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ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Il Presidente Breda alla presentazione di: "Le tecnologie 4.0 in Toscana

 

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Riccardo Breda, Presidente di Unioncamere Toscana, ha partecipato alla presentazione dell'indagine "Le tecnologie 4.0 in Toscana" realizzata da Met Economia e presentata il 18 gennaio scorso in Regione Toscana a Firenze.

"Serve un investimento in conoscenza: una vera opera di alfabetizzazione delle piccole imprese toscane per renderle consapevoli delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie - ha spiegato il presidente - La nostra policy deve partire dalla diffusione della conoscenza prima che dagli incentivi, poco efficaci se le imprese non sanno cosa chiedere. Un'attività che il sistema delle Camere di commercio sta già facendo e che intensificherà a vantaggio di tutta la regione." 

 Le Camere di Commercio sono attualmente i Punti Impresa Digitale (PID) per le imprese, e offrono molti servizi tra cui una attività di formazione e diffusione delle nuove opportunità legate al 4.0.


Tra gli interventi, Stefano Ciuoffo, Assessore alle attività produttive della Regione Toscana, Albino Caporale, direttore Direzione attività produttive della Regione Toscana, Raffaele Brancati di Met, Andrea Di Benedetto, Presidente CNA Toscana, Giovan Battista Donati, Presidente Confartigianato Toscana, Alessio Marco Ranaldo, Presidente Confindustria Toscana e Andrea Bonaccorsi del Dipartimento di ingegneria dell'energia, dei sistemi dell'Università di Pisa.

Apriamo le banche dati contro l'illegalità

 

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La Procura generale e tutte le Procure della Repubblica nei tribunali della Toscana hanno ora libero e gratuito accesso alle banche dati dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali e delle Camere di Commercio su rifiuti e Registro Imprese. E' il primo esempio in Italia di una collaborazione così ampia fra il sistema delle imprese e quello giustizia per favorire la legalità, agevolare controlli efficaci e non invasivi. Lo stabiliscono due protocolli d'intesa firmati oggi, promossi da Camera di Commercio di Firenze insieme a Procura generale, le Procure distrettuali toscane, Albo Nazionale Gestori Ambientali, Unioncamere e Unioncamere Toscana.

 

 

Le intese sono state sottoscritte da Leonardo Bassilichi - Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Lorenzo Bolgi - Segretario Generale di Unioncamere Toscana, Eugenio Onori - Presidente del Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali al Ministero dell'Ambiente, Alberto Bartolozzi - Presidente della sezione regionale toscana Albo Gestori Ambientali, il Procuratore Generale Marcello Viola, i Procuratori della Repubblica territoriali Giuseppe Creazzo di Firenze, Roberto Rossi di Arezzo, Raffaella Annamaria Capasso di Grosseto), Ettore Squillace Greco di Livorno), Pietro Suchan di Lucca, Alessandro Crini di Pisa, Giuseppe Grieco di Pistoia, Giuseppe Nicolosi di Prato e Salvatore Vitello di Siena. La Procura di Massa non rientra nell'accordo perché appartenente al distretto giudiziario di Genova. 

Solo 3 su 5 Imprese individuali superano i 5 anni di vita

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In Italia solo 3 imprese individuali su 5 sopravvivono a cinque anni dalla nascita. Una chiusura su 2 avviene nei primi due anni di vita. Appena il 5% di chi "non ce la fa" si rimette in gioco rialzando le saracinesche. E' quanto emerge dalla fotografia messa a fuoco da Unioncamere e InfoCamere sull'universo di 235.985 imprese individuali nate nel 2014 delle quali 88.184 sono cessate entro il 30 giugno 2018 e, di queste, 48.377 entro il 2015. Ma sono molte le iniziative imprenditoriali che non superano il primo anno di età, solo nel 2014  sono nate e morte 20.538 imprese.  

 

La selezione darwiniana risulta più cruenta nei settori del turismo (il 43,5% chiude entro il primo lustro), dei servizi alla persona (40,1%) e dell'assicurazione e credito (39,6%).

