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a cura di : franco.natali@tos.camcom.it
Newsletter n°  2 -  venerdì 19 febbraio 2016 - anno  15
Attività Istituzionale
Toscana: il Credito nel terzo trimestre 2015
Il commento del Presidente Sereni

Il Presidente Sereni

Commentando i dati sul Credito in Toscana relativi al terzo trimestre 2015 , Andrea Sereni ha detto:

 

 "L'andamento del mercato del credito continua ad inviare segnali di graduale miglioramento: se consideriamo che la crisi degli ultimi anni è stata per le imprese anche una crisi di liquidità, la riattivazione dei circuiti finanziari appare un elemento di fondamentale importanza al fine di sostenere la ripresa che si è materializzata nel corso degli ultimi mesi. Il quadro non può dirsi però del tutto rasserenato, dal momento che la crescita dei prestiti alle imprese continua ad interessare soprattutto le aziende di più grande dimensione, e che restano pesantemente negativi tutti gli indicatori relativi all'edilizia, settore però senza il quale la ripartenza economica non può dirsi completamente avviata. A tale proposito desta curiosità una delle novità introdotte dalla legge di stabilità da poco varata, quella relativa al  leasing per l'acquisto della prima casa, una misura evidentemente mirata proprio a ridare ossigeno in modo rapido e consistente ad un settore così vitale della nostra economia." 

 

 

 


Dall'idea imprenditoriale al Business Plan

" "C.O.A.P.- Azienda Speciale della Camera di Commercio di Grosseto, in collaborazione con Unioncamere Toscana, organizza "DALL'IDEA IMPRENDITORIALE AL BUSINESS PLAN", iniziativa gratuita rivolta a n. 10 aspiranti imprenditori della provincia intenzionati a mettersi in proprio.

 

Il progetto ha come obiettivo quello di promuovere l'avvio di nuove attività imprenditoriali nella provincia di Grosseto attraverso un percorso formativo di n. 7 incontri articolati in sessioni teoriche (n. 32 ore) e pratiche di laboratorio (n. 20 ore) in materia di start up di impresa per un totale di n. 52 ore. 

 

Al termine dei moduli formativi è previsto un servizio di assistenza tecnica personalizzata, sia per la stesura finale di ogni singolo business plan, sia per l'eventuale ed effettiva costituzione dell'impresa.

 

Le attività formative, laboratoriali e di assistenza tecnica si svolgeranno entro Luglio 2016 e riguarderanno le seguenti tematiche:

  • L'idea imprenditoriale e il business plan;
  • Forme giuridiche e regime fiscale;
  • Il marketing;
  • Il preventivo economico e finanziario;
  • Come comunicare con le banche;
  • Agevolazioni pubbliche e incentivi per l'avvio delle attività imprenditoriali.

 

Gli incontri si svolgeranno presso i locali della Camera di Commercio di Grosseto - via F.lli Cairoli n. 10 anche con l'ausilio di moderne tecnologie quali la web conference.  

Il calendario ed il programma dettagliato del percorso sarà predisposto  e consegnato a tutti i partecipanti al termine delle selezioni.

Il termine di scadenza per l'invio delle domande di ammissione è il 19 Febbraio 2016.

Per maggiori informazioni info, modulistica e iscrizioni è possibile consultare il sito del C.O.A.P., Azienda neda Speciale della Camera di Commercio di Grosseto www.coap.info

 

 

L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto, dal titolo "Sviluppo dei servizi di sostegno alla creazione allo start up di impresa" - COD. 224 FNP 2014 coordinato in Toscana di Unioncamere Toscana e promosso da Unioncamere Italiana.

  


Attività Studi & Ricerche
Segnali di miglioramento dal mercato del credito in Toscana
Crescono i finanziamenti per le famiglie e per le imprese, in aumento le erogazioni per manifatturiero e i servizi

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Nel terzo trimestre del 2015 restano in territorio positivo sia i prestiti verso le imprese (+0,7% il dato tendenziale) sia i finanziamenti alle famiglie consumatrici (+0,8%). Per quanto riguarda le erogazioni alle imprese si tratta del secondo trimestre consecutivo di crescita, dopo una serie di segni negativi durata ininterrottamente per ben dodici trimestri. La crescita dei prestiti alle imprese ha interessato soprattutto le aziende più strutturate e quelle operanti nel manifatturiero e neiservizi, mentre continua la flessione per il settore delle costruzioni e per le aziende più piccole, fra cui le artigiane.

Il miglioramento delle condizioni di accesso al credito sono testimoniate anche dai dati relativi ai tassi di interesse, in lenta ma progressiva diminuzione dalle punte negative del biennio 2012-2013. Anche sotto il profilo in esame persiste tuttavia un gap rilevante a sfavore delle piccole imprese, con tassi di interesse a breve termine che - dalla fine del 2012 - sono stabilmente superiori ai tre punti percentuali rispetto a quelli mediamente praticati alle imprese di medio-grande dimensione.

 

Sono questi alcuni dei principali elementi che emergono dall'ultimo report sull'andamento del mercato del credito a livello regionale, preparato dall'Ufficio Studi di Unioncamere Toscana su dati della Banca d'Italia.

 

L'ANDAMENTO DEI PRESTITI PER BRANCA PRODUTTIVA

Rispetto al terzo trimestre del 2014 crescono soprattutto i prestiti alle imprese manifatturiere (+1,5%) e alle imprese dei servizi (+1,1%). In notevole crescita, poi, l'andamento dei prestiti al settore residuale «altro» (+4,2%): questo aggregato, che comprende il settore primario, quello estrattivo e quello energetico , rappresenta tuttavia una quota relativamente limitata (10%) del totale dei prestiti erogati alle imprese toscane.

Ancora in contrazione, invece, il credito alle imprese appartenenti al settore delle costruzioni (-1,8%): non si notano, su questo fronte, particolari miglioramenti rispetto alle flessioni registrate alla fine del 2014, sebbene le flessioni registrate risultino comunque essersi attenuate rispetto alle punte negative del 2013.

 

L'ANDAMENTO DEI PRESTITI PER TIPOLOGIA D'IMPRESA

Sotto il profilo dimensionale l'offerta di credito sta in realtà crescendo, in termini aggregati, solo verso le imprese più strutturate: nel terzo trimestre di questo anno, per il terzo periodo consecutivo, i prestiti alle imprese medio-grandi sono in territorio positivo, segnando un aumento dell'1,2% che rappresenta un'ulteriore accelerazione rispetto a quanto registrato nei trimestri precedenti.

Si conferma quindi come, in questa fase, siano soprattutto le imprese di maggiori dimensioni a sostenere la domanda di credito, lo più operanti nella manifattura e nei servizi.

