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ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Il commercio al dettaglio in Toscana nel 2016

 

Il Presidente Sereni

Il Presidente Andrea Sereni, commentando i dati emersi dal Rapporto 2016 sul commercio al dettaglio in Toscana, elaborato dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana ha detto tra l'altro:

 

"La fase di crescita che sta attraversando l'economia regionale è trainata principalmente da un modesto ma comunque significativo recupero della domanda interna, cui si associa una leggera espansione dei consumi. Si tratta tuttavia di una ripresa dal fiato corto: permangono infatti difficoltà nel riassorbire i livelli di disoccupazione generati dalla crisi, ed i consumi non appaiono in grado di accelerare, dopo essere stati a lungo compressi. Gli operatori del commercio sembrano tuttora condizionati da aspettative che restano comprensibilmente caute relativamente al tasso di crescita sia della nostra economia chee, soprattutto, dei consumi, oltre che da prospettive su cui continuano a pesare molte incognite. Al di là delle fluttuazioni congiunturali, il settore del commercio resta inoltre caratterizzato da cambiamenti nei comportamenti dei consumatori di più lungo periodo, che determinano una ricomposizione interna al settore sotto il profilo merceologico, delle tipologie distributive e del grado di intermediazione." 

“Impresa in azione 2017 – Finale Regionale Toscana”

" "Anche quest'anno il coordinatore regionale del Programma   "Impresa in Azione", la Camera di Commercio di Pisa - attraverso ISI, Fondazione per l'Innovazione e lo Sviluppo Imprenditoriale, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con Unioncamere Toscana, con Junior Achievement Italia,  con il sostegno di  Rotary International Distretto 2071 e con il patrocinio della Regione Toscana, organizza il prossimo 25 maggio  in Piazza Vittorio Emanuele II, a Pisa, la competizione  finale regionale.

 

L'evento si aprirà alle 10.30 con la presentazione di n. 55 " imprese di studenti" che illustreranno al pubblico e alle giurie le loro idee imprenditoriali e proseguirà  fino alla ore 16.00 con la premiazione delle migliori imprese JA Toscana 2017. E' prevista anche alle 11.30  la Tavola Rotonda dal titolo "Alternanza scuola lavoro: da obbligo a opportunità. Il ruolo delle Camere di Commercio" che, moderata dal Giornalista RAI Federico Monechi, sarà composta da: Cristina Grieco, Assessora all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana; Andrea Sereni Presidente di Unioncamere Toscana; Domenico Petruzzo, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Toscana; Claudio Gagliardi, Vice Segretario Generale Unioncamere; Antonio Tonini, Dirigente Infocamere e Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa e della Fondazione ISI.

 

Nel pomeriggio poi, dopo due momenti importanti di approfondimento e di networking, una giuria di esperti, composta da imprenditori, manager e da rappresentanti di istituzioni,  dell'Università di Pisa, di SICI, dei Poli Tecnologici del territorio e degli Istituti di Credito, provvederà a premiare i progetti migliori ed a proclamare la migliore impresa JA della toscana che accederà alla finale nazionale "Biz factory" in programma a Milano a Giugno. 

Indagine Excelsior sull'andamento dell'occupazione nelle imprese

" "Unioncamere, in accordo con ANPAL - l'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro sta realizzando, insieme alle Camere di Commercio dei diversi territori, il progetto Excelsior, già sviluppato con successo a partire dal 1997. Il progetto ha l'obiettivo di monitorare le prospettive dell'occupazione nelle imprese ed alla relativa richiesta di profili professionali. Sul sito http://excelsior.unioncamere.net sono disponibili i principali risultati della scorsa edizione.

 

A tal fine le Camere di Commercio stanno effettuando un monitoraggio relativo alle previsioni di assunzione relative ad aprile - giugno 2017 attraverso un questionario indirizzato ad un campione di imprese e studi professionali con dipendenti, distribuiti su tutto il territorio nazionale e selezionati casualmente dagli archivi delle Camere di Commercio.

 

In particolare, la rilevazione viene realizzata attraverso un'interfaccia online accessibile direttamente attraverso uno specifico link riportato nella lettera di sensibilizzazione inviata alle imprese via PEC.

 

Nel corso dell'indagine, inoltre, le imprese potrebbero essere contattate dalle Camere di Commercio del territorio allo scopo di facilitare lo svolgimento della rilevazione.