 

Le più resilienti appaiono le imprese individuali lucane (30,5% non supera il primo quinquennio), seguite dalle sarde (30,7%) e dalle trentine (31,3%). L'emorragia è più forte, invece, tra i titolari dell'Emilia Romagna (40%), Toscana (39,9%) e Piemonte(39,5%). Al Sud e nelle Isole si registra in media una percentuale inferiore di chiusure, forse perché qui più che altrove la via dell'impresa e del lavoro autonomo rappresenta spesso la sola prospettiva di sbocco occupazionale e di reddito a cui ci si aggrappa nonostante le difficoltà. Nel Mezzogiorno, infatti, chi chiude quasi mai si rimette in proprio. Viceversa nelle regioni del Centro-Nord emerge una maggiore propensione a ritentare la carta dell'imprenditorialità, i più audaci sono i titolari della Valle D'Aosta (9,8%), Lombardia (8,2%) e Veneto (7,1%). 

Archeologia 4.0: trovare i reperti senza scavare

" "Basta con i polverosi scavi alla Indiana Jones, le nuove frontiere dell'archeologia si chiamano geo-radar e droni e consentono di scandagliare il sottosuolo prima di eseguire qualunque lavoro. Questi sistemi, ottimi per migliorare il lavoro di professionisti alla ricerca dei manufatti perduti, facilitano anche la realizzazione di opere pubbliche e private in territori ad alta densità archeologica, come Firenze.

Una dimostrazione pratica del radar ad alta risoluzione è stata organizzata il 25 gennaio scorso nel corso del seminario Cultural Heritage Reloaded, che ha trattato argomenti come l'archeologia preventiva e il precision mapping, organizzato da Regione Toscana e dal Punto Impresa Digitale di Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con l'Università di Siena e Unioncamere Toscana venerdì 25 gennaio nella Sala corsi dell'ente camerale.

Fra gli altri, il seminario ha visto la partecipazione di Andrea Pessina e Pierluigi Giroldini della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, del professor Stefano Campana dell'Università di Siena, insieme ai titolari di alcune imprese selezionate come best practices nel settore.

 

Excelsior: in Toscana quasi 30mila le opportunità di lavoro nelle imprese a gennaio, più di 77mila entro marzo 2019

" "In Italia Sono circa 442mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nei primi tre mesi del 2019. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra una flessione delle entrate previste (-49.510 rispetto a gennaio 2018 e -58.620 rispetto al trimestre gennaio-marzo 2018), segnale del progressivo rallentamento congiunturale, a conferma di un quadro macroeconomico già noto e reso ancora più incerto dall'evolversi degli scenari economici mondiali. Sale di 6 punti percentuali la difficoltà, segnalata dalle imprese, di individuare e reperire i profili idonei da introdurre in azienda, raggiungendo il 31% delle entrate previste a gennaio. Questo anche per effetto di una maggior richiesta di profili professionali qualificati.

 

Sono alcune delle indicazioni contenute nel Borsino delle professioni presente nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

Molte le incognite che gravano sui piani di sviluppo delle imprese: dall'andamento delle esportazioni per la questione dei dazi, all'incertezza sulla ripresa della domanda interna e degli investimenti, alle conseguenze legate alla Brexit.

 

Non tutto il sistema produttivo nazionale risulta frenato dalle incertezze del quadro economico a livello internazionale. Tra gennaio e marzo 2019, alcuni comparti distintivi della nostra economia, come la moda, la metallurgia e la meccatronica e la chimica - farmaceutica, nel manifatturiero, e la filiera del turismo, nei servizi, si muoveranno in controtendenza, con aumenti delle posizioni lavorative messe a disposizione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Segna il passo, invece, l'agroalimentare con una flessione del 18,2% rispetto alle entrate programmate nello stesso trimestre del 2018, sentore di una maggiore alea di incertezza percepita dalle imprese agroalimentari considerati gli scenari che si prospettano.

 

Anche su base mensile, se da un lato calano le entrate programmate, passando dalle 491.170 di gennaio 2018 alle 441.660 di gennaio 2019, aumenta però il numero delle imprese che assumono sia in termini assoluti (da 191.250 a 209.140) che percentuali (dal 14,1% al 15,3%), incremento che si verifica per tutte le classi dimensionali, sebbene sia più evidente per le imprese di media dimensione per le quali la percentuale delle imprese che assumono passa dal 30,9% al 36,5%.

DataChiEvento
26 marzo Camera di Commercio Pistoia Categorie 2bis e 4bis: requisiti e modalità di iscrizione
19 aprile Camera di Commercio Lucca Cyber spazio e cyber security
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