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Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Economia toscana: rallenta l’export ad inizio anno

Il Presidente Sereni

Commentando i dati al secondo trimestre 2016 relativi all'Export toscano, il Presidente Andrea Sereni ha detto: 

 

"L'andamento dell'export regionale riflette uno scenario internazionale meno favorevole rispetto al recente passato, cui tuttavia le imprese toscane hanno fin qui saputo rispondere in maniera migliore rispetto ad altre aree del Paese. È tuttavia certo che, anche in prospettiva, il quadro dell'economia mondiale presenta molte incognite, cui la Brexit ne ha aggiunte di nuove. L'impatto dell'uscita del Regno Unito dal mercato comunitario si farà tuttavia sentire sull'export regionale soprattutto tra uno o due anni, quando presumibilmente saranno ridefiniti gli accordi che regolano le relazioni commerciali tra il Paese e l'Unione Europea. Non dimentichiamo che si tratta di un mercato che pesa per circa il 10% su molti settori tradizionali della nostra economia, fra cui l'industria alimentare, l'abbigliamento, le calzature ed il legno. Ma ancor più dell'effetto diretto preoccupa la valenza strategica della Brexit, che ha messo in discussione l'intero progetto europeo, rendendo inderogabile un'attenta riflessione sul futuro dell'Europa dalla quale nessun soggetto politico può sottrarsi."

Il Registro Nazionale dell’Alternanza Scuola Lavoro: una nuova realtà per aiutare scuole, imprese e organizzazioni a fare rete

L'alleanza fra Scuola, Imprese e Istituzioni per avvicinare il prima possibile le giovani generazioni alla concretezza di un mestiere si è arricchita di un nuovo strumento on line: il Registro nazionale dell'alternanza scuola lavoro.

Previsto nell'ambito della Legge sulla c.d. Buona scuola (Legge 107/2015), il Registro, sviluppato da Unioncamere nazionale e accessibile dall'indirizzo www.scuolalavoro.registroimprese.it, è stato istituito d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sentiti il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Registro intende così agevolare le Organizzazioni che intendono offrire agli studenti la possibilità di fare scuola in situazione lavorativa e di "apprendere facendo".

 

Il Registro nazionale dell'alternanza scuola lavoro si compone di due sezioni:

a) un'area aperta in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza. Per ciascuna impresa o Ente, il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonché i periodi dell'anno in cui è possibile svolgere l'attività di alternanza.

b) una sezione speciale del registro delle imprese, di cui all'articolo 2188 del codice civile, a cui devono essere iscritte le imprese per l'alternanza scuola-lavoro; tale sezione consente la condivisione delle informazioni relative all'anagrafica, all'attività svolta, ai soci e agli altri collaboratori, al fatturato, al patrimonio netto, al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza.

 

Il nuovo portale si occupa anche dell'alternanza scuola-lavoro da svolgere in regime di apprendistato: nell'area aperta e consultabile del Registro Nazionale per l'alternanza scuola-lavoro le imprese potranno segnalare anche la disponibilità ad ospitare gli studenti in apprendistato di primo livello.  

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
L'Export Toscano nel secondo semestre 2016

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Il rallentamento della domanda mondiale pesa sull'export regionale, che nel primo semestre dell'anno si attesta sugli stessi valori registrati nel periodo gennaio-giugno 2015 (14,7 miliardi di euro, al netto dei metalli preziosi): si tratta di una "crescita zero" che, pur rappresentando una brusca frenata dopo il +6,5% realizzato nell'ultimo scorcio del 2015, rispecchia tuttavia il più generale andamento nazionale, anch'esso fermo sui livelli del 2015.

Le incertezze presenti sullo scenario internazionale - soprattutto nelle aree emergenti, quelle cioè la cui domanda è stata maggiormente dinamica nel corso degli ultimi anni - incidono in maniera profonda sul risultato di inizio anno. L'export toscano cresce infatti in maniera soddisfacente sia verso il continente europeo (+4,6%) che verso l'area nord-americana (+5,7%), mentre arretra nelle restanti aree geo-economiche (Asia -5,5%).