 

Le notizie raccolte con l'indagine saranno trattate esclusivamente a scopo statistico, garantendo la massima riservatezza e, ai sensi della normativa in materia di tutela della privacy (D.Lgs. 196/03), i dati raccolti verranno elaborati sia in modo automatizzato che cartaceo e con modalità strettamente correlate all'indagine. Il conferimento dei dati è disciplinato dalla normativa applicata alle indagini con obbligo di risposta previste dal Programma Statistico Nazionale. Essi saranno diffusi, in ogni caso, in modo tale che non sia possibile risalire alle imprese che li forniscono.

Unioncamere, con sede in Roma, Piazza Sallustio, n. 21, è Titolare del progetto di ricerca.

 

Al termine della ricerca, Unioncamere, con le Camere di Commercio, renderanno noti, in forma anonima e aggregata, i risultati ottenuti. 

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Imprese del commercio al dettaglio in flessione nel 2016

" "Nel 2016 le famiglie toscane hanno beneficiato del graduale miglioramento registrato dal quadro macroeconomico regionale, che ha influito positivamente sulla percezione della propria situazione economica. Rispetto alle criticità registrate fra la fine del 2011 e l'inizio del 2013, si è notevolmente ridimensionato il numero sia di coloro che ritengono la propria situazione peggiorata (31%, era al 41% nel 2015 ed al 61% nel 2012), sia di quelli che dichiarano di non disporre di adeguate risorse economiche per far fronte alle proprie necessità (al 34% dopo il 42% del 2015 ed il 46% del 2012).

 

In effetti, nel biennio 2015-2016, il potere d'acquisto delle famiglie ha ripreso a crescere, grazie al combinato disposto di un recupero dell'occupazione e dei redditi da lavoro dipendente da un lato, e della moderazione delle dinamiche inflazionistiche dall'altro. Dopo la contrazione del biennio 2012-2013, anche i consumihanno così ripreso a crescere sebbene a tassi non entusiasmanti, tanto che nel 2016 i consumi delle famiglie, in termini aggregati, restano ancora al di sotto dei valori raggiunti prima della crisi (quasi due punti percentuali in meno rispetto al 2007).

 

Nel 2016 i consumi sono inoltre cresciuti ad un ritmo inferiore rispetto al 2015, andamento che sembra destinato a proseguire anche nel corso del 2017 complice una ripresa dei prezzi al consumo, alimentata in particolare dai prodotti energetici. L'evoluzione della rete distributiva regionale sembra così risentire di una domanda che resta nel complesso di basso profilo: nel 2016 il saldo fra aperture e cessazioni di unità locali appartenenti al settore del commercio al dettaglio è infatti tornato nuovamente a ridursi (+181, rispetto al +607 del 2015), ed ancora peggiore è l'andamento di tale saldo in termini di imprese, attestatosi in territorio addirittura negativo (-43 unità). Tale andamento è determinato da una marcata flessione delle iscrizioni (-8,3% nel 2016), fenomeno su cui pesa un'incertezza di fondo che limita l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali e l'attivazione di processi di investimento nel settore.

 

All'interno di un quadro generale certo non entusiasmante, si registrano peraltro andamenti differenziati che interessano, in primo luogo, le diverse tipologie distributive.

Nel corso degli ultimi cinque anni (periodo 2012-2016), in effetti, la crescita delle unità locali del commercio al dettaglio (oltre 2mila unità aggiuntive, per un incremento del +2,7%), è stata sostenuta dall'espansione del commercio ambulante (quasi 1.900 unità locali in più, pari al +13,8%) e dal commercio "al di fuori di negozi, banchi e mercati" (676 unità locali aggiuntive, per una variazione del +32,6%), nel cui ambito sta acquisendo un'importanza sempre maggiore il commercio elettronico.

Una flessione ha invece interessato il commercio al dettaglio in sede fissa (-316 unità locali, pari al -0,5%) e, in particolare, il segmento degli esercizi non specializzati (-300 unità locali, per una diminuzione del 3,3%), mentre sostanzialmente stazionaria è la consistenza numerica degli esercizi specializzati (-16 unità locali nel quinquennio).

Solo parzialmente diversa è, a tale proposito, la dinamica del 2016, con un incremento degli esercizi specializzati (+122 unità locali) ed una più netta riduzione di quelli non specializzati (-161 unità locali), insieme ad un aumento del commercio ambulante (+150 unità locali) e del commercio "al di fuori di negozi, banchi e mercati" (+96).

  

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Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Il commercio al dettaglio in Toscana – Rapporto 2016
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