese saranno 8.260 (il 67% dei contratti totali). In tale ambito, anche in questo trimestre, si conferma una netta prevalenza dei contratti a termine: 4.940 assunzioni saranno infatti effettuate con un contratto a tempo determinatoPiù in dettaglio, queste assunzioni saranno utilizzate soprattutto per valutare candidati in vista di una possibile assunzione stabile, raggiungendo in questo caso le 1.640 unità. A queste si aggiungeranno 1.550 assunzioni per far fronte a picchi di attività, 920 per svolgere attività stagionali e 830 per sostituire lavoratori temporaneamente assenti dall'azienda. Le assunzioni "stabili" (cioè quelle a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato) saranno 3.090, il 37% del totale. In particolare, i contratti di apprendistato potranno interessare circa il 31% dei giovani di cui è prevista l'assunzione.

 

I profili professionali più ricercati

 

Nei primi tre mesi del 2015 le imprese toscane hanno programmato di assumere circa 1.760 lavoratori di alto profilo, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, per una quota pari al 21% delle assunzioni dirette totali programmate in regione, una percentuale di poco inferiore alla media nazionale (22%). Il gruppo professionale più numeroso è tuttavia quello delle figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, con 2.460 assunzioni (30% del totale), seguito dalle figureoperaie (2.050 unità, il 25%) e da quelle impiegatizie (1.120 unità, il 14%). Saranno infine circa 870 le assunzioni che interesseranno figure generiche e non qualificate (10% del totale).

 

L'Alta Tecnologia in Toscana - Presentazione del 6° Rapporto Annuale

" "Si svolgerà il prossimo 9 aprile a partire dalle 9.30 la presentazione del sesto Rapporto sull'Alta Tecnologia in Toscana, che rappresenta il risultato consolidato dell'attività di ricerca congiunta tra l'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana e l'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nell'ambito dell'"Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana", un'iniziativa di censimento e monitoraggio costante delle realtà imprenditoriali ad alta tecnologia della regione.

 

Con questa iniziativa, si consolida dunque la volontà dei due enti coordinatori di offrire uno strumento informativo estremamente rilevante per il territorio attraverso la sinergia delle proprie competenze e conoscenze intensificando l'impegno di ricerca profuso nel progetto dell'Osservatorio fin dalla sua costituzione. L'Osservatorio fornisce un elenco aggiornato delle imprese a maggior contenuto tecnologico (consultabile sul sito www.hightechtoscana.it) e annualmente presenta l'andamento di un campione di queste imprese, evidenziandone gli andamenti economici e le caratteristiche peculiari in termini di innovazione, sviluppo crescita.

 

Il rapporto verrà presentato il 9 aprile prossimo nel corso di un seminario che sarà aperto dal Presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni e si svolgerà nell Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Giunta Regionale Toscana. Alla presentazione dei risultati del 6° rapporto sull'Alta Tecnologia in Toscana seguirà una tavola rotonda su competitività ed open innovation, alla quale interverranno Alberto Di Minin (Scuola Superiore Sant'Anna), Fabrizio Landi (Cons. Amm. Finmeccanica, Presidente Toscana Life Sciences), e Andrea Di Benedetto (Presidente Polo Tecnologico Navacchio e Vice Presidente nazionale CNA). Chiuderà i lavori l'Assessore Gianfranco Simoncini. 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


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