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Notizie dall'Unione
ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Il Presidente Sereni commenta gli ultimi dati sui fabbisogni professionali delle imprese toscane

Andrea Sereni

Commentando i dati relativi al terzo trimestre 2017 emersi dall'indagine Excelsior, il Presidente Andrea Sereni ha detto:

 

"Il Sistema Informativo Excelsior offre ancora una volta spunti di analisi positivi, in termini di dinamiche occupazionali, in continuità con quanto già registrato per il trimestre estivo. Si conferma il forte traino del settore dei servizi, ed in particolare di certe tipologie professionali del commercio e turismo, ma conforta, soprattutto, in termini di novità, la crescita delle potenzialità occupazionali in alcuni settori dell'industria che mettono a frutto, evidentemente, concreti segnali di ripresa. Note positive anche per l'occupazione femminile, che trova maggior spazio in Toscana riguardo a quanto non accada nel contesto nazionale, ci attendiamo un impulso maggiore anche per l'altro anello debole, quello dell'occupazione giovanile, soprattutto se si concretizzeranno, a breve, le misure che il Governo va definendo in termini di bonus giovani e relativi stanziamenti. 

ATTIVITÀ STUDI & RICERCHE
Economia toscana: ancora in crescita nel 2017

Nel 2016 l'andamento dell'economia toscana non si è discostato in maniera significativa rispetto al quadro nazionale, con una crescita del pil che, stando alle stime preliminari al momento disponibili, oscillano fra il +0,8% (Prometeia) e il +0,7% (Irpet). Per la regione si è chiuso così il terzo anno consecutivo di crescita, evento che non si verificava da oltre dieci anni, da prima cioè dello scoppio della crisi finanziaria del 2008: il gap rispetto ai valori pre-crisi resta tuttavia rilevante (-4,8% la variazione sul 2007), anche se meno profondo di quanto registrato per l'insieme del territorio nazionale (-7,0%), confermando come la Toscana abbia saputo reagire meglio di altri territori alle difficoltà che la crisi ha generato.

 

Si tratta di una crescita che appare destinata a proseguire anche nel del 2017. Gli indicatori disponibili mostrano del resto che l'apertura dell'anno in corso appare nel complesso positiva. Il canale estero, in particolare, sembra tornato a svolgere un ruolo di traino, con un forte balzo in avanti sia delle esportazioni (+11,8% nei primi tre mesi) che del turismo estero (+12,0% la spesa dei viaggiatori stranieri nei primi quattro mesi). Miglioramenti sensibili si registrano poi sul fronte del mercato del lavoro, con ripercussioni potenzialmente positive anche sul fronte della domanda interna. Una fase di normalizzazione sembra manifestarsi anche sul fronte delle imprese, con una riduzione sia dei fallimenti che - sul fronte del mercato del credito - del tasso di deterioramento dei prestiti ricevuti. Restano tuttavia in calo le iscrizioni di nuove imprese, a riprova dell'atteggiamento generalmente prudente che caratterizza le attuali scelte di investimento degli operatori economici.

Per maggiori dettagli sulla situazione e l'evoluzione dell'economia toscana si rimanda al rapporto "L'economia della Toscana - Consuntivo 2016. Prime anticipazioni sul 2017", pubblicato sull'area territoriale Toscana del portale Starnet.

  

59mila assunzioni di lavoratori dipendenti previste dalle imprese toscane fra agosto ed ottobre

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Fra agosto ed ottobre 2017 si prevedono 59.380 opportunità di lavoro nelle imprese toscane, di cui l'84% con contratto da lavoratore dipendente, il residuo 16% come indipendente (8% lavoratori somministrati, 6% collaboratori, 2% altro).

 

Ci sono forti aspettative fra le imprese del settore industria e public utilities, che dovrebbe assorbire il 30% delle nuove entrate (in complesso l'aggregato industria e costruzioni incide per il 37%); a seguire, in ordine di rilievo di fabbisogno occupazionale, troviamo quattro settori che rientrano nei servizi (63% delle nuove assunzioni come aggregato): servizi alle imprese (20%), turismo (ricettività e ristorazione 16%), servizi alla persona (14%) e commercio (12%).

 

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese per il trimestre agosto-ottobre 2017, realizzate nell'ambito del Sistema informativo Excelsior che Unioncamere in accordo con ANPAL.

 

In Toscana, in termini di gruppi professionali, la domanda si concentra soprattutto su due realtà: operai specializzati e conduttori di impianti (30%) e figure qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (29%); il 16% delle richieste è invece rivolto alle figure high-skilled (dirigenti, specialisti e tecnici).

 

Scendendo maggiormente nel dettaglio, si cercano soprattutto cuochi, camerieri e professioni simili (12%), a seguire troviamo un'altra attività dei servizi, commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (11%), di poco superiore rispetto alla domanda espressa per operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (10%); di ordine inferiore le richieste di personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone (8%), conduttori di mezzi di trasporto (5%).

 

Le imprese toscane hanno dichiarato difficoltà di reperimento nel 26% dei casi, quattro punti percentuali al di sopra della media nazionale. Il valore complessivo è la sintesi di risultati molto differenziati per gruppi professionali: le problematiche maggiori emergono quando si tratta di trovare dirigenti e direttori (70,5% dei casi), soprattutto per "inadeguata competenza e qualificazione" (64%), forti difficoltà anche nel reperimento di professionisti high skilled come tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (62% dei casi), di farmacisti, biologi ed altri specialisti (61%), progettisti, ingegneri e professioni assimilate (57%). Fra le altre professioni, spiccano i valori elevati delle difficoltà nel reperimento di operatori della cura estetica (59%) e fra operai nelle attività metalmeccaniche richieste in altri settori (52%).

 

La domanda più elevata è espressa per figure che abbiano compiuto il ciclo scolastico che porta al diploma di scuola media superiore (36%), più ridotta la quota della richiesta del diploma professionale (27%) e per la scuola dell'obbligo (24%). Il 12% delle nuove entrate in Toscana sarà di personale laureato, tre punti percentuali al di sotto rispetto alla media nazionale.

 

Il 33% delle nuove entrate è rivolto a giovani con meno di 30 anni (34% il dato riferito all'Italia), la quota di assunzioni per cui gli imprenditori esprimono una preferenza per le donne è pari al 20%, percentuale più elevata rispetto a quanto non accada su scala nazionale (15%). Il valore medio è il frutto di andamenti piuttosto divergenti nei singoli settori: si supera la soglia del 50% per le professioni specifiche degli altri servizi alle persone (52%) e per operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (52%); opportunità ben al di sopra rispetto alla media anche per personale non qualificato nei settori dei servizi e delle pulizie (42%) ed operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie alimentari (38,0%). 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


L’economia della Toscana – Consuntivo 2016. Prime anticipazioni sul 2017 Rapporto
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