Andamenti eterogenei si registrano anche a livello settoriale. In crescita sono soprattutto la meccanica strumentale (+12,5%), l'agro-alimentare (+5,7%) e la chimica-gomma-plastica (+4,7%), ma un contributo positivo proviene anche da tessile-abbigliamento (+2,7%) e calzature (+2,1%). Dinamiche negative interessano invece soprattutto la nautica (-32,3%), la concia-pelletteria (-7,1%) e la gioielleria-oreficeria (-5,9%), oltre alla lavorazione dei metalli (6,5%).

 

 

Nel primo semestre dell'anno le vendite all'estero sono sostenute soprattutto dall'export di macchinari che, con un valore esportato di circa 2,4 miliardi di euro, sono in crescita del 5,3% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, con dinamiche particolarmente positive soprattutto per la meccanica strumentale (+12,5%).

Tra i settori che nel semestre hanno guadagnato terreno sui mercati esteri si segnalano poi la chimica-gomma-plastica (+4,7%), l'elettronica (+3,8%), il cartario (+1,5%), la lavorazione dei minerali non metalliferi (+2,4%) e la filiera agro-alimentare (+5,7%)

 All'interno del sistema moda cresce il tessile-abbigliamento (+2,7%) ed il comparto  calzaturiero (+2,1%), mentre si registrano perdite rilevanti per la concia-pelletteria (-7,1%) e per la gioielleria-oreficeria (-5,9%).

Cali di una certa entità si osservano anche nel caso della lavorazione dei metalli (-6,5%) e per gli apparecchi elettrici (-6,8%), mentre più contenuta è la flessione per mobili (-2,8%) e farmaceutica (-1,9%). La diminuzione nell'export di mezzi di trasporto (-5,4%), infine, si ricollega alla marcata contrazione riportata dalla nautica (-32,3%).

 

 

Dal punto di vista geografico, nel primo semestre dell'anno la crescita delle esportazioni è trainata dalle vendite dirette nei mercati dell'EuroZona, in crescita del +4,6% grazie alle buone performance registrate sui tre principali mercati di riferimento: Francia (+8,4%), Germania (+4,2%) e Spagna (+9,7%).

Nel periodo in esame l'export toscano cresce comunque anche verso gli altri paesi del continente: verso i paesi che non hanno adottato l'euro, ma appartenenti all'Unione Europea, grazie alla crescita di Polonia (+3,8%), Repubblica Ceca (+2,3%) e Gran Bretagna (+2,2%); verso i paesi esterni all'Ue (qui considerata ancora a 28 stati membri, essendo il Regno Unito ancora di fatto incluso nel regime di scambi previsto dai Trattati), grazie ai risultati realizzati in Turchia (+10,8%) e Svizzera (+6,6%).

Diminuiscono invece i flussi di export verso la Grecia (-17,5%) fra i paesi aderenti all'euro, verso la Romania (-3,1%) fra quelli appartenenti all'Ue, verso la Russia (2,6%) fra quelli esterni all'Unione.

A fronte della crescita registrata sul continente europeo si registrano invece contrazioni su tutte le restanti aree continentali.

In Asia la flessione (-5,5%) è generalizzata ed interessa sia il Medio Oriente (-8,7%) che l'area centrale e del Far-East (-3,9% nel complesso). Fra i principali mercati di riferimento solo il Giappone risulta in crescita (+8,8%), mentre arretramenti piuttosto marcati interessano Emirati Arabi (-9,5%), Cina (-10,4%), Corea del Sud (-14,6%) e Hong Kong (-7,5%).

In America le perdite sono invece più limitate (-2,7%), ed interamente riconducibili all'America Centro-Meridionale (-21,4%) nonostante la crescita del Messico (+19,8%). Buoni invece i risultati realizzati sul continente nord-americano (+5,7%), dove guadagnano terreno sia gli Stati Uniti (+4,0%) che il Canada (+22,0%).

