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Notizie dalle Camere
Maremma & Tirreno - Demografia d’impresa in provincia di Livorno al 2° trim. 2018

Pisa - Più di mille imprese hanno già aperto il “cassetto digitale”

Arezzo - Presentata in Camera di Commercio l'edizione 2018 di Goldfashion

Firenze - Verso la Brexit: Toscana protagonista dei rapporti con Regno Unito e Irlanda

Lucca - Scopri quanto sei digitale

Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Vetrina Toscana rafforza la rete dei suoi iscritti

Logo di "Vetrina Toscana"Da anni, il progetto Vetrina Toscana contribuisce a valorizzare la cucina e la ricchezza culinaria del territorio. Il suo scopo è quello di promuovere ristoranti, botteghe alimentari e produttori che operano in Toscana e che, ogni ogni, offrono un servizio di elevata qualità nei confronti dei clienti e dei turisti.

 

Sono circa 1300 le imprese che hanno aderito alla rete e che hanno sottoscritto un disciplinare che ne certifica la peculiarità. Mantenere viva la cultura dei prodotti alimentari tradizionali, utilizzare le DOP e le IGP, ma anche promuovere le produzioni toscane certificate: sono solo alcuni aspetti che hanno in comune i ristoranti e le botteghe di Vetrina Toscana.

 

Nell'anno del cibo italiano - iniziativa di comunicazione del Ministero dei Beni Culturali - un progetto come questo non poteva che essere implementato e rafforzato. Per questo motivo, al fine di continuare a garantire l'eccellenza degli iscritti, Unioncamere Toscana e Regione Toscana stanno predisponendo delle attività di supervisione che riguarderanno un campione di circa 200 aderenti, tra ristoranti e botteghe. Attraverso alcuni incontri, valuteranno l'effettivo rispetto del disciplinare e avranno modo di raccogliere suggerimenti e idee per migliorare l'organizzazione lavorativa. Tali incontri prenderanno il via nel mese di settembre 2018: gli estratti riceveranno una comunicazione per fissare un appuntamento. 

L'andamento dei protesti fra Maremma e Tirreno nel 2017

" "In calo i protesti elevati sul territorio, sia nel numero sia nel valore complessivo. Anche se sostituiti da nuovi e più agevoli metodi di pagamento e credito, i protesti levati in un territorio continuano a rappresentarne un valido indice di solvibilità.

 

Il Centro Studi e Ricerche della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, nell'ambito della più ampia e periodica analisi sul sistema del credito nelle province di Grosseto e Livorno, ha effettuato un approfondimento sull'andamento dei protesti nel decorso 2017: una sintetica analisi che va ad aggiungersi a quanto riportato in materia nel Rapporto strutturale 2018 sull'economia delle province di Grosseto e Livorno, presentato il 6 luglio 2018 nell'ambito della Giornata dell'Economia. Questo approfondimento, scaricabile nella versione integrale dal sito camerale, anticipa di qualche settimana il consueto "appuntamento" con l'analisi del sistema creditizio nella prima metà del 2018.

 

I protesti (cambiale, assegno e tratta) sono strumenti che hanno ormai progressivamente perso la valenza che avevano in passato, in quanto sostituiti da nuovi e più agevoli "metodi" di pagamento e credito, quali, ad esempio, pagamenti online, credito al consumo e cessione del quinto. Ciononostante, l'insieme dei protesti levati in un territorio continua a rappresentare un indice del livello di solvibilità del territorio stesso, di fatto un vero e proprio "indicatore di crisi".

 

Nel corso del 2017, i protesti levati in Toscana sono stati poco più di 27 mila, per un importo totale che supera i 37 milioni di euro. Come accade ormai da qualche anno, risultano in netta diminuzione tendenziale sia il numero, sia il valore. La flessione del numero degli effetti protestati è fenomeno comune a tutte e dieci le province toscane; anche l'importo totale diminuisce ovunque, ad eccezione di Arezzo e Prato.

 

In provincia di Grosseto sono stati levati circa 1.900 protesti, per un importo totale di oltre 2,2 milioni di euro; valori in forte decrescita rispetto all'anno precedente, rispettivamente -13,5% e -24,6%. L'importo medio per protesto ha sfiorato i 1.200 euro, cifra inferiore di oltre il 10% alla media toscana (1.379 euro). Il numero di protesti levato in Maremma rappresenta il 7% del totale regionale; parimenti contenuta è anche l'incidenza dell'importo, che contribuisce appena con il 6% al risultato regionale.

 

In provincia di Livorno si rileva una diminuzione meno repentina (-7,6%) che altrove per quanto concerne il numero degli effetti, che totalizza la cifra di 2.917; diversamente, si registra una più marcata decrescita per l'importo totale (quasi 2,2 milioni di euro, -17,9%). In buona sostanza il valore medio di un protesto elevato nel livornese è stato di circa 750 euro, il valore più basso tra tutte le province toscane. Infatti, pur essendo stati elevati a Livorno circa l'11% dei protesti regionali, l'importo degli stessi contribuisce solo al 5,8% del totale toscano. 

