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Cresce il made in Siena: nel IV° trimestre 2015 l’export cresce di ben 11 milioni di euro

Prossimamente il Consiglio dei Ministri varerà il decreto legislativo di riordino del Sistema delle Camere di Commercio

Secondo le indiscrezioni, il Governo intenderebbe spogliare il Sistema delle  Camere Commercio di buona parte delle loro funzioni: 

  • addio a contributi e finanziamenti alle imprese
  • niente più sostegno all'internazionalizzazione
  • niente più sostegni ai confidi
  • addio ai servizi di conciliazione e mediazione
  • niente più camere arbitrali
  • niente più servizio di marchi e brevetti
  • niente più corsi di formazione
  • fine degli studi sull'economia del territorio
  • niente più Alternanza Scuola-Lavoro
  • niente più iniziative gratuite sullo StartUp d'Impresa

I lavoratori delle Camere di Commercio toscane e di Unioncamere Toscana, manifestano la propria indignazione per l'assurdo spreco di competenze e capacità operative cui la riforma condurrebbe ed esprimono preoccupazione per il proprio destino lavorativo  anche in virtù dei previsti tagli del personale dei circa 3.000 esuberi a livello nazionale

In tutta Italia è stato pertanto indetto lo stato di agitazione del personale delle Camere di Commercio
 
 
 
 
 
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Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
La Cooperazione in Toscana

Il Presidente Andrea SereniCommentando le risultanze dell'analisi sulle imprese cooperative toscane alla fine del 2015, svolta dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana nell'ambito del Protocollo d'Intesa per il Monitoraggio e la Competitività dell'Imprenditoria Cooperativa siglato con le Centrali Cooperative regionali di Legacoop, Confcooperative e AGCI, il Presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni, ha detto:

 

"La cooperazione ha giocato nell'ultimo decennio un ruolo importante dal punto di visto occupazionale, contribuendo ad ammortizzare i contraccolpi della crisi sul mercato del lavoro. Anche gli ultimi dati confermano come il sistema cooperativo regionale abbia saputo qualificarsi come un modello imprenditoriale in grado di sostenere lo sviluppo locale e la tenuta sociale, a vantaggio della comunità e delle persone che operano e vivono sul territorio. Il progressivo invecchiamento sia delle strutture di governance che di quelle occupazionali evidenziano tuttavia la necessità di favorire in futuro un processo di ricambio delle energie imprenditoriali e lavorative, salvaguardando un equilibrio inter-generazionale delle risorse umane che appare indispensabile per sostenere un'ulteriore fase di sviluppo e di crescita". 

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
E’ on-line il Cruscotto Infocamere aggiornato al primo trimestre 2016

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Il Cruscotto di indicatori statistici regionali rilasciato trimestralmente da Infocamere offre un aggiornamento di un ampio set di indicatori elaborati sulla base del patrimonio informativo tratto dai Registri Imprese delle Camere di Commercio.

 

L'intera pubblicazione è disponibile nell'area territoriale Toscana del portale Starnet ed è costituita da quattro report statistici dedicati alla demografia imprenditoriale - di cui due a carattere strutturale sull'anno 2015 e due congiunturali relativi al primo trimestre 2016 - e da due fascicoli contenenti indicatori statistici elaborati sulla base dei bilanci dell'anno 2014 depositati dalle imprese al momento dell'elaborazione dei dati.

 

Gli indicatori relativi alla dinamica occupazionale del 2015 - presenti nelle tavole dedicate alla struttura delle imprese accanto ai dati più strettamente inerenti alla demografia imprenditoriale - mostrano una flessione dello 0,8% degli addetti delle imprese toscane nel corso dell'anno. Tale andamento è il risultato di due dinamiche contrapposte: da un lato la moderata crescita della componente dell'occupazione dipendente (+0,7%) che raggiunge al 31-12-2015 le 780.131 unità, dall'altro il calo degli addetti indipendenti (-4,5%), che scendono a 296.901.

 

Dal punto di vista della forma giuridica le maggiori riduzioni degli organici aziendali hanno riguardato le società di persone (-5,2%) e la classe delle altre forme societarie (-7,1%). Le imprese individuali hanno contenuto le perdite entro il punto percentuale e le imprese più strutturate, quali società di capitali (+1,1%), cooperative (+0,6%) e consorzi (+3,%) hanno registrato variazioni positive.