Il credito bancario alle piccole imprese (-1,2%) - fra cui sono in larga misura ricomprese anche le aziende artigiane (-0,7%) - appare invece ancora in contrazione, sebbene si osservi una lenta ma progressiva attenuazione dei dati negativi registrati a partire soprattutto dalla seconda metà del 2011.

 

I TASSI DI INTERESSE

Dal punto di vista dimensionale, le maggiori criticità su questo fronte riguardano ancora una volta le piccole imprese, il cui tasso di interesse, pari all'8,6% nel trimestre in esame, sta lentamente scendendo rispetto alla punta negativa del I trimestre 2013 (9,9%). Il tasso di interesse medio applicato alle imprese medio-grandi si colloca invece al 5,4%, un livello anche questo inferiore di quasi un punto e mezzo percentuale rispetto all'inizio del 2013 (6,8%).

Si osserva a questo proposito come, nel corso degli ultimi anni, il gap fra piccole e grandi imprese è si andato costantemente crescendo, con un differenziale che dall'ultimo trimestre del 2012 si colloca stabilmente al di sopra dei tre punti percentuali (era al di sotto dei 2,5 punti fino alla fine del 2009).

Per quanto riguarda i settori, costi molto alti del denaro continuano ad interessare le costruzioni (8,0%), con valori che si distaccano anche di due/tre punti percentuali da quelli riscontrati per il settore manifatturiero e per i servizi (rispettivamente 5,1% e 5,8%).

 

LA QUALITA' DEL CREDITO EROGATO

Malgrado i segnali positivi riscontrati nella diminuzione del costo del denaro e nell'aumento dei prestiti erogati, non arrivano ancora segnali incoraggianti dal lato della qualità del credito erogato.

Il tasso di decadimento continua infatti a rimanere su livelli preoccupanti, in particolare nel settore delle costruzioni dove continua a percorrere un sentiero di crescita, raggiungendo nel trimestre in esame valori notevolmente elevati (10,7%).

Meno emergenza, ma sempre preoccupazione, anche per il settore del manifatturiero e dei servizi, dove il rapporto tra le esposizioni passate a sofferenza ed i prestiti in bonisall'inizio del periodo presenta valori, rispettivamente, del 5,3% e del 3,9%.

Stabile e su livelli decisamente più contenuti è invece il tasso di decadimento dei prestiti alle famiglie consumatrici (1,4%).

Parallelamente, ha continuato a crescere il volume dei crediti deteriorati (incagliati, ristrutturati o scaduti), pari al 13,5% in rapporto al totale dei crediti (tale percentuale era inferiore al 10% ancora nel 2011): particolarmente negativa, ancora una volta, la situazione delle costruzioni (26,6%), mentre in crescita rispetto al passato appare anche l'indicatore relativo al settore dei servizi (12,2%).

Le famiglie consumatrici presentono invece profili di rischio più bassi, con crediti deteriorati pari al 4,9% del totale. 

 

 


DOCUMENTI ALLEGATI
E’ on-line il Cruscotto Infocamere aggiornato al quarto trimestre 2015

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Il Cruscotto di indicatori statistici regionali rilasciato da Infocamere offre un aggiornamento trimestrale di un ampio set di indicatori elaborati sulla base del patrimonio informativo tratto dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio. Il Cruscotto, costituito da quattro report statistici dedicati alla struttura ed alla demografia imprenditoriale e da due fascicoli contenenti indicatori statistici elaborati sulla base dei 56.414 bilanci dell'anno 2014 depositati dalle imprese al momento dell'elaborazione dei dati, è disponibile nell'area territoriale Toscana del portale Starnet.

 

 

Il fascicolo dedicato all'analisi della struttura imprenditoriale mostra, fra gli altri aspetti, come i processi localizzativi siano sempre meno auto-contenuti all'interno dei tradizionali confini amministrativi:

 
  • da un lato, una quota crescente di imprese presenti in Toscana fa riferimento a centri decisionali esterni al territorio provinciale/regionale di riferimento: nel 2015, ad una crescita delle sedi di impresa pari al +0,6% e ad una stabilità delle unità locali con sede nella stessa provincia, si sono contrapposti andamenti più sostenuti (compresi fra il +2% ed il +3%) delle unità locali la cui sede è al di fuori della provincia/regione;
  • dall'altro lato, anche le imprese con sede in Toscana evidenziano una tendenza sempre più pronunciata ad articolare la propria presenza al di fuori del territorio provinciale-regionale: se nel 2015, come detto in precedenza, le sedi di impresa sono cresciute dello 0,6% e le unità locali di imprese con sede nella stessa provincia sono rimaste stabili, le altre unità locali di imprese con sede in Toscana sono cresciute ad un ritmo più sostenuto, pari al +1% circa per quelle al di fuori della regione ed al +7% per quelle all'estero. 

Starnet - Il portale dei dati statistici del Sistema camerale italiano

Questi sono gli ultimi documenti pubblicati sul sito Starnet Toscana


III trimestre 2015
- Toscana_2015
- Toscana_Attive_2015
- Toscana_Bilanci_2015
- Toscana_Bilanci_Compresenti_2015
- Toscana_Congiunturali_2015
- Toscana_Congiunturali_attive_2015
- Nota_per_la_lettura


III trimestre 2015
- Focus Iran
- Rapporto


III trimestre 205
- Rapporto
- Comunicato Stampa

Notizie dal mondo camerale
Firenze - Borsa Merci, aggiudicazione provvisoria a Edizione Property del gruppo Benetton
Arrivate quattro buste per l'asta pubblica: 71 milioni e 620mila euro l'offerta più alta La Loggia del Grano resta alla Camera. I proventi destinati all'operazione Fortezza

Logo della Camera fiorentinaSono state ufficialmente aperte giovedì 18 febbraio scorso le buste dei soggetti partecipanti al bando per la vendita degli immobili Borsa Merci e Loggia del Grano della Camera di Commercio di Firenze. A depositare le offerte sono stati in quattro: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Grosvenor Fund Management, Edizione Property e Leggiero Real Estate. In base alle modalità dell'asta, l'offerta poteva essere presentata insieme o separatamente per i due immobili.

La commissione di gara presieduta dalla dirigente della Camera di Commercio di Firenze, dottoressa Brunella Tarli e formata dall'ingegner Giacomo Parenti (Comune di Firenze) e dottor Paolo Regnicoli (Camera di Commercio di Firenze), alla presenza del notaio Filippo Russo, ha potuto verificare la congruità e l'entità delle offerte.

