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Notizie dalle Camere
Firenze - Via libera unanime al nuovo assetto del Consiglio della Camera di Commercio

Approvato il bilancio preventivo della Camera di Commercio di Pisa

Imprese alluvionate dell'area livornese. Si è chiuso il termine per la presentazione delle istanze di rimborso da parte delle imprese

CameraORIENTA: l’appuntamento della Camera di commercio di Arezzo e Siena su orientamento al lavoro e la cultura di impresa

Lucca - Record di presenze a “Il Desco” 2018
Appuntamenti
23 gen Camera di Commercio Siena Conferenza Stampa - Protocollo d'Intesa
25 gen Camera di Commercio Firenze Cultural Heritage Reloaded
15 feb Camera di Commercio Lucca Digital economy e modelli di business. L'internet of things
Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
100mila imprese e 1,2 milioni di fatture elettroniche gestite dalla piattaforma delle Camere di Commercio

" "100mila piccole e medie imprese registrate e un milione e 200mila fatture emesse. E' il record del servizio di fatturazione elettronica delle Camere di commercio (fatturaelettronica.infocamere.it), nato dalla collaborazione tra Unioncamere e Agenzia per l'Italia digitale.

 

Al successo della piattaforma online hanno certamente contribuito la sua totale gratuità e l'opportunità di gestire l'intero ciclo di vita delle fatture (compilazione, spedizione, gestione, ricezione e conservazione digitale a norma per dieci anni). Ma anche la possibilità di utilizzo non solo nei rapporti delle imprese con la pubblica amministrazione, ma anche in quelli relativi ad altre imprese e ai privati, cosa evidentemente di grande utilità ora che la fattura elettronica sta per diventare obbligatoria in tutti i rapporti commerciali.

 

Il servizio, realizzato da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di commercio, raggiungibile dai siti di tutte le Camere di commercio, mostra di essere uno strumento gradito soprattutto - ma non solo - alle imprese di piccole dimensioni. Il 41,3% delle attività che, a partire da ottobre 2014, si sono registrate alla piattaforma sono imprese individuali, il 21,5% società di persone, il 31,6% società di capitali.

Quasi 7 su 10 di queste aziende hanno un fatturato inferiore al milione di euro e il 93,5% ha meno di 15 addetti.

 

I più costanti utilizzatori della fatturazione elettronica del sistema camerale sono gli imprenditori di Bolzano seguiti da quelli di Trento: circa un decimo delle fatture registrate dalla piattaforma camerale si devono alle 6mila imprese accreditate delle due province autonome. Medaglia di bronzo per Roma, con 33mila fatture e 2.700 imprese iscritte. 

Cresce l’offerta “Bio” sulle tavole degli italiani, in 9 mesi +4.500 imprese agricole con certificazione biologica

" "Pesce, carne, legumi, verdure. Ma anche pasta, frutta secca, dolci, senza dimenticare le indispensabili "bollicine". Nei primi nove mesi del 2018, l'offerta di produzioni biologiche made in Italy si è ulteriormente arricchita grazie all'aumento degli operatori che possono fregiarsi del bollino verde "Bio". Quasi 4.500 unità in più quelle agricole e ittiche da inizio anno, che portano a oltre 62mila il totale complessivo delle imprese Bio operanti in Italia.

 

La mappa aggiornata delle imprese con certificazione biologica è il risultato dell'intesa tra ACCREDIA, Unioncamere e InfoCamere - operativa dal 2017 - che ha reso disponibili i dati dell'Ente di certificazione attraverso le visure del Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

 

La mappa delle imprese "Bio"

Molto più di una moda passeggera, la vocazione alla produzione rispettosa dell'ambiente ha conquistato negli ultimi anni una platea sempre più ampia di imprese. Delle 62.364 aziende certificate, rilevate a settembre scorso, 27mila (il 43,5%) sono state accreditate dal sistema di certificazione nazionale solo negli ultimi quattro anni.