Debole la dinamica imprenditoriale in provincia di Lucca

" "Resta debole la dinamica imprenditoriale in provincia di Lucca al 30 giugno 2018. Si registra una contrazione di 125 unità (-0,3%) rispetto a dodici mesi prima che porta a 36.496 il numero di imprese attive iscritte al Registro delle Imprese. La diminuzione risulta in linea con quella media toscana (-0,3%), mentre a livello nazionale si rileva una sostanziale stabilità (+0,1%).

Della debole dinamica economica risente soprattutto il comparto artigiano, in calo del -1,7% sui dodici mesi, che scende a 11.357 unità attive a fine giugno arrivando a rappresentare il 31,1% del complesso imprenditoriale provinciale.

 

"Nonostante le incertezze legate al rallentamento dell'economia - ha sottolineato Giorgio Bartoli, Presidente della Camera di Commercio di Lucca - il tessuto imprenditoriale lucchese tiene. Serve però un deciso passo in avanti per tornare a crescere, e in questo momento storico un'ampia diffusione del digitale all'interno dei processi aziendali è vitale per rendere le imprese più forti e competitive. Anche su questo tema le Camere di Commercio stanno dando un importante contributo attraverso la diffusione della conoscenza delle tecnologie e dei vantaggi delle tecnologie 4.0, fornendo assistenza, orientamento e formazione sull'innovazione digitale e supporto nella scelta degli investimenti e degli incentivi." 

 

Nel corso degli ultimi 12 mesi la consistenza del tessuto imprenditoriale lucchese si è ridotta in molti dei settori economici rilevanti a livello provinciale, mostrando incrementi solamente in alcuni comparti dei servizi. Le imprese edili (6.377 unità attive al 30 giugno) sono diminuite del -1,4%, mentre per il comparto manifatturiero (4.223 imprese) il calo è stato del -0,5%. 

Il digitale a portata di piccole imprese con i voucher I4.0

" "Con il Piano nazionale Impresa 4.0, anche il nostro paese ha avviato una strategia nazionale sul tema della quarta rivoluzione industriale che prevede misure concrete a favore della digitalizzazione delle imprese quale volano per una maggiore competitività sui mercati internazionali.

 

In questo ambito si inserisce la costituzione dei Punti impresa digitale - PID, un network nazionale, di cui anche la Camera di Commercio di Pisa fa parte, dedicato alla diffusione della "cultura digitale" anche attraverso interventi finanziari di sostegno che favoriscano l'implementazione delle tecnologie 4.0 come il "Bando voucher digitali I4.0 - anno 2018" sul quale la Camera di Commercio di Pisa ha investito 120mila euro di risorse proprie.

 

Con il "Bando voucher digitali I4.0 - anno 2018" la Camera di Commercio di Pisa intende infatti sostenere, attraverso l'erogazione di contributi, l'acquisizione di servizi di formazione e consulenza finalizzati all'introduzione e all'utilizzo di nuove competenze e tecnologie digitali quali ad esempio: soluzioni per la manifattura avanzata, realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D, cybersicurezza e business continuity, big data e analytics, sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e geolocalizzazione. L'elenco completo degli interventi ammessi al contributo, la modulistica e le modalità di invio della richiesta sono riportate nel bando disponibile sulla homepage della Camera di Commercio di Pisa (www.pi.camcom.it) e della Fondazione di partecipazione - ISI (www.fondazioneisi.org).

 

Le agevolazioni fino a 7mila euro, sono concesse come contributo a fondo perduto in conto esercizio nella misura del 70% delle spese riconosciute come ammissibili. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo per attività di formazione e consulenza, avviate dal 1 gennaio 2018 e che prevedano una spesa minima superiore a 3.000 euro. I voucher sono concessi secondo l'ordine cronologico di arrivo della domanda. La scadenza per la richiesta del contributo, salvo l'esaurimento dei fondi disponibili, è fissata per il 30 novembre 2018.

Voucher e punto di assistenza digitale per sostenere le imprese aretine nella sfida digitale

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Digitalizzazione del sistema economico, Alternanza Scuola Lavoro e Turismo-Cultura sono le priorità di intervento individuate dalla recente legge di riforma per l'intero sistema camerale. 

 

E proprio per supportare l'obbiettivo di diffondere la digitalizzazione e la cultura dell'innovazione tra le imprese aretine è operativo, da oggi, presso la Camera di Commercio di Arezzo il PID-Punto Impresa Digitale.

 

Il PID nasce da un progetto del sistema nazionale delle Camere di Commercio che si inserisce nell'ambito del "Piano nazionale Industria 4.0" elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico e che in Toscana è supportato dalla Regione.

