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Un nuovo servizio online il cui obiettivo è orientare, informare e accompagnare le imprese alla conoscenza e all'utilizzo delle misure economiche adottate dallo Stato e dalle altre Istituzioni per affrontare questa difficile fase della nostra economia legata all'emergenza sanitaria covid19 

 

 
 Ultima modifica: martedì 1 settembre 2020

 

Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Eletta la Giunta della Camera di Commercio di Pistoia-Prato

" "Il nuovo governo della Camera di Commercio di Pistoia-Prato è operativo dal 21 ottobre. Dopo la nomina di Dalila Mazzi quale Presidente della nuova Camera di Commercio, il Consiglio ha eletto oggi i cinque componenti della Giunta camerale, rappresentativi dei vari settori economici.

 

Sono stati eletti:

  • Elena Calabria in rappresentanza dell'industria,
  • Rolando Galli in rappresentanza del Commercio,
  • Paolo Giorgi in rappresentanza dell'Agricoltura,
  • Luca Giusti in rappresentanza dell'Artigianato,
  • Mauro Lassi in rappresentanza dei Servizi alle imprese.

I cinque componenti, insieme alla Presidente Mazzi formano la Giunta, l'organo che avrà il compito di guidare il nuovo ente per il quinquennio 2020-2025.

 

La Giunta sarà chiamata nelle prossime settimane a predisporre gli strumenti di programmazione, primi fra tutti il programma pluriennale di attività del nuovo ente camerale e il bilancio preventivo. Atti di programmazione generale che individueranno i progetti e le iniziative da realizzare a sostegno delle imprese dei territori di Pistoia e Prato. Un lavoro che dovrà anche rispettare i diversi settori produttivi che contraddistinguono le due provincie.

 

"Inizia un nuovo percorso per la Camera di commercio - ha commentato Dalila Mazzi, Presidente della Camera di Commercio - e sono sicura che la squadra scelta dal nuovo Consiglio saprà dimostrarsi affiatata e unita sulle linee strategiche che l'ente camerale dovrà adottare e saprà muoversi in stretta collaborazione con le associazioni di categoria e le istituzioni, perché solo così sarà possibile incidere positivamente sul sistema economico dei nostri territori".

 

Subito dopo la Giunta si è riunita per la prima volta per eleggere Rolando Galli alla vicepresidenza del nuovo ente camerale.

 

"Sono particolarmente onorato di questo incarico ricevuto dai colleghi, - ha commentato il neo Vicepresidente Rolando Galli - spero di essere all'altezza della carica e soprattutto di poter coadiuvare la Presidente nell'attività di supporto alle aziende del nostro territorio in questo momento così complicato e difficile." 

In Italia mezzo milione di imprese giovani, quasi il 10% del totale. Ma sono 80mila in meno di 5 anni fa

" "Sono più di mezzo milione le imprese di giovani con meno di 35 anni oggi presenti in Italia. Un numero importante, pari all'8,7% di tutto il sistema produttivo nazionale anche se in calo di 80mila unità rispetto a 5 anni fa. Sono alcune delle principali informazioni emerse a margine dell'Assemblea di Unioncamere, tenutasi oggi a Roma. Secondo le Camere di commercio italiane, questi dati dimostrano quanto sia fondamentale mettere in campo azioni forti e decise sostenute dalle risorse del Next Generation Eu, capaci di invertire la rotta e restituire fiducia alle nuove generazioni.

 

"Nessun paese che non ha puntato sui giovani ha avuto un futuro", ha detto il presidente di UnioncamereCarlo Sangalli. "Da come saremo in grado di spendere le risorse del Next Generation Eu dipenderà l'avvenire delle prossime generazioni e del nostro Paese. Negli ultimi 10 anni circa 250mila giovani, tra i 15 e i 34 anni, hanno deciso di lasciare l'Italia. Una ferita non solo demografica e sociale, ma anche economica. In dieci anni, disoccupazione e calo delle nascite hanno ridotto di due punti percentuali il contributo dei giovani al Pil italiano. Una tendenza che dobbiamo arrestare, puntando su natalità, formazione e possibilità lavorative dei giovani".

 

Cosa fa e come sta cambiando l'impresa giovanile

I giovani, che sempre più nell'aprire una impresa cercando una certa solidità strutturale (le società di capitale fondate da under 35 sono in crescita negli ultimi 5 anni, mentre si riducono le imprese individuali), sono tornati a sentire il richiamo del mondo dell'agricoltura, rappresentano una quota significativa anche nel mondo dell'ospitalità e guardano con interesse crescente ai settori più innovativi.