La commissione, dopo l'apertura delle buste, ha provveduto ad aggiudicare provvisoriamente l'immobile Borsa Merci a Edizione Property del gruppo della famiglia Benetton con un'offerta di 71 milioni e 620mila euro sulla base d'asta di 60 milioni. L'immobile Loggia del Grano resta di proprietà camerale poiché non ci sono state offerte. Gli uffici della Camera di Commercio di Firenze ora compiranno i controlli di legge, ai quali seguirà l'aggiudicazione definitiva da parte della giunta camerale.

L'operazione di vendita degli immobili fa parte della strategia portata avanti da Camera di Commercio di Firenze con lo scopo di acquistare una porzione della Fortezza da Basso e ristrutturarla così da poter creare un'infrastruttura per fiere e congressi che possa essere fonte di sviluppo per le imprese di tutto il territorio, come previsto dal protocollo sottoscritto insieme a Regione Toscana, Città metropolitana e Comune di Firenze.

 


Arezzo - Più impresa nella scuola più scuola nell'impresa. L'impegno della Camera di Commercio per avvicinare mondo del lavoro e mondo della scuola

Logo della Camera di Arezzo

Presentate il 9 febbraio scorso da Andrea Sereni e Giuseppe Salvini, Presidente e Segretario Generale della Camera di Commercio, e dai dirigenti scolastici Roberto Sarti, Luciano Tagliaferri e Emanuela Caroti, alcune iniziative realizzate negli Istituti Superiori aretini.

 

Si tratta di progetti che la Camera di Commercio, nell'ambito delle funzioni di promozione della cultura d'impresa, ha contributo a realizzare in alcuni plessi scolastici.

 

L'obbiettivo primario di questa azione è stato quello di favorire l'incontro tra mondo del lavoro e mondo della scuola in maniera da consentire l'interazione e la massima sinergia tra formazione ed esigenze del sistema imprenditoriale.

 

Più impresa nella scuola e più scuola nell'impresa: questo lo slogan che potrebbe rappresentare il filo conduttore di una serie di progetti realizzati con il contributo dell'Ente camerale.

 

Sono statri presentati questa mattina tre progetti realizzati nel corso del 2015 e tutti mirati ad aumentare le conoscenze operative degli alunni.in particolare è sttao realizzato il potenziamento dei laboratori degli Istituti Margaritone ( con l'acquisto del nuovissimo sistema Arduino- 21 kit completi - per la progettazione avanzata e di carattere professionale ) e Convitto Nazionale Liceo artistico ( acquisto di 24 Personal computer completi di nuovo software per la progettazione dei gioielli)  ed  il progetto di formazione realizzato con l'Istituto Galilei e la ASL8 di Arezzo (Laboratorio di Analisi)   finalizzato all'esperienza diretta degli allievi delle quinte classi ( biotecnologia sanitaria ed ambientale).

 

Questa costante collaborazione tra istituzioni scolastiche e Camera di Commercio trova riscontri importanti anche nella legislazione: l'alternanza scuola-lavoro, infatti, è stata posta al centro della riforma della così detta "buona scuola", cioè la L.107/2015 nella quale proprio le Camere di Commercio sono individuate quali partner nei percorsi e nei progetti di ammodernamento dei laboratori tecnici degli istituti professionali e, più in generale, degli istituti secondari superiori. Sempre con tale legge è stata creata la sezione speciale del Registro delle Imprese in cui le Aziende che intendono operare nell'alternanza possono iscriversi per rendere pubblica questa loro intenzione.

 

Formazione ed esperienza tecnica stanno alla base del bagaglio culturale e professionale indispensabile per muoversi nel mercato del lavoro: ma è dal contatto diretto tra realtà imprenditoriale e mondo della scuola che nascono le reali occasioni di crescita reciproca.

 

Un ponte di collegamento tra due realtà che in questi anni l'ente camerale si è impegnato a far comunicare come dimostrano le esperienze di alternanza scuola-lavoro portate avanti direttamente, anche prima dell'intervento del legislatore, sia in partenariato con gli istituti superiori ( attraverso protocolli e stages presso l'Ente stesso) sia con il progetto "Scuola/Lavoro" giunto nel 2016 alla XXIV edizione. 


Prato - Mortadella, arriva l’igp
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE la registrazione della denominazione

Logo della Camera pratese

E' ufficiale: la mortadella di Prato ha la sua IGP (indicazione geografica protetta) grazie alla richiesta avviata dall'Associazione di tutela della Mortadella di Prato in collaborazione con la Camera di Commercio di Prato. Nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea è stato pubblicato ieri il riconoscimento, che diventerà efficace dal 29 febbraio. La IGP arriva in seguito a una procedura lunga e meticolosa, che ha richiesto una attenta ricostruzione storica e un lavoro di indagine per l'individuazione della ricetta di questo salume.

 

"Un importante risultato, che arriva dopo un lungo percorso: la domanda risale al 2008 - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - La mortadella di Prato è un salume particolare, che racconta il nostro territorio e anche un po' della nostra storia. Da quando è iniziato questo lavoro di valorizzazione, la mortadella di Prato è tornata sulle tavole non solo dei pratesi, ma anche protagonista di iniziative di interesse nazionale, essendo uno dei presidi Slow Food. E la crescita della produzione negli ultimi 5 anni, con picchi anche del 20% annuo nella produzione, è un segnale evidente di questo interesse.

 

Un risultato da festeggiare: per questo la sera del 9 marzo nell'auditorium della Camera di Commercio sarà organizzata una vera e propria "Festa della Mortadella di Prato", con i produttori ma anche con gli chef che saranno chiamati a interpretarla in fantasiose ricette. Il programma è in via di definizione.

 

LA MORTADELLA DI PRATO: RICETTA E STORIA

La "Mortadella di Prato" è un salume cotto speziato di stampo medievale, dal gusto unico, frutto del contrasto fra il sapore caldo e pungente delle spezie, dell'aglio e del sale marino, e quello dolce e delicato dell'alchermes. Il "saper fare" locale, risale ai "beccai" pratesi (gli antichi macellai), un'attività che, per motivi di igiene, richiedeva, come il mestiere di tintore, abbondanza di acqua corrente e che quindi si è potuta sviluppare grazie alla presenza delle "gore".

 

La scelta dei tagli di carne utilizzati nella lavorazione tradizionale, l'assenza di glutammato e la particolarità degli ingredienti, rendono questo salume unico nel panorama gastronomico italiano. In particolare ciò che la lega indissolubilmente al territorio pratese è la presenza dell'alchermes, un liquore di colore rosso vivo ottenuto un tempo esclusivamente dalla cocciniglia, un insetto parassita essiccato e polverizzato, che per secoli è stato adoperato nella tintura dei tessuti.