 

Tra i settori di attività economica l'industria, con 302.582 addetti su un totale di 1.070.517, mantiene stabile il proprio bacino occupazionale (+0,2%), lo incrementano l'agricoltura (+1,9%), i servizi alle imprese (+1,7%) e i trasporti (+0,7%), mentre prosegue l'emorragia di addetti nell'edilizia (-4,6%) e, in misura minore, nel commercio e nel turismo (rispettivamente -1,6% e-0,6%) e nelle imprese assicurative e del credito (-2,2%). 

Le imprese cooperative in Toscana nel 2015

" "A fine 2015, sono 3.835 le cooperative attive in Toscana: una cooperativa su cinque è a conduzione femminile, mentre quelle giovanili e le straniere pesano fra i sei ed i sette punti percentuali sul totale. A livello settoriale, il comparto che conta più cooperative attive in Toscana è quello delle costruzioni-immobiliare (22,9%), ma in termini di addetti emergono istruzione-sanità (20,6%) e trasporti-magazzinaggio (18,6%), tradizionali ambiti di specializzazione del sistema cooperativo.

 

Il 2015 ha visto una contrazione delle cooperative attive in Toscana pari a 110 unità (-2,8% rispetto al 2014), accompagnato tuttavia da un incremento di circa 4.400 addetti alle unità locali presenti sul territorio regionale (+4,8%): questi andamenti, apparentemente contraddittori, segnalano che nel 2015 si è in realtà verificato un processo di selezione e consolidamento delle strutture cooperative presenti in Toscana, con un conseguente maggior grado di dimensionamento di quelle esistenti.

 

L'incremento occupazionale conferma inoltre un trend di lungo periodo, in base al quale nel giro di un decennio gli addetti alle cooperative localizzate in regionesono passati dai circa 76mila del 2005 agli oltre 95mila del 2015 (+24%). Tale crescita non ha tuttavia interessato la componente giovanile (-20% gli addetti under 30), anche se l'ultimo anno sembra poter costituire in tal senso un anno di svolta (+7,4% rispetto al 2014).

 

E' questa la fotografia scattata dal Rapporto su struttura e dinamica delle imprese cooperative toscane nel 2015, elaborata dall'Ufficio studi di Unioncamere Toscana su dati di fonte Registro imprese e Inps nell'ambito del protocollo d'intesa con le Centrali cooperative regionali di Legacoop, Confcooperative e AGCI.

 

 

Il calo di 110 imprese registrato nel 2015 fra le cooperative attive (-2,8%) è riconducibile principalmente, in termini settoriali, al comparto costruzioni-immobiliare(-66 unità), trasporto e magazzinaggio (-33) e industria in senso stretto (-16). Il saldo è invece leggermente positivo per il resto dei comparti, grazie soprattutto agli incrementi registrati per l'agricoltura (+11 imprese) e per alberghi-ristoranti (+6).

 

Sotto il profilo delle caratteristiche prevalenti del nucleo imprenditoriale, andamenti simili hanno caratterizzato sia la dinamica per genere (cooperative "femminili" -3,1% vs. cooperative "non femminili" -2,7%) che quella per nazionalità (cooperative "straniere" 3,2% vs. cooperative "non straniere" -2,7%), mentre non altrettanto si osserva nella dinamica per età, con le "giovanili" che, in continuità con i risultati degli ultimi anni, evidenziano maggiori criticità (-8,9%) rispetto alle "non giovanili" (-2,3%).

 

Nel 2015 è risultata in effetti particolarmente marcata la contrazione delle cariche in cooperative attive rivestite da persone con meno di 30 anni (-10,4%) e fra 30 e 50 anni (-6,8%), mentre più contenuta è stata le flessione per quelle fra 50 e 70 anni (-2,9%) e con oltre 70 anni (-0,6%). Nel complesso, in termini di governancedelle cooperative toscane, alla fine del 2015 le persone con cariche erano 16.176, con una contrazione del 4,4% (circa 800 unità in meno) rispetto al 2014: si tratta di una delle riduzioni più significative di un quindicennio (2000-2015) segnato da un profondo snellimento degli organi (-50% rispetto alle oltre 33mila unità del 2000) a sostanziale parità di tessuto imprenditoriale cooperativo (3.826 cooperative attive nel 2000, 3.835 nel 2015). Questo snellimento ha interessato, in particolare, le cariche legate agli organi di controllo (i Sindaci sono passati da 12.301 a 1.355, i Presidenti dei Collegi da 3.050 a 328). 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


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IV trimestre e anno 2015 - Tavole di dati

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