Per la maggioranza, si tratta di realtà localizzate nel Mezzogiorno (il 54,1%), più del doppio di quelle con sede al Nord (il 25%) e quasi tre volte quelle del Centro Italia (il 20,9. Più della metà (il 55,3%) delle imprese certificate si concentra in sole cinque regioni con la Sicilia in testa (14,1), seguita dalla Calabria (13,9), dalla Puglia (11,3), dall'Emilia Romagna (8,6) e dalla Toscana (7,5 %) tra le quali spiccano le province di Siena e Grosseto.

L'84% opera direttamente nel settore agricolo, fattore da cui discende l'accentuata fragilità organizzativa di questi operatori: quasi 3 realtà su 4 (il 72,5% del totale) sono infatti imprese individuali e il 9,8% società semplici. Soltanto l'8,4% ha una veste giuridica più "robusta" (tante sono le società a responsabilità limitata) e ancor meno (il 2,2) sono cooperative.

Dall'analisi della governance, il mondo dell'imprenditorialità Bio si caratterizza per una marcata presenza di imprese femminili (le aziende guidate da donne sono il 28,7% del totale) e giovanili (11,4% la quota delle "under 35"). In entrambi i casi quote più elevate delle rispettive medie nazionali.

La Toscana ai vertici del turismo enogastronomico, un vero e proprio brand per gli stranieri

Brand di "Vetrina Toscana"La regione più desiderata come meta enogastronomica dai turisti italiani è la Toscana: è quanto emerge dal "Rapporto sul turismo enogastronomico italiano", il primo e più completo studio specifico sul tema condotto e coordinato da Roberta GaribaldiSi tratta di un primato che la Toscana ha conquistato grazie ad anni di attività e promozione sui temi dell'enogastronomia affermandosi come punto di riferimento non solo in Italia (il 18% degli intervistati indica la Toscana come migliore destinazione per un viaggio o una vacanza enogastronomica ma anche nel mondo). Gli stranieri infatti indicano sempre l'Italia tra le mete preferite e quando scelgono di nominare una regione citano la Toscana che viene quindi riconosciuta come vero e proprio brand legato al turismo enogastronomico.

 

E le ragioni di questo successo sono da ricercare non solo nella grande ricchezza della produzione locale,  delle tradizioni, delle esperienze e del paesaggio, ma anche dal fatto che Regione Toscana e Sistema cameralehanno saputo essere antesignani in questo settore, promotori di tendenze sul turismo enogastronomico.

 

Tra le best practice di evoluzione del turismo enogastronomico che hanno aperto la strada ai diversi trend, sicuramente troviamo Vetrina Toscana - Progetto attraverso il quale Regione ed Unioncamere Toscana, con il diretto coinvolgimento degli operatori, hanno condiviso la necessità di arricchire i contenuti del  marchio che ha in se un richiamo al territorio, alla qualità dei prodotti e dei produttori, alla professionalità ed alla competenza degli operatori, coniugando la tradizione con l'innovazione e la valorizzazione delle capacità artigianali del territorio.

 

Per quanto riguarda gli stranieri, secondo i dati forniti dalla Banca d'Italia, l'enogastronomia rappresenta in Toscana il 7% circa delle notti posizionandosi al terzo posto come motivazione di viaggio subito dopo l'arte e cultura ed il balneare. Il valore è superiore alla media nazionale (3,4%).

Non solo leva importante per il turismo, ma anche leva economica, dall'analisi dei dati emerge infatti che il turista straniero che raggiunge la Toscana con motivazione principale l'Enogastronomia è il "Top Spender" per la spesa giornaliera (163,90 euro) e per la ristorazione (47,47 euro).

La spesa per ristorazione dei turisti stranieri in Toscana supera i mille milioni di euro, attestandosi sul 24% del totale. Dal 2012 è cresciuta di circa sei punti percentuali più della spesa totale.