Proseguono infine le difficoltà sul continente africano (-8,4%), dove arretrano sia i mercati affacciati sul Mediterraneo (Africa Settentrionale -9,9%) che quelli dell'area sub-sahariana (-4,9%), e in Oceania (-28,5%). Si tratta di due aree geo-economiche che tuttavia, nel complesso, incidono in misura limitata sull'export toscano (5% circa).

 

 

In prospettiva, lo scenario internazionale è reso più incerto anche dall'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, un mercato che nel 2015 ha rappresentato per la Toscana il 5,4% dell'export per un valore esportato di circa 1,7 miliardi di euro (al netto dei metalli preziosi), con una crescita dell'8,9% nell'ultimo anno.

Quasi il 40% dell'export verso il mercato britannico è costituito dal comparto moda, seguito da meccanica e alimentare (ognuno dei quali incide per circa il 9% sul totale) e dai mezzi di trasporto (7,6%).

Nel 2015 questo mercato è stato il quinto per contributo alla crescita dell'export toscano, pesando in particolar modo per i settori tradizionali dell'economia toscana: agricoltura, per la quale rappresenta il 12% del totale, industria alimentare (7,2%), abbigliamento (8,3%), calzature (8,4%) e legno (13,4%). 

 

E’ on-line il Cruscotto Infocamere aggiornato al 30 giugno 2016

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Il Cruscotto degli indicatori statistici regionali rilasciato da Infocamere ed elaborato dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, fornisce aggiornamenti trimestrali di un ampio set di indicatori elaborati sulla base del patrimonio informativo tratto dai Registri Imprese delle Camere di Commercio.

 

I dati relativi alle procedure concorsuali e ai procedimenti volti allo scioglimento o liquidazione di impresa avviati nel corso del secondo trimestre del 2016, contenuti nel fascicolo sulla natimortalità imprenditoriale trimestrale, offrono un interessante spaccato, disponibile per forma giuridica e settore di attività economica, di tutti quei procedimenti che presumibilmente si concluderanno nei mesi successivi con la cancellazione dell'impresa.

 

Nel periodo di analisi le procedure volte al fallimento, pari in valore assoluto a 265, concentrate per lo più nell'industria (68) e nelle costruzioni (52), sono diminuite del 10,2% rispetto al secondo trimestre del 2015. Tale contrazione ha riguardato esclusivamente le società di capitale, mentre è rimasto stabile lo stock di fallimenti di società di persone e ha registrato un forte aumento quello relativo a imprese individuali e altre forme societarie. Sono risultati in flessione anche i concordati e gli accordi di ristrutturazione dei debiti, pari a 25 in valore assoluto. Al contrario, sono aumentate di oltre 20 punti percentuali le imprese toscane entrate in scioglimento e liquidazione volontaria, sorpassando quota 1.100 nel periodo tra aprile e giugno. L'incremento, più intenso di quello riscontrato sul resto del territorio nazionale (+7,9%), ha colpito tutte le forme giuridiche e tutti i settori di attività economica analizzati, con picchi nel commercio (+41,4%), nell'industria (+38,8%) e nelle costruzioni (+31,2%).

 

L'intera pubblicazione è disponibile nell'area territoriale Toscana del portale Starnet (http://www.starnet.unioncamere.it/Cruscotto-indicatori-statistici-II-trim-2016_7A16865B191C980) ed è costituita da quattro report statistici dedicati alla demografia imprenditoriale - di cui due a carattere strutturale sull'anno 2015 e due congiunturali relativi al secondo trimestre 2016 - e da due fascicoli contenenti indicatori statistici elaborati sulla base dei bilanci dell'anno 2015 depositati dalle imprese al momento dell'elaborazione dei dati. 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


Natalità e mortalità delle imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana - Slide Report e Comunicato Stampa

Dati toscani del secondo trimestre 2016

Contiene un approfondimento sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea - Comunicato Stampa

Tavole statistiche sul commercio estero della Toscana nel II trimestre 2016
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