Una proiezione all'innovazione che si coglie anche guardando la partecipazione dei giovani al mondo dell'impresa dal punto di vista delle start up innovative, in cui quasi una impresa su 5 (il 18%, per poco meno di 2.100 unità su un totale di oltre 11mila unità) è a prevalenza giovanile. O dell'economia "verde", che vede tanti giovani imprenditori investire in tecnologie, prodotti e servizi a minor impatto ambientale (tra le imprese giovanili manifatturiere, il 47% ha investito nella greeneconomy nel passato triennio, contro il 23% delle altre imprese).

 

La fotografia scattata da Unioncamere a fine settembre mostra che, nel mettersi in proprio, 6 giovani su 10 hanno puntato su settori tradizionali, come il Commercio, dove si contano 140mila imprese di under 35 (26,5% del totale), le Costruzioni (63mila, pari al 12%), il Turismo (quasi 58mila, circa l'11%) e l'Agricoltura (55mila, 10,4%).

Nella Manifattura operano 29mila imprese giovanili (il 5,5% del totale), mentre negli Altri Servizi si contano oltre 33mila imprese (6,3%).

Un altro 10% del mondo giovanile che fa impresa è anche attivo nei settori più innovativi e ad elevato utilizzo di tecnologie, a partire dai Servizi di informazione e comunicazione, dalle Attività professionali, scientifiche e tecniche e dal Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese. 

A Firenze i ‘Maestri Artigiani’ sono ora 124

" "Con i tre attestati consegnati il 15 ottobre scorso in Camera di Commercio di Firenze dal Presidente Leonardo Bassilichi e dal Segretario Generale Giuseppe Salvini, sono già 124 gli artigiani fiorentini che finora hanno ricevuto la qualifica di maestro artigiano, figura professionale istituita con la legge regionale 53 del 2008 sull'artigianato.

 

La qualifica è nata per preservare le lavorazioni artistiche e tradizionali attraverso un sistema formativo che possa trasmettere tecniche produttive e conoscenza dei materiali, altrimenti a rischio di scomparire. Il maestro artigiano assicura il ricambio generazionale nelle botteghe-scuola e forma una nuova classe imprenditoriale. E non di rado sono gli apprendisti stranieri a subire il fascino delle antiche lavorazioni (ad esempio nel settore della pelletteria o dell'intarsio lapideo) e a prendere in consegna il testimone del mestiere dal maestro artigiano.

 

E' la Camera di Commercio a rilasciare gli attestati, attraverso un'attenta istruttoria che valuta la storia (almeno decennale) dell'imprenditore, la capacità professionale (che si traduce in premi e riconoscimenti) e soprattutto l'attitudine all'insegnamento. Il rilascio della qualifica di Maestro Artigiano prevede il parere della Commissione regionale per l'artigianato, dove siedono rappresentanti della Regione e delle Associazioni di categoria.

 

"L'artigianato di qualità è uno dei punti di forza della nostra economia e costituisce un tassello fondamentale di filiere importanti, come quella della moda (ma non solo). La formazione dei giovani e il passaggio delle conoscenze sono momenti decisivi per conservare e sviluppare questo patrimonio", ha detto il Presidente Bassilichi.

 

I tre nomi che si sono aggiunti al gruppo dei Maestri Artigiani fiorentini sono quelli di Vivian Saskia Wittmer, 48 anni, tedesca, che ha deciso di avviare il suo laboratorio artigiano di calzature su misura per uomo a Firenze circa 20 anni fa, dopo aver svolto un apprendistato misto in Germania e in Italia; Andrea Neri, 47 anni, che ha rilevato l'attività di parrucchiere per signora dalla madre nel 2009 e che ospita apprendisti italiani e stranieri nel suo salone; e Marco Iacovino, 39 anni, in azienda da quando ne aveva 17, che porta avanti un laboratorio elettrogalvanico (trattamenti protettivi anti-corrosione per i metalli) a S. Colombano (Scandicci), fondato dal padre a Firenze nel 1977 e che oggi conta 15 addetti. 