 

Questa specificità ha accresciuto nel tempo la reputazione della "Mortadella di Prato". I primi documenti certi risalgono infatti al 1733, in occasione della beatificazione di suor Caterina de' Ricci, quando le monache dei monasteri domenicani di Prato allestirono per gli ospiti un pranzo dove essa figura come specialità locale. Ritroviamo la "Mortadella di Prato" menzionata scherzosamente nel 1854 nel carteggio Guasti-Pierallini ("le mortadelle di Prato son cose ghiotte anche ai fiorentini mangia fagioli), in relazioni redatte in lingua italiana, inglese e francese per le Esposizioni internazionali di Londra e Parigi e in una nota di un commissario francese di polizia, che ci ragguaglia sull'esportazione del prodotto in Francia (1867) a conferma della sua conquistata reputazione.

 

Anche durante il Novecento sono numerosi i riferimenti documentati alla "Mortadella di Prato": la sua peculiarità ha fatto sì che il prodotto fosse presente in molti libri di cucina e guide gastronomiche locali, nazionali e internazionali, fin dalla prima edizione della "Guida gastronomica d'Italia" del Touring Club Italiano (1931). La sua fama è anche legata alla predilezione dimostrata da grandi chef e personaggi della cultura e della gastronomia internazionali, come il famoso scrittore gastronomo Manuel Vasquez Montalban, che nel 2000 ebbe modo di apprezzarla al Salone del Gusto di Torino. E' stata inoltre valorizzata come espressione genuina della tradizione gastronomica di Prato da associazioni come l'Accademia della cucina italiana (1987) e Slow Food, che nel 2000 ha istituito un presidio del prodotto. Fin dal '700 si usa gustare localmente la "Mortadella di Prato" con i fichi oppure nella cucina tradizionale come ingrediente di molti piatti tipici, tra i quali i "sedani alla pratese".  


Pistoia - Immagine Italia & Co. 2016 : incubatore di tendenze moda intimo lingerie
Bilancio positivo per il salone fiorentino che ancora una volta si conferma l’imperdibile appuntamento di settore

Logo della Camera di Pistoia

Bilancio positivo per l'edizione 2016 di Immagine Italia &Co. appena conclusasi in Fortezza Da Basso a Firenze. L'affluenza finale ha raggiunto una quota poco inferiore a 6.000 visitatori. Stabile il numero dei buyer internazionali in fiera.

 

Tra le performance più significative quelle dei buyer provenienti dai Paesi comunitari: Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Belgio, Malta, Cipro. A seguire Russia, Egitto, Turchia, Ucraina, Arabia Saudita.

 

In particolare: boutique di lusso, grandi magazzini, negozi al dettaglio, catene di negozi, negozi on line, agenti, distributori ed importatori. Tre giorni di kermesse fiorentina dedicati alle tendenze moda sulle anteprima di collezioni intimo lingerie per autunno/inverno 2016/2017. Tre sfilate giornaliere: in passerella una donna sempre più cosmopolita che ostenta la propria femminilità con determinazione, protagonista del suo tempo e consapevole delle sue scelte. Una donna che sa ritagliarsi i propri spazi giocando con le molteplici personalità che la contraddistinguono: da donna rassicurante a eterna bambina, da donna sofisticata a femme fatale. Una donna che osa mise azzardate dai dettagli sempre più ricercati e preziosi, ma che, nel tempo libero, predilige alla sensualità il confort e quindi linee morbide dai confini piatti, invisibili, avvolgenti realizzati con tessuti tecnici sempre più all'avanguardia. Nel guardaroba femminile, pizzi, ricami e inserti trasparenti e preziosi che si sovrappongono ad abitini maglia e comodi pigiami dai colori frizzanti e fantasie giocose.

 

Presenti anche espositori dedicati all'universo maschile che delineano un uomo sempre più conscio di se stesso, capace di comunicare la propria spiccata personalità, elegante e ricercato ma anche divertente ed ironico.

 

Legmanìa per tutti i gusti: uomini e donne che, indistintamente, giocano con fantasie multicolor e stampe sempre più alternative.

Immagine Italia & Co. 2016 chiude con soddisfazione su tutti i fronti:

  • "Un'edizione di Qualità" è questo il commento a caldo degli espositori presenti che segnalano il gradito ritorno di negozianti, assenti da qualche edizione, e riscontrano in generale nei visitatori presenti un approccio costruttivo e concreto basato su "preparazione e determinazione all'acquisto".
  •  "Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Riuscire oggi a mantenere il trend degli anni passati è un segnale incoraggiante - commenta Stefano Morandi, Presidente della Camera di Commercio di Pistoia -  Il merito di questo risultato è in primo luogo delle aziende anche quest'anno hanno proposto collezioni di alto livello, in perfetta sintonia con la qualità indiscutibile del nostro Made in Italy. I risultati ci esortano a continuare in questa direzione. - continua Morandi - E' evidente che il concetto "fiera" è ancora un format valido per l'ottenimento di un rilancio economico concreto delle produzioni italiane ed estere di qualità". 

Livorno - Made in Italy: Eccellenze in digitale
C’è ancora tempo per conoscere e usare al meglio la “rete”

Logo della Camera livornese

Tornano tra pochi giorni i seminari per imprese e aspiranti imprenditori sui temi della digitalizzazione: e-commerce, web marketing e tutto quello che c'è da sapere per stare nella "Rete" senza perdersi. Il calendario indica il 17 ed il 24 febbraio per gli incontri, liberi e gratuiti, che si svolgono in sala Capraia della sede camerale: basta solo iscriversi online. Seguono poi, a marzo, due giornate dedicate alle imprese del settore turistico e a quelle del settore enogastronomico, comprensive di esercitazioni pratiche.

 

Queste iniziative fanno parte del progetto Made in Italy: Eccellenze in Digitale, promosso da Google e Unioncamere ed a cui la CCIAA di Livorno ha aderito. Partito la scorsa estate e giunto ora quasi al termine, il progetto è stato condotto da due giovani digital strategist, Katriina Miola e Melissa Marchi, selezionate a livello nazionale per aiutare le imprese del territorio livornese ad accrescere la loro cultura digitale. Con loro iniziamo a tracciare un bilancio dell'iniziativa, per testarne il gradimento.  

 

"La partenza è stata lenta - commentano le due esperte - ma abbiamo assistito a una crescita costante e progressiva dell'interesse verso la nostra proposta, che assicura formazione e assistenza personalizzata completamente gratuita. Ad oggi sono 150 i soggetti, che già operano come impresa o che vogliono aprire un'attività, ad aver risposto: partecipando ai seminari, che registrano in media 30-35 persone; oppure richiedendo un'assistenza personalizzata, come previsto dal progetto".