 

Il turista straniero che punta sull'enogastronomia non è un turista mordi e fuggi, si ferma sul territorio e spende di più. Altro fattore interessante è che puntare su questo tipo di turismo consente di ampliare la stagione turistica, sia in senso temporale che di estensione laddove il turista enogastronomico percorre i sentieri meno battuti alla ricerca di prodotti cantine e ristoranti.

 

Tra giugno e novembre il numero di pernottamenti mensili dei viaggiatori che hanno nell'enogastronomia la prima o la seconda motivazione di viaggio è superiore alla media. A Ottobre si registra la punta massima sia per chi la porta come prima ragione di visita, sia per chi la dichiara come motivazione accessoria.

Infine, il cibo toscano piace, piace molto. I pasti hanno il gradimento più alto tra gli stranieri che soggiornano in Toscana: 8,7/10. Il giudizio generale sulla vacanza enogastronomica è sopra la media.

 
Firenze capitale dell’artigianato 2019

" "Nel 2019 Firenze diventerà il luogo dell'artigianato di qualità con la candidatura a Città creativa UNESCOe una Mostra Internazionale dell'Artigianatocompletamente rinnovata che, ispirandosi alle celebri edizioni degli anni Cinquanta e Sessanta, punterà tutto su un perfetto mix fra storia e nuove tendenze.

 

«Firenze e il vero artigianato sono da sempre legati indissolubilmente, per questo abbiamo la fortuna di avere professionisti che con innovazione e creatività producono lavorazioni artistiche uniche. Firenze Fiera, con la nuova Mostra, da quest'anno rappresenta una piattaforma per rilanciare lo sviluppo del bello e fatto a mano. Lo possiamo fare perché siamo nella città giusta che, per retaggio e vocazione, tornerà a essere il centro italiano e internazionale di queste lavorazioni», ha detto il presidente di Firenze Fiera, Leonardo Bassilichi.

 

 «Abbiamo lavorato con Firenze Fiera e tutto il mondo dell'artigianato fiorentino per rilanciare e riposizionare la Mostra dell'artigianato», ha aggiunto l'assessora allo Sviluppo economico e turismo del Comune di Firenze, Cecilia Del Re. «Per questo, abbiamo deciso di presentare la nuova edizione della mostra insieme al lavoro fatto per la candidatura di Firenze a Città creativa Unesco per l'artigianato. Un lavoro di squadra, portato avanti con l'Università di Firenze e lo stesso mondo dell'artigianato. Crediamo che questi due lavori debbano andare di pari passo: il rilancio della fiera e la "Mostra in città" saranno parte dell'insieme di progetti con i quali presenteremo Firenze per arrivare a questo importante riconoscimento», ha sottolineato l'assessora Del Re. 

Sei progetti per diventare Città creativa UNESCO 2019

 

La candidatura di Firenze a Città creativa Unesco, portata avanti dall'assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Firenze con il dipartimento Dida della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, punta a valorizzare le competenze artigiane del territorio e promuovere, su scala internazionale, l'artigianato fiorentino. In totale sono sei le idee progettuali elaborate, corredate da un piano finanziario, che prevedono la creazione di una 'casa delle eccellenze' nel centro storico per esporre e vendere i prodotti degli artigiani fiorentini, uno sportello di assistenza per le nuove imprese artigiane, ma anche l'Erasmus degli artigiani, la realizzazione di una mappa e di un archivio digitali delle realtà attive sul territorio metropolitano e la creazione di una rete turistica diffusa lungo i luoghi dell'artigianato.  

DataChiEvento
23 gennaio Camera di Commercio Siena Conferenza Stampa - Protocollo d'Intesa
25 gennaio Camera di Commercio Firenze Cultural Heritage Reloaded
15 febbraio Camera di Commercio Lucca Digital economy e modelli di business. L'internet of things
15 marzo Camera di Commercio Lucca Analisi dei dati e e analisi delle tendenze. I Big data
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