Turismo: con il Covid 6,5 milioni di italiani in meno in vacanza d’estate

" "Solo il 60% degli italiani questa estate è andato in vacanza contro il 75% dello scorso anno. A frenare la voglia di svago di 6,5 milioni di nostri connazionali è stata la paura del contagio da Covid (che ha inciso nel 44,3% dei casi) o le difficoltà economiche (27%).  Chi comunque ha fatto le valigie e si è ritagliato un periodo di break, ha scelto prima di tutto il mare e le bellezze di Puglia, Campania, Sicilia e Calabria. Un italiano su tre, però, ha "riscoperto" la varietà delle nostre aree interne, premiando l'offerta naturalistica e sportiva di Umbria, Abruzzo, Molise e Toscana. Ciò ha prodotto un aumento del 5% del turismo "domestico", che però non è riuscito a ribaltare il bilancio comunque negativo della stagione estiva di un settore che, secondo le stime di Banca d'Italia, era arrivato a valere direttamente il 5% e indirettamente il 13% del PIL. A pesare, infatti, non è stato soltanto il crollo del turismo straniero, ma anche il calo della spesa pro capite dei turisti, che si sono spesso accontentati di soggiorni più brevi rispetto al passato.

Questi sono i principali risultati di una ricerca sull'impatto dell'emergenza Covid sulle vacanze estive degli italiani nel 2020, realizzata da Unioncamere e Isnart su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.

 

Chi non è andato in vacanza - paura del virus e difficoltà economiche

Nella stagione estiva 2020 è andato in vacanza il 60% degli italiani a fronte del 75% dell'anno precedente, circa 6 milioni e mezzo in meno in termini assoluti.

Il 44,3% di chi ha rinunciato alle vacanze lo ha fatto per la paura del contagio da Covid, mentre il 27% vi ha rinunciato per difficoltà economiche o legate al posto di lavoro (perdita del lavoro o cassa integrazione). Solo il 15% degli intervistati si è dichiarato indifferente al virus.

 

Chi è andato in vacanza - in famiglia, in Italia ma non in albergo

Tra coloro che sono andati in vacanza, il 96% è restato in Italia facendo scelte ampiamente condizionate dall'emergenza Covid.

Oltre alla scelta di non varcare i confini nazionali, sono state diverse le modalità con cui gli italiani hanno fatto fronte al bisogno di sicurezza. Come alloggio, una netta preferenza è andata ad abitazioni (seconde case, appartamenti di proprietà o in affitto, ospite di parenti/amici) e campeggi, a svantaggio delle strutture alberghiere che hanno visto la propria quota di presenze assorbite ridursi al 25% rispetto al 43% del 2019. Spesso la compagnia di viaggio si è limitata alla famiglia.

 

La scelta della destinazione  - sport, natura e ambiente

Nella scelta delle destinazioni ha prevalso un criterio di prossimità: in media, circa un italiano su tre si è mosso all'interno della propria regione di provenienza. Complessivamente, il solo turismo domestico ha fatto registrare un aumento del 5% rispetto all'estate 2019.

  

Camera di Commercio Maremma&Tirreno: ecco i vantaggi per chi vuole aprire un’impresa con Success

" "Entra nel vivo lo scouting della Camera di Commercio, alla ricerca di buone idee imprenditoriali da inserire nel progetto Success

Success è un progetto finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg Italia-Francia MARITTIMO 2014, frutto di un partenariato franco - italiano che coinvolge oltre alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno soggetti istituzionali della Toscana, della Sardegna, Liguria, Corsica e Var.

 

Il 21 settembre è stato presentato il bando con il quale i partner sono alla ricerca di aspiranti imprenditori con idee innovative e brillanti da far crescere: si può presentare domanda fino al 30 novembre.

 

Ma cosa può aspettarsi un aspirante imprenditore che partecipa al bando?

Intanto, di essere inserito all'interno di una rete di esperti transfrontalieri. Questo significa poter contare sulla consulenza e il supporto in un mercato molto più ampio (per lo meno mediterraneo) interessante per tutte le filiere coinvolte, che permette immediatamente di partire con un occhio all'export, frontiera sempre più indispensabile anche alle piccole imprese.

 

Chi sarà selezionato potrà partecipare ad un percorso di formazione e usufruire di servizi specialistici e strategici a supporto della creazione di impresa che toccheranno tutti gli aspetti - anche quelli purtroppo a volte trascurati da chi si accinge ad aprire un'impresa.

La prima fase sarà un tutoraggio collettivo dei partecipanti di durata pari a 60 ore, al quale seguirà una fase di coaching one-to -one, cioè preparazione personalizzata, per un minimo di 25 ore, nel periodo da gennaio a maggio.