 

Casi di successo - Due soli esempi, ma ce ne sarebbero altri: InVino Italy, di Guasticce, è una nuova azienda che grazie a Eccellenze in digitale è stata aiutata a migliorare la sua strategia social, visto che la sua attività è un e-commerce. La chiocciola etrusca, di Rosignano Marittimo, si è costituita in impresa a fine 2015 e fa allevamento di questi molluschi: ha contattato le digital strategist, ha seguito gli incontri ed è stata assistita nella parte relativa alla creazione del sito internet.

 

"All'inizio il progetto prevedeva di focalizzare l'attenzione sui settori turistico e agroalimentare - proseguono Katriina Miola e Melissa Marchi - ma poi abbiamo allargato il ventaglio un po' a tutte le imprese o aspiranti tali che ce lo hanno chiesto: su 150 contatti, solo una sessantina appartengono ai due settori citati, gli altri riguardano i settori più vari: esercizi commerciali, istituti di bellezza, imprese del settore edilizia, raccolta rifiuti, sistemi energetici….. Le donne sono quelle che hanno risposto con maggior entusiasmo e quelle numericamente prevalenti".

Contatti - Le due esperte hanno sede in Camera di Commercio e si può contattarle chiedendo un appuntamento. Si può anche iscriversi online ai prossimi incontri. Le informazioni si possono ottenere sul sito web della CCIAA (nella home page c'è un richiamo al progetto Eccellenze in digitale) oppure collegandosi direttamente al blog dedicato livornoindigitale.wordpress.com dove si possono ottenere tutte le informazioni nel dettaglio. 

 

In futuro - Non è ancora certo che la CCIAA di Livorno ripeta questo progetto che si è contraddistinto per il suo essere innovativo ed il riuscire a fornire un servizio utile e concreto a tante imprese e future imprese. Intanto il sistema camerale, sempre avvalendosi del partner Google e con il Ministero del Lavoro, ha già lanciato un ulteriore percorso che si chiama "Crescere in digitale" rivolto specificamente ai ragazzi dai 18 ai 29 anni, alle PMI e ai liberi professionisti. Occasione per farsi affiancare da un giovane che ha acquisito competenze digitali e compiere così un percorso di digitalizzazione con l'attivazione di un tirocinio. 


Pisa - Brevetti e marchi: c’è il sostegno della Camera di Commercio
30mila euro disponibili dal primo febbraio

Pisa, all'interno della Toscana, rappresenta una fucina di idee! Sono infatti 1.389 le domande di brevetto per invenzioni depositate a Pisa negli ultimi 10 anni: il 27% di tutte quelle presentate a livello regionale! Nel medesimo periodo, sempre secondo i dati dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, 148 sono i disegni, 243 i modelli di utilità e 3.391 i marchi depositati.

 

Tuttavia, a causa dei costi elevati, tutelare le proprie idee fuori confine è una pratica ancora poco diffusa: le domande di brevetto europeo pisane pubblicate dall'EPO (European Patent Office) nel periodo 2005-2012 sono 291, quelle di marchio e di design comunitarie depositate presso l'UAMI (Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno) sono, rispettivamente, 464 e 384.

 

Consapevole dell'importanza dell'innovazione quale fattore di competitività a livello internazionale, la Camera di Commercio di Pisa mette anche quest'anno a disposizione 30mila euro di contributi per la protezione delle idee innovative delle imprese secondo due specifiche direttrici: una prima dedicata all'internazionalizzazione di brevetti e disegni e modelli, che storicamente sono quelli più numerosi, la seconda per la realizzazione di Brevetti Verdi che, tuttavia, non sono mai mancati nel corso degli anni.

 

Il commento del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini

"Proteggere le idee - afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini -è un elemento fondamentale per un economia che basa i propri vantaggi competitivi sulla conoscenza. E' per questo che l'ente camerale interviene per sostenere le piccole imprese convinta che la brevettazione, e più in generale alla protezione dell'innovazione, sia la chiave per sviluppare l'economia di un territorio come quello della provincia di Pisa che può vantare la presenza di numerosi centri di ricerca e di tre Università. Purtroppo - conclude Tamburini -  il taglio delle risorse disponibili ha ridotto notevolmente il supporto che possiamo fornire alle piccole imprese: se nel 2014, con 55mila euro, avevamo concesso agevolazioni a 20 soggetti lo scorso anno, con 30mila, siamo arrivati ad 11."

 

Il Bando per la concessione di contributi alla brevettazione è diviso in due linee di intervento:

  • A) Internazionalizzazione di brevetti e disegni e modelli. L'obiettivo dell'intervento è quello di stimolare la propensione a tutelare all'estero le innovazioni introdotte nei propri prodotti e processi.
  • B) Brevetti Verdi. L'intento di questa linea è quello di stimolare il deposito brevetti e modelli di utilità, in Italia e all'estero, nel campo del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili.

Per ambedue le linee di intervento sono ammissibili le spese per costi amministrativi (tasse, diritti, imposte di bollo da sostenersi in relazione all'ottenimento di brevetti), per traduzioni e consulenze prestate esclusivamente da consulenti in proprietà industriale, costi per ricerche di anteriorità e/o novità riferite all'oggetto delle domande di brevetto e di registrazione. Sono invece escluse le spese relative alla progettazione, sviluppo e prototipazione dell'oggetto del brevetto/modello, le spese relative al mantenimento in vita del brevetto/modello. Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 4.000 e le richieste potranno pervenire alla Camera di Commercio di Pisa entro il 30 novembre 2016.

 

Maggiori dettagli su scadenze, spese rendicontabili, modulistica e altro, sono disponibili sulla homepage della Camera di Commercio di Pisa (www.pi.camcom.it) nella sezione Bandi, contributi e premi.

 

DEFINIZIONI - FONTE: SITO UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI

 

Brevetto: titolo di proprietà industriale attraverso il quale è possibile tutelare, per un periodo di tempo limitato, un'invenzione. Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni industriali, i modelli di utilità o le nuove varietà vegetali.

 

Disegno: l'aspetto (bidimensionale), in termini di caratteristiche della forma, della struttura, delle linee, dei contorni, dei colori, dei materiali e dell'ornamento, di un prodotto intero o di una sua parte, dove per prodotto si intende un oggetto industriale o artigianale, eventualmente inclusi i componenti destinati all'assemblaggio per formare il prodotto complesso, gli imballaggi, i simboli grafici, i caratteri topografici e le presentazioni.