IL PID della Camera di Commercio di Arezzo è quindi uno dei 77 "punti" distribuiti sul territorio nazionale ed autorizzati dal Ministero dello Sviluppo in grado di fornire alle imprese assistenza sugli incentivi disponibili ed i servizi del network Industria 4.0 e di realizzare attività di formazione sulla digitalizzazione e l'innovazione.Una attività complessa ed articolata che sarà realizzata dall'Ente camerale in collaborazione con due "digital promoter.

 

Nell'ambito del progetto, la Camera di Commercio di Arezzo ha inoltre pubblicato il bando per l'erogazione di "contributi digitali I4.0" per il sostegno della digitalizzazione delle piccole e medie imprese, con sede legale o unità locale nella Provincia di Arezzo.

 

I contributi cofinanzieranno attività di formazione e consulenza relative a una o a più tecnologie Industria 4.0, erogate dai fornitori accreditati. Non potranno essere utilizzati per spese connesse all'acquisto di beni materiali

Rapporto sull’Economia di Massa-Carrara 2018

" "!A fine anno 2017 sono 22.648 le imprese registrate a Massa-Carrara, di cui 18.702 attive. Rispetto al 2016: +0,75% (in Toscana +0,38%; in Italia +0,75%). Saldo positivo di 171 imprese( era stato di 122 nel 2016) determinato da 1.356 iscrizioni (valore più basso dell'ultimo decennio) e 1.185 cessazioni (in calo).

 

Le imprese artigiane attive a fine 2017 sono risultate 5.350, nel corso dell'anno iscritte 371 e cessate 450, per un saldo negativo di -79 imprese (-1,4%) erano state -123 imprese nel 2016, Toscana e Italia -0,9%. Se la comparazione si allarga agli ultimi cinque anni (2012) il saldo negativo sale a -640 unità.

A fine 2017, 6.777 imprenditori artigiani attivi, erano 6.911 a fine 2016, calo di 134 unità; se la comparazione si allarga al 2012, la differenza sale a 889 persone, all'incirca più del 13% del totale degli imprenditori artigiani.

 Inoltre, a fine 2017, gli addetti del comparto artigiano locale sono risultati 11.362, per una diminuzione di circa 1.984 unità rispetto al 2012 (-15%).

 Contrazioni maggiori sono ancora quelle settori tradizionali, quello edile e quello manifatturiero, ma con una serie di distinzioni. Male la fabbricazione di prodotti in metallo (20 chiusure nel 2017). Segnali incoraggianti invece dalla Riparazione e manutenzione di macchinari (9 iscrizioni contro 4 chiusure), e dalle attività legate alla nautica. Ancora in crescita i servizi a supporto delle imprese, i servizi di comunicazione e informazione, l'assistenza sociale le altre attività di servizi per paesaggio, edifici, e trattamenti estetici.

  

Riforma della mediazione internazionale, anche FIMC nella commissione dell'ONU

 " "La commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale UNCITRAL nei giorni scorsi ha approvato nella sede ONU di New York una convenzione e un modello di legge per l'immediata esecutività degli accordi raggiunti nell'ambito di procedure di mediazione internazionale.

Florence International Mediation Chamber (FIMC), il servizio di mediazione internazionale di Camera di commercio di Firenze, ha partecipato ai lavori in qualità di observer del Working Group II (Dispute settlement), il gruppo di lavoro che ha predisposto le bozze di convenzione e modello di legge da sottoporre all'approvazione della commissione in sede plenaria.

FIMC, infatti, ha ottenuto lo status di osservatore dal 2015, quando il Working Group II ha cominciato a lavorare sul progetto, e ha partecipato attivamente alle sessioni fornendo contributi derivanti anche dall'esperienza di Camera di Commercio di Firenze nell'ambito della gestione della mediazione domestica dove, appunto, gli accordi raggiunti in mediazione sono immediatamente esecutivi già dal 2010.

La convenzione, denominata "Singapore convention on mediation" verrà sottoposta all'approvazione definitiva dell'assemblea generale dell'ONU nel corso di quest'anno e la cerimonia per la prima sottoscrizione si svolgerà a Singapore il primo agosto 2019. Anche il modello di legge sarà sottoposto all'assemblea Generale delle Nazioni Unite, appena saranno predisposte le linee guida per l'adozione.

Nella redazione dei due strumenti, il Working Group II ha avuto come punto di riferimento la convenzione di New York del 1958 sull'arbitrato internazionale, che prevede il riconoscimento ed esecutività dei lodi arbitrali resi ed eseguiti nei Paesi sottoscrittori della convenzione. Sessant'anni dopo la commissione ha più volte auspicato alla "Singapore convention on mediation" la stessa fortuna avuta dalla convenzione di New York, oggi sottoscritta da 159 Paesi, con altri Stati che la sottoscriveranno presto.

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