 

Gli argomenti affrontati saranno tutti quelli indispensabili all'attività di un'impresa innovativa: si parte con l'elaborazione del business Model/business plan con più metodi (come BM Canvas, storytelling, intelligenza collettiva), con l'approfondimento dello studio di mercato e l'analisi di marketing nelle filiere di interesse grazie al networking transfrontaliero. Si procede con l'assistenza alla creazione del piano di comunicazione, per poi affrontare la formazione amministrativa, fiscale, legale e relativa ai contratti e alla selezione del personale. Si lavorerà con networking con istituti di ricerca e con potenziali clienti e fornitori. Saranno poi affrontati i temi cruciali dell'accesso al credito e ai finanziamenti pubblici, e della riduzione dei rischi connessi ad una emergenza sanitaria.       

                                  
Basta questa fotografia delle tematiche principali per capire che al termine del percorso gli aspiranti imprenditori avranno una base ben solida sulla quale poter fare affidamento. I partecipanti avranno sempre accesso ad una piattaforma all'interno della quale trovare documentazione e approfondimenti, oltre alle lezioni on line e molto altro.

 

Success si concluderà con il Pitching Day, un evento internazionale che si svolgerà a giugno in Sardegna e dove i partecipanti potranno presentare la propria impresa ad un pubblico di partner e potenziali clienti, con la possibilità di risultare vincitori del premio in denaro che sarà offerto al progetto più meritevole, fino ad un massimo di 5.000 euro: un aiuto concreto per la partenza.

 

I partner di Success sono la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, la Camera di Commercio e Industria di Bastia e dell'Alta Corsica; PROMOCAMERA, l'Azienda Speciale della Camera di Commercio Nord Sardegna; Camera di Commercio e Industria di Ajaccio e Corsica del Sud; Camera Regionale dei Mestieri e dell'Artigianato della Corsica; Camera di Commercio e Industria del Var, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) Sez. Reg. Toscana; Camera di Commercio, I.A.A. Riviere di Liguria (Imperia La Spezia Savona). 

Lucca, nota del Presidente e della Giunta camerale a seguito della conferma del commissariamento dell’ente camerale

" "Il 6 Ottobre scorso, il Senato nella conversione in legge del decreto agosto, ha confermato  il commissariamento delle Camere di Commercio non ancora accorpate, si tratta di 35 enti camerali in tutto il paese. Il testo andrà all'esame della Camera dei deputati ove si ritiene venga posta la fiducia.

 

Nel corso dell'iter di conversione in legge i senatori Marcucci e Mallegni si sono molto adoperati per apportare modifiche al testo, e di questo li ringraziamo sentitamente, purtroppo non vi sono state le condizioni necessarie per conseguire il risultato sperato.

 

Siamo in attesa che il Ministro Patuanelli, sentita la Regione, proceda alla nomina del Commissario straordinario che dovrà gestire l'ente camerale fino all'accorpamento della Camera di Commercio di Lucca con quelle di Massa-Carrara e Pisa.

Corre l'obbligo di precisare alcune note poiché, il commissariamento riporta alla memoria collettiva concetti di malagestione che Lucca e i lucchesi in primis e tutto l'Ente camerale non si meritano non calzando con la situazione della Camera di Commercio di Lucca di ora e di sempre.

 

La Camera di Commercio di Lucca, oltre ad avere una storia pluricentenaria di autonomia ed indipendenza, è presente nel tessuto economico e sociale del territorio, costituisce un importante riferimento per le oltre 50.000 imprese della provincia, svolge una intensa attività di promozione e di affiancamento a favore delle imprese, delle loro associazioni di categoria, è da sempre l'interlocutore privilegiato per la definizione delle strategie di sviluppo di tutto il territorio provinciale.

Su questo bisogna essere molto chiari.

 

La Camera di Commercio di Lucca non ha nessun motivo amministrativo o finanziario o di qualsiasi altro tipo per essere commissariata.

  • I conti sono in ordine
  • I bilanci chiudono in utile pur destinando importanti risorse allo sviluppo del territorio
  • In questa fase di emergenza Covid19 ha mantenuto inalterato il livello dei servizi riorganizzandosi per continuare a garantire risposte rapide alle imprese

La scelta operata dal Governo di commissariare, tra le altre, un ente pubblico come la Camera di Commercio di Lucca non può essere condivisa.

Un ente che ha avviato un processo di efficientamento dando corso negli ultimi quattro anni a tagli alle spese di struttura, sia come costi di gestione che del personale e non solo, di oltre il 30% ed avere così più risorse da investire a favore dello sviluppo del territorio.

 

 

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