 

Marchio: titolo di proprietà industriale che protegge i segni distintivi finalizzati a contraddistinguere i prodotti o servizi di un'impresa dai prodotti e servizi delle altre imprese.

 

Modello di utilità: invenzione, tutelabile per 10 anni al massimo, in cui l'idea inventiva si sostanzia nel fornire a macchine o parti di esse, a strumenti, utensili od oggetti di uso in genere, particolare efficacia o comodità di applicazione o d'impiego.

 

 

I dati citati nel comunicato provengono dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e dall'Osservatorio Unioncamere Brevetti Marchi e Design su dati EPO. 


Siena - arriva “Crescere in Digitale”
I giovani incontrano le aziende italiane per trasformare le competenze digitali acquisite online in opportunità di lavoro

Logo della Camera pratese

Il 3 febbraio scorso si è tenuto a Siena "Crescere in Digitale", l'iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed attuata da Unioncamere in collaborazione con Google per diffondere le competenze digitali tra i giovani e avvicinare al web le imprese italiane. ll progetto, lanciato a inizio settembre con l'avvio della piattaformawww.crescereindigitale.it - "Crescere in digitale" - si rivolge ai giovani iscritti al programma "Garanzia Giovani" offrendo loro un percorso di formazione articolato in 50 ore di training online, laboratori sul territorio e oltre 3.000 tirocini retribuiti nelle imprese italiane. 

 

Secondo quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le competenze digitali sono infatti sempre più essenziali per le imprese che nel corso del 2015 hanno previsto oltre 47mila assunzioni programmate per figure con questo tipo di professionalità. Una richiesta che dà soprattutto alla generazione dei millennials (18-34 anni) una chance in più di trovare lavoro. Ai giovani under 30, professionisti del digitale, si rivolgono più in particolare due assunzioni su cinque. Per oltre il 60% delle figure professionali richieste è necessaria un'esperienza specifica. Ma la difficoltà di reperimento dei giusti candidati in possesso di competenze digitali si rivela mediamente più elevata rispetto a quella delle altre professioni (16% contro il 10,1%).

 

Si è tenuto il 3 febbraio 2016 il Laboratorio formativo di Crescere in digitale cui hanno partecipato i giovani della provincia che hanno completato la prima fase del percorso formativo on line e superato il test.

I Laboratori (120 su tutto il territorio nazionale) rappresentano la prima occasione di contatto tra i giovani e le imprese del territorio che si sono iscritte a "Crescere in digitale" per offrire tirocini formativi retribuiti da Garanzia Giovani. Nella sola giornata odierna è stata data la possibilità ai ragazzi di accedere ad uno degli 8 tirocini offerti dalle imprese senesi.

Molte altre opportunità sono a disposizione dei giovani della provincia di Siena vista la ricca offerta di tirocini su base provinciale.

 

Il presidente Massimo Guasconi ha espresso ampio apprezzamento sulle linee progettuali dell'iniziativa che contribuirà sicuramente a diffondere le nuove tecnologie digitali presso e le imprese locali e i futuri candidati all'assunzione.

 

Il programma Crescere in digitale ha previsto:

  • 50 ore di training online: il corso online erogato in modalità MOOC (Massive Open Online Courses), ideato e offerto da Google e sviluppato dall'Istituto Guglielmo Tagliacarne, offre ai giovani l'opportunità di ampliare le proprie conoscenze dell'ecosistema digitale e apprendere tecniche e strumenti a supporto della crescita e dell'internazionalizzazione delle imprese. Al completamento del corso, il giovane ha accesso al test di valutazione, anch'esso totalmente online, che gli consente di verificare le conoscenze acquisite.
  • 120 Laboratori sul territorio: il superamento del test offre la possibilità di accedere ad uno dei laboratori - che verranno attivati su tutto il territorio nazionale (finanziati con i fondi nazionali di Garanzia Giovani) - volto a: illustrare le caratteristiche dei territori e delle imprese che ospiteranno i NEET per 6 mesi, sia sul versante delle specializzazioni del tessuto economico-produttivo sia su quello del livello di digitalizzazione delle aziende locali; orientare i NEET verso l'esperienza del Tirocinio o verso un percorso di autoimpiego/autoimprenditorialità.
  • 3000 tirocini: in aziende tradizionali da avvicinare al digitale, organizzazioni d'impresa, agenzie web, grandi imprese. I tirocini della durata di 6 mesi, finanziati con i fondi nazionali di Garanzia Giovani, saranno retribuiti (500€ al mese) attraverso un finanziamento del programma "Garanzia Giovani". Nessun costo ricadrà sulle imprese ospitanti, che anzi riceveranno un bonus fino a 6.000 euro in caso assumano il giovane dopo il tirocinio. Le imprese possono esprimere il loro interesse ad ospitare un tirocinante sul sito

www.crescereindigitale.it compilando l'apposita domanda. Le attività dei tirocinanti saranno supportate, monitorate e coordinate in tempo reale attraverso una community di esperti. 


Grosseto - La dinamica demografica delle imprese nel 2015

Logo della Camera grossetana

"Eppur si muove". Nel 2015 la dinamica demografica delle imprese grossetane manifesta una inversione della tendenza negativa grazie ad una lieve crescita soprattutto nella seconda parte dell'anno. Si rinnova il calo, pur in intensità diverse, nei settori, del commercio e delle costruzioni, la cui diminuzione trascina in negativo anche l'artigianato. Significativa eccezione dell'agricoltura che pare crescere nelle imprese giovanili grazie ad interventi di supporto esterno. Continua il trend positivo delle società di capitale mentre si registra una sostanziale invarianza per quelle di persone ed una marcata diminuzione per le imprese individuali. Consistente la presenza di imprese femminili; contenute nel numero e nella percentuale quelle giovanili ed ancor meno quelle straniere.

 

Nei giorni scorsi Infocamere, società consortile del sistema camerale, ha rilasciato una serie di dati che contengono informazioni utili per lo studio della dinamica provinciale delle imprese nel quarto trimestre 2015 e più in generale nel decorso anno. Questi dati, elaborati ed approfonditi dall'ufficio studi della Camera di commercio di Grosseto, vengono così brevemente commentati dal presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Riccardo Breda. 

 

"Il quadro che emerge dall'analisi dei dati sembra mostrare, più che una ripresa, un affievolirsi della crisi, che tuttavia permane in molti settori e strutture produttive della nostra economia. Alcuni elementi di semplificazione e incentivazione introdotti a livello nazionale possono avere influenzato positivamente alcune nostre performances, per esempio rispetto al quadro regionale, ma siamo ancora lontani dall'uscita dalla crisi che, come ha recentemente ricordato anche l'Irpet, sta pesando in provincia di Grosseto più che nel resto della Toscana. La prospettiva rimane ancora incerta, le imprese non investono e i timidi segnali positivi che arrivano esprimono di fatto una situazione quanto mai interlocutoria".

