Home
  Previsioni stabili per i consumi di Natale - Regge la vendita dei beni alimentari ad uso domestico. Saldi invernali, le famiglie toscane prevedono di spendere come nel 2008

 

c o m u n i c a t o s t a m p a

 

Previsioni stabili per i consumi di Natale
 Regge la vendita dei beni alimentari ad uso domestico
Saldi invernali, le famiglie toscane prevedono di spendere come nel 2008
 
 

Firenze, 23 dicembre 2009 -  Sostanziale stabilità dei consumi rispetto al 2008 per il 52% delle famiglie toscane, un terzo ha dichiarato che sarà costretto a contrarre le spese, solo un numero irrilevante spenderà di più dello scorso anno. Tra le famiglie che per quest'anno hanno programmato una riduzione dei consumi, il 61% effettua un taglio compreso tra lo 0 ed il 20%.

Sono alcuni dei dati che emergono dall'indagine flash "Previsioni di famiglie ed imprese sull'andamento delle vendite nel periodo natalizio e nei saldi invernali" condotta dall'Osservatorio Regionale sul Commercio di Unioncamere Toscana e dalla Regione Toscana. Interpellate complessivamente 250 famiglie e 800 piccole imprese toscane (monolocalizzate con meno di 10 addetti). L'analisi è stata presentata stamani a Firenze da Paolo Cocchi, Assessore regionale alla Cultura, al Turismo e al Commercio e da Norberto Ricci, Presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara.

Secondo le previsioni, reggono invece i consumi per i beni alimentari ad uso domestico; 57% ha indicato stabilità mentre il 20,8% ipotizza una riduzione, il 15,8% ha programmato un aumento dei consumi. Da rilevare che in occasione delle feste di Natale la spesa per i beni alimentari per la casa assorbe il 46,1% delle disponibilità familiari. Il taglio maggiore dei consumi è previsto per le spese nei pubblici esercizi, circa il 40% degli intervistati pensa di ridurli, solo il 4,5% prevede un aumento. Per i beni per la casa si stima una diminuzione del -22,6%, per i beni per la persona -14,9%.

Il 56,4% delle spese natalizie delle famiglie toscane sono destinate alle grandi strutture di vendita, il restante 43,6% ai piccoli negozi. Più le famiglie sono numerose più in questo perido dell'anno acquistano nelle grandi strutture, più il nucleo familiare è piccolo, più si rivolge alle strutture del commercio di vicinato. Le famiglie composte di soli anziani ripartiscono equamente i loro consumi natalizi tra piccole e grandi strutture, i nuclei familiari che contano anche solo un minorenne spendono di più nella grande distribuzione (64, 1%, 35,9% nelle piccole strutture), nella spesa di Natale privilegiano maggiormente gli acquisti dei beni per la persona e per la casa (totale nelle famiglie con minorenne 52,6%, famiglie anziane 41,3%), rispetto a quelli per alimentari (famiglie con minorenne 40,3%, famiglie anziane 57,6%).

Sul fronte delle previsioni dei saldi invernali 2009 la maggioranza delle famiglie toscane intervistate prevede di spendere la stessa cifra del 2008. Le imprese interpellate hanno fatto emergere un clima di forte incertezza, il 42,6% non è riuscita a dare una risposta. Il 66,1% ha evidenziato un quadro di sostanziale stabilità.

Tra gli obiettivi dell'analisi di Unioncamere anche quello di evidenziare l'apprezzamento e la penetrazione dei Centri Commerciali Naturali (CCN) tra le famiglie e le imprese toscane. E' molto positivo il risultato che esprime il gradimento in Toscana degli operatori che compongono i CCN visto che il 60,6% dei commercianti che ne fanno parte si dichiara soddisfatto per le attività svolte dal CCN di riferimento a fronte di un 39,4% di insoddisfatti. Inoltre le aspettative dei commercianti compresi nei CCN sono assai più ottimistiche se paragonate a quelle imprese che hanno le loro attività al di fuori di essi. Sono il 15,0% le imprese che all'interno dei CCN prevedono un aumento delle vendite nel periodo natalizio, un dato che si riduce al 6,7% tra le imprese esterne al Centro Commerciale Naturale. Per quanto riguarda i saldi invernali, in un quadro previsivo di complessiva stabilità che accomuna le imprese interne ai CCN (56,0%) e quelle esterne (70,2%) sono ben più numerosi gli ottimisti nei CCN (24,0%) rispetto agli operatori esterni (13,2%).

 

 

Logo di Unioncamere Toscana

 

 

Il punto di vista di Norberto Ricci,
Presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara
 
 

"A margine del fitto dibattito di questi giorni sull'andamento dei consumi del periodo natalizio, l'Osservatorio regionale sul Commercio fornisce il proprio contributo con un'indagine specifica, su famiglie ed imprese, di carattere congiunturale, in un arco cronologico che va dal Natale al periodo dei saldi invernali, ma con diversi spunti di approfondimento di carattere più strutturale. In questa fase di pesante crisi congiunturale, conforta il fatto che la maggioranza delle famiglie e delle imprese interrogate abbiano evidenziato un quadro di sostanziale stabilità rispetto agli acquisti effettuati nel Natale scorso, lo stesso dicasi per i saldi, anche se colpisce, in una logica di organizzazione di impresa, la larga quota di imprenditori che non è riuscita a fare previsioni al riguardo. L'indagine fornisce tuttavia altri spunti di riflessione importanti, come per esempio il gradimento mostrato nei confronti dei Centri Commerciali Naturali. In sostanza le imprese che li compongono, hanno fornito risposte nettamente più ottimistiche relativamente alla congiuntura, alle dinamiche occupazionali, in termini di fruizione di iniziative di animazione-promozione e di arredo urbano. Questo non fa altro che rafforzare la nostra volontà di intervenire, in quanto Sistema camera, e con iniziative volte a valorizzare un tipo di esperienza che si sta sviluppando in molti paesi europei ed è già abbondantemente diffusa oltreoceano. Proprio ieri per esempio, è terminata la campagna promozionale sui Centri Commerciali Naturali che con la Regione Toscana ed i CAT di Confcommercio e Confesercenti abbiamo ideato insieme".

 

 

Stampa