 

Al termine del 2015 risultano iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio di Grosseto 28.888 imprese (sedi) mentre il complesso delle cellule produttive di un territorio e cioè le localizzazioni, si attesta a quota 35.757.

Per l'anno 2015 la variazione tendenziale annua, e cioè quanto in percentuale è variato il totale delle imprese dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015, risulta pari allo 0,54%; mantenendosi su di un livello sostanzialmente in linea, con il valore medio complessivo della Toscana (0,57%). Nella graduatoria decrescente tra le 10 province toscane, il tasso di crescita annuale di Grosseto si posiziona al quarto posto, superato nell'ordine da Livorno (0,99%), Firenze (0,96%) e Massa-Carrara (0,96%) mentre Siena e Lucca chiudono la classifica con valori prossimi allo zero.

I dati lasciano trasparire una situazione anche se positiva non particolarmente esaltante ed indicano, in un certo senso, che la tanto attesa ripresa risulta ancora flebile, quasi impercettibile; considerazioni queste che investono sia il contesto della provincia di Grosseto che quello delle altre realtà territoriali della regione.

 

Può risultare tuttavia utile, per meglio comprendere la situazione, nei diversi e molteplici aspetti, prendere in esame anche il dato relativo alle cessazioni al netto di quelle effettuate direttamente dall'ufficio, e quindi porre l'attenzione solo su aspetti di natura squisitamente congiunturale. In tal caso per Grosseto il saldo tra imprese iscritte e cessate, al netto della citata "depurazione" passa, sempre in campo positivo, da 152 a 543. Inoltre da un confronto con i dati relativi all'anno 2014 si evince una, ancorché contenuta, inversione di tendenza della dinamica imprenditoriale; inversione dovuta più che ad un calo delle cessazioni (quelle richieste dall'utenza si riducono a 1203 nel 2015 mentre risultavano 1319 nel 2014) ad un più sostanzioso incremento delle iscrizioni (1703 nel 2015 a fronte di 1508 nel 2014). Tale fatto, pur non esaltante, contiene segnali di una certa positività; anche se è senza dubbio prematuro pensare che il sistema economico locale abbia innestato una virtuosa ripresa.

Ad ogni buon conto segnali positivi derivano dall'andamento nella seconda metà dell'anno e soprattutto nel periodo ottobre -dicembre 2015. In questo trimestre in particolare il tasso di crescita (quindi al netto delle cessazioni d'ufficio) si posiziona, nel confronto con le altre province della toscana, al primo posto della classifica. Molto probabilmente tale risultato, più che di effetti strutturali, risente degli interventi legislativi a sostegno della crescita dell'imprenditoria giovanile in agricoltura.

 

Nel procedere alla disamina dello spaccato per settori economici si rileva che nell'anno 2015 i principali settori della economia grossetana hanno continuato a palesare una certa "difficoltà"; unica consistente eccezione si riscontra nell'agricoltura, dove, come detto, un impulso non indifferente viene registrato negli ultimi mesi dell'anno.

 

Una considerazione, pur sintetica, è opportuna anche relativamente alla distribuzione delle imprese per settore economico. Al 31 dicembre 2015, fatto pari a 100 il totale delle imprese maremmane classificate, 32,95 imprese appartengono al settore primario (il valore medio regionale, pari a 9,9, è tre volte inferiore, mentre quello italiano risulta 12,5), 5,67 al settore manifatturiero (a fronte del 13,2% in Toscana e del 9,6% in Italia), 12,38 alle costruzioni (14,9% in Toscana, 14,1% in Italia), 20,01 al commercio (24,5% in Toscana, 25,6% in Italia), 9,17 Alberghi e P.E. (7,8% in Toscana, 7,0% in Italia), 4,48 alle attività immobiliari (6,2% in Toscana, 4,7% in Italia). Rispetto all'anno precedente la composizione percentuale per settore economico, sempre tav. 2C, registra una sostanziale invarianza di peso per tutti principali settori, ad eccezione di quello relativo costruzioni dove il calo, in termini percentuali, è più sensibile . 

Per quanto concerne l'artigianato, che dal punto di vista statistico risulta trasversale a diversi settori economici, si continua a registrare un rinnovato calo di unità; dalle 6400 del 2011 si è passati, quattro anni dopo, alle 5808 imprese. Nell'ultimo anno in esame il saldo tra iscrizioni e cancellazioni ancorché inferiore a quello dell'anno 2014 (-161) è comunque, nel complesso, pur sempre negativo e pari a -65; tale risultato risente in modo evidente dalla pesante crisi del settore delle costruzioni (-92) senza il quale il valore finale dell'artigianato sarebbe stato di segno positivo.

 

Relativamente alla natura giuridica delle imprese ed in particolare alla distribuzione per classe (tavv.3 a; 3 b, 3 c), si rileva che nell'anno 2015 continua la significativa crescita delle imprese societarie; tale trend risulta interamente imputabile all'aumento di quelle di capitale che, tra le altre cose, hanno risentito positivamente, della introduzione di norme di semplificazione per la costituzione di srl; infatti le srl semplificate nel complesso sono risultate il 60% delle nuove iscrizioni di società di capitali.

Le società di capitale, con un tasso di variazione annua del +6,03% derivante da un saldo di 232 imprese, rinnovano, imponendo una ulteriore accelerazione, l'andamento tendenziale positivo dell'anno precedente (+5,42% nel 2014), mentre, di converso, risulta negativo (-0,53%) il tasso delle imprese individuali. In estrema sintesi nel periodo oggetto di analisi si rinnova una lenta ma continua tendenza alla capitalizzazione del tessuto imprenditoriale della provincia di Grosseto. Ciò risulta evidente dalla progressiva crescita delle società di capitali, da una sostanziale invarianza di quelle di persone ed un calo, più o meno sensibile a seconda dei periodi, delle imprese individuali. Per quantificare il fenomeno nel più lungo periodo si rileva che dal 2003 al 2015, le società di capitali sono quasi raddoppiate, passando dall' 8,6% al 14,79%; quelle di persone sono rimaste grosso modo costanti (dal 21,9% al 21,8%) mentre le imprese individuali sono diminuite di circa il 10%, (dal 66,6% al 60,3%).

Soffermando l'attenzione ad alcuni spaccati particolari quali quelli relativi alle imprese femminili, giovanili e straniere si riscontra, per queste tipologie, il rinnovarsi di alcune specificità e cioè: una marcata presenza della imprenditorialità femminile, con il primato tra le 10 province toscane; un contenuto carattere giovanile ed un limitato concorso della imprenditorialità di origine estera.

Infatti si rileva che, per quanto riguarda quelle femminili, risulta confermata la spiccata caratterizzazione del gentil sesso del sistema imprenditoriale maremmano; al 31 dicembre 2015 le imprese femminili sono 9.008 e la Maremma si conferma, in termini relativi, ancora una volta "capolista" tra le province toscane, distanziando di quasi due punti la seconda provincia (Livorno) e di oltre 4 e 5 punti, rispettivamente, il valore medio regionale e italiano. L'imprenditorialità femminile si manifesta con un sostanzioso peso nelle altre attività di servizi (55,4%), dove risulta maggioritaria, nella sanità (45,0%) e poi, nell'ordine, in agricoltura (34,2%), alberghi e P.E. (32,2%) e commercio (29,0%).

Di tutt'altro risultato, invece, la presenza di imprese giovanili. Nonostante la significativa crescita rilevabile sia dalla variazione tendenziale annua (2,7%) che soprattutto dal tasso di crescita trimestrale relativo all'ultimo periodo ottobre/dicembre 2015 (16,2%) in cui intervengono i citati interventi esterni a supportare le imprese agricole giovanili, la Maremma continua ad occupare l'ultimo posto della classifica tra le province toscane. Grosseto, con uno "striminzito" 8,3% (media: Toscana 9,5% e Italia 10,3%), fa registrare un gap di circa 4 punti dalla provincia pratese che con il 12,2% guida la graduatoria regionale. Per questa tipologia di imprese i settori con prevalenza relativa di youth enterprises superiore al 10% sono: attività finanziarie e assicurative (14,2%), noleggio, agenzie di viaggio, servizi imprese  ecc.(12,7%),  servizi di informazione e comunicazione (11,3%) ed infine attività di servizi di alloggio e ristorazione (11,1%).

Per quanto concerne le imprese straniere presenti nel nostro territorio, ancorché in aumento, sono in numero relativamente contenuto se paragonato al contesto regionale. Infatti se la variazione tendenziale annua della Maremma (+7,54%) risulta la più elevata tra quelle delle altre nove province toscane, superando di circa tre punti sia il valore medio regionale (4,39%) che quello nazionale (4,96%), la percentuale assoluta di imprese straniere sul totale (+7,16%), è, con l'unica eccezione di quella di Siena (7,54%), di gran lunga inferiore a quella delle altre province. Pur tralasciando il dato particolare di Prato (26,18%) dovuto alla storica presenza dell'imprenditoria cinese in prevalenza collegata al settore tessile, così come per le imprese giovanili, quelle straniere, risultano in termini di rapporto al numero totale di imprese, marcatamente distanziate dalla media regionale (12,6%) e italiana (9,1%). Per questa tipologia i settori con maggior prevalenza relativa di imprese "forestiere" sono le costruzioni (12,0%), il commercio (11,1%) e i servizi alle imprese (10,7%).

 

Infine, disaggregando i dati per il livello territoriale, si rileva che il comune con il maggior incremento annuale di imprese, in termini assoluti, è Grosseto (saldo imprese +65 ), seguito da Magliano (+36), Follonica (+33), Scarlino (+15), Campagnatico e Cinigiano (+13) e così via. La testa della classifica  viene stravolta allorquando è redatta in base alla crescita relativa, cioè rapportata alla consistenza imprenditoriale di inizio anno; in tal caso i primi posti, sono occupati, nell'ordine, da Seggiano (+5,59%, saldo + 9 imprese), Magliano (+5,05%), Scarlino (+2,87%), Cinigiano (+2,70%) e Campagnatico (2,68%). Agli ultimi posti di questa seconda graduatoria risultano: Roccalbegna (-4,78%; saldo -10 imprese), Montieri (-4,44%; -6), Monterotondo (-3,25%; -4). Una considerazione ad hoc per i comuni della Costa D'Argento: dopo anni di sostanziale, anche se difforme, crescita, si ha una più o meno diffusa battuta di arresto: Capalbio (-1,54%; saldo -13 imprese); Orbetello (-0,97%, -18); Monte Argentario (-0,68%, -8); Isola del Giglio (saldo e percentuale 0).

Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio delle imprese distinte per classe di natura giuridica si rileva che nel comune di Grosseto sono concentrate la metà delle società di capitali, poco più di un terzo di quelle di persone e circa un quarto delle imprese individuali; (queste ultime, le imprese individuali, risultano più spalmate sul territorio). Questi dati trovano la loro ragione attraverso l'esame della distribuzione delle imprese a livello comunale in base al macro settore di attività economica.

In estrema sintesi una lettura geoeconomica indica che la mappatura territoriale delle imprese, come più volte evidenziato, manifesta sostanzialmente un consistente insediamento nel comune capoluogo di provincia e nei comuni della piana costiera (Follonica, dove peraltro è presente un polo industriale, Orbetello, Castiglione della Pescaia, Monte Argentario), riflettendo la presenza di un consistente flusso turistico collegato prevalentemente, ma non esclusivamente, al turismo balneare; posizioni di rilievo pure per Manciano e Roccastrada, grazie anche alla presenza di altri settori (terme e/o maremma shire) che corroborano la storica rilevanza dell'agricoltura.  


Agenda degli Appuntamenti
DataDove/ChiEvento
25 febbraio Camera di Commercio Pistoia Progetto Boot Camp for students
2 marzo Unioncamere Toscana & Camera di Commercio Pisa titolo "Approfondimento sul mercato cinese – incontro con export manager"
17 marzo Camera di Commercio Firenze Processi più veloci e telematici, l'esempio di Firenze
21 marzo Camera di Commercio Arezzo Rapporto sull'imprenditoria femminile della provincia di Arezzo
24 marzo Camera di Commercio Prato Verso una "Ageing Society"
30 marzo Camera di Commercio Livorno ECCELLENZE in DIGITALE @ LIVORNO
31 marzo Camera di Commercio Pisa "Emirati Arabi: incontro con export manager del settore agroalimentare"
8 aprile Camera di Commercio Arezzo "I vini aretini al Vinitaly"
8 aprile Camera di Commercio Siena Presentazione Azienda agricola Dievole Spa.
13 aprile Unioncamere Toscana Consiglio delle Associazioni regionali di categoria
15 aprile - 15 maggio Camera di Commercio Prato Obiettivo impresa: nuovo ciclo di Webinar
19 aprile Unioncamere Toscana Riunione di Giunta
19 aprile Unioncamere Toscana Riunione di